IL 18 APRILE AD OTTANA, "S'ISCRAVAMENTU", L'EVENTO PIU' TOCCANTE DELLA SETTIMANA SANTA


di Federica Selis

Venerdì 18 Aprile ad Ottana si svolgerà S’Iscravamentu. E’ l’evento più toccante della Settimana Santa del paese barbaricino e vede la partecipazione dei canti a tenore accompagnare la deposizione del Cristo dalla croce. Per l’occasione abbiamo organizzato un percorso culturale e conoscitivo che parta dalla mattina, che non dimentica che Ottana è conosciutissima per le sue maschere, i Merdules. Si visiterà tutto ciò che è legato a questa antichissima tradizione: il polo museale con l’esposizione di foto antiche dei più grandi fotografi che hanno visitato il paese nei primi decenni del ‘900; ma anche i laboratori artigianali, dove gli artigiani del legno ancora lavorano e intagliano le maschere. Ma non tralasceremo neanche la storia del posto, che vede la recentissima scoperta di quella che al momento risulta essere, per via di alcune caratteristiche sue peculiari, la chiesa più antica dell’intera Sardegna!! E infine la sera, all’imbrunire, assisteremo al toccante rito de S’Iscravamentu, che la Nuova Sardegna così descriveva nel 2013:
“Il rito di S’Iscravamentu che si tiene il Venerdì Santo all’imbrunire nell’austera cattedrale di San Nicola, a Ottana, è particolarmente suggestivo. Questa cerimonia religiosa si inquadra nelle tradizioni più antiche e popolari del paese barbaricino. Un rito, questo, che segue canoni immutati e immutabili. Il momento caratteristico è l’ingresso nella cattedrale dei quattro giudei vestiti con abiti di broccato. Dopo avere bussato per tre volte sul portone della chiesa, i giudei percorrono la navata fino all’altare della croce, portando gli attrezzi che serviranno per la deposizione del simulacro del Cristo crocefisso: la scala, il martello e le tenaglie.” 

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