L'OPERA DI SEBASTIANO SATTA NELL'INIZIATIVA DEL CIRCOLO "MARIA CARTA" DI BERGAMO

nella foto Marina Moncelsi

di Guido Corda

Organizzato dal Circolo Maria Carta, la studiosa Marina Moncelsi ha presentato la vita e l’opera di Sebastiano Satta, Avvocato e Poeta Nuorese autore tra l’altro dei “Canti Barbaricini”. La Moncelsi è partita dall’infanzia del poeta, orfano in giovane età, per tracciarne la vita da studente prima a Nuoro e poi a Sassari, quindi la parentesi militare a Bologna ed infine Avvocato  nella sua città. Dedito alla difesa dei più deboli e dei perseguitati, Sebastiano Satta fu tra i promotori della Società Operaia di Mutuo Soccorso a Nuoro, la prima in Sardegna e tra le prime in Italia. Riversò poi questo interesse per il prossimo nella sua poesia, collaborò con le più importanti riviste letterarie italiane ma non mancò di scrivere anche in “limba”. Fu colpito da ictus nel 1912 e rimase paralizzato alla parte destra del corpo. Continuò però a poetare, per nostra fortuna, dettando al fratello e ad alcuni amici il frutto del suo ingegno, tra cui i suddetti Canti Barbaricini. Morì a 47 anni, il 29\11\2014. Volle un funerale laico, celebrato nella sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso e furono moltissime le persone che da Nuoro e dalla Sardegna tutta arrivarono per rendere omaggio alla sua salma ed al suo ingegno. Una leggenda, non documentata, narra che furono numerosi anche i banditi ed i ricercati che scesero dai rifugi sui monti per omaggiarlo, e per non intralciare questo omaggio, narra sempre la leggenda, i carabinieri si assentarono dalla città. Una presentazione, quella della Moncelsi, adatta a suscitare curiosità ed amore per l’opera del poeta. Va detto che la stessa presentazione è stata preceduta dalla proiezione delle immagini e dai canti di “Sarda Bellesa”, e soprattutto inframmezzata dal canto del quartetto “Populos-Tenore Nugoresu” che ha incantato i presenti. Non ci stancheremo mai di dire che il canto a tenore – del quale il quartetto di cui sopra è un magnifico e vigoroso interprete – è una delle “finestre” che meglio mostra ed esprime lo spirito autentico e profondo della Sardegna e che ha meritato il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità nel 2008. Oltre al canto, anche il Ballo Sardo ha inframmezzato la presentazione della Moncelsi.  Lo ha presentato il gruppo folk “Chironi” di Nuoro che ha la straordinaria particolarità di essere composto da studenti dell’ITC “Chironi”, appunto, che hanno cominciato il loro percorso di ricerca delle loro tradizioni addirittura dalla quinta classe della scuola elementare “Calamida”, sempre di Nuoro!! Una nota a parte merita poi la diciottenne Valentina Chirra, componente del gruppo come le sue due sorelle gemelle. Valentina però non balla, suona l’organetto diatonico che accompagna e detta i tempi del ballo. È stata presentata come una suonatrice tra le più dotate dell’isola, ed il sentirla dal vivo è stata una conferma di ciò. Questa manifestazione è stata anche il viatico ideale per la nuova dirigenza del Circolo che sotto la guida di Mario Pomesano è chiamata a recuperare il posto che gli spetta nel panorama cittadino.

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