LA GIUNTA DI FONNI SI RIBELLA AL PATTO DI STABILITA': DELIBERATO PER L'IMMEDIATO UTILIZZO DI 458MILA EURO PER FRONTEGGIARE I DANNI PROVOCATI DALL'ALLUVIONE


di Stefano Coinu

Mentre è iniziato il siparietto dello scarica barile nei salotti televisivi e si allestiscono passarelle per Ministri, il Comune di Fonni, dopo aver dichiarato lo stato di calamità naturale e aver relazionato sui danni subiti dal passaggio del ciclone Cleopatra, con deliberazione di Giunta dispone l’immediato utilizzo della somma di € 457.619,43 congelata fino a questo momento dal patto di stabilità. Sfruttando quanto contenuto nell’art. 31 comma 8-bis della legge n. 183/2011, riportata nella Circolare  del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 5  del 7 febbraio 2013 che prevedono l’esclusione, dal saldo valido ai fini del patto di stabilità interno, di spese sostenute con risorse proprie utilizzate per interventi connessi allo stato d’emergenza. Nello specifico si legge: “Con riferimento all’esclusione delle spese per interventi calamitosi sostenute utilizzando risorse proprie, il comma 8-bis dell’articolo 31 prevede che, con apposita legge, le spese per gli interventi realizzati direttamente dai comuni e dalle province per eventi calamitosi, per i quali è stato deliberato dal Consiglio dei Ministri lo stato di emergenza, effettuate nell’esercizio finanziario in cui avviene la calamità e nei due esercizi successivi, siano escluse dal saldo finanziario rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno, nei limiti delle risorse rese disponibili, ai sensi del successivo comma 8-ter. A differenza, quindi, del comma 7, il richiamato comma 8-bis prevede l’esclusione di spese per interventi legati ad eventi calamitosi, ma finanziati con risorse proprie degli enti danneggiati. È importante sottolineare che l’esclusione di cui al comma 8-bis richiede espressamente una specifica previsione normativa. Pertanto, la stessa esclusione potrà essere operata solo quando sarà emanata la norma richiesta”. Alla luce di quanto avvenuto alla luce dei disastri e della distruzione avvenuta in altre parti della Sardegna nei giorni scorsi e forte di questa norma e dell’autonomia sancita dal testo unico degli enti locali, spesso calpestata dal Governo, questa Giunta Comunale, ha disposto, con delibera, l’immediato utilizzo di risorse proprie per la realizzazione delle opere necessarie per arginare la pericolosità dettati dal rischio idrogeologico, prevedendo il ripristino della viabilità rurale, interventi di pulizia dell’argine sito a monte del centro abitato e tutti gli interventi idraulici necessari per garantire la sicurezza del paese di Fonni. È vero che ai sensi della normativa suddetta manca una legge ad hoc che dovrebbe concedere l’autorizzazione agli Enti locali, ma questa Esecutivo non ha tempo da perdere, aspettando finisca il tergiversare dei nostri rappresentanti al Governo e procede ad utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, risorse comprese, per tutelare gli interessi della comunità che è stata delegata dagli elettori ad amministrare. Con questo atto di ribellione ai vincoli finanziari imposti, che fino a questo momento hanno ingessato il nostro agire amministrativo, questa Giunta mira a realizzare tutti quegli interventi infrastrutturali per salvaguardare la sicurezza della nostra comunità. Così facendo, in un prossimo futuro, nessuno ci potrà puntare il dito contro e dirci che non siamo stati in grado di assumerci le nostre responsabilità come amministratori mettendo in campo tutte le risorse necessarie per avviare le azioni preventive necessarie per arginare i rischi idrogeologici, ai quali il nostro territorio è soggetto.

2 risposte a “LA GIUNTA DI FONNI SI RIBELLA AL PATTO DI STABILITA': DELIBERATO PER L'IMMEDIATO UTILIZZO DI 458MILA EURO PER FRONTEGGIARE I DANNI PROVOCATI DALL'ALLUVIONE”

  1. Forse non spetterebbe alla sottoscritta dirlo, visto che faccio parte della Giunta ribelle al Patto di Stabilità, ma fossi stata deputato avrei chiamato il sindaco di Fonni per congratularmi con lui e l’esecutivo che hanno deciso di rompere con vincoli imposti dall’alto per garantire alla propria comunità infrastrutture e sicurezza … non mi aspetto comportamenti del genere da chi ci rappresenta nella più alta assemblea democratica del nostro Paese ….

  2. Salvatora, vai avanti e nn ti curar di loro…il tuo paese viene prima di tutto…perchè in trincea a lottare con l’elmetto bagnato ci sei tu, nn lui…e chi prenderebbe le botte saresti sempre tu e non lui…e chi, mai si avveri, verrà un giorno indagato per disastro colposo, saresti sempre tu…penso che qst volta nn ci sia cittadino che nn abbia condiviso la vostra scelta, e nn ci sia cittadino che nn vi difenda…massimo rispetto per qst scelta e massima stima…

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