IN CIRCOLO SARDO "ALESSANDRO PIBIRI" COSTITUITO NEL 2008 AD HERAT (AFGHANISTAN) DAI 110 SOLDATI SARDI PRESENTI ALLA BASE ISAF


Il 23 ottobre 2008, nella sede del CIRCOLO CULTURALE SARDO “ALESSANDRO PIBIRI” di Herat si è svolta una cerimonia durante la quale, il CIRCOLO “TERRA NOSTRA” costituito ad Herat da Massimiliano Piras di Carbonia, Andrea Castagna di Nuoro, Franco Loru di Villacidro e da altri amici sardi nel 2005, è stato intitolato al Caporal Maggiore Scelto Alessandro Pibiri deceduto il 5 giugno 2006 a Nassiriya in Iraq. La decisione di dedicare il Circolo dei Sardi presente in Afghanistan ad un nostro sfortunato corregionale prematuramente e tragicamente scomparso, è scaturita dalla volontà comune dei 110 sardi presenti presso la base ISAF di Herat.

Il CIRCOLO si propone di mantenere alto il nome dei Sardi e della Sardegna attraverso progetti che consentano di aiutare, con piccole ma significative iniziative, la popolazione locale. Il primo obiettivo raggiunto dal CIRCOLO “ALESSANDRO PIBIRI” è stato quello di aiutare due giovani fratelli afgani, Ahmady Nesar Ahamad, di 25 anni e Hamira, di 23, affetti da una grave sordità causata dall’esplosione di un ordigno che ha distrutto la loro abitazione. Attraverso l’intervento economico del CIRCOLO, i due giovani sono stati sottoposti ad una visita specialistica e al conseguente impianto di un apparato acustico che ha consentito il recupero parziale dell’udito. Inoltre, in occasione del festeggiamento del secondo mese di attività del CIRCOLO, il presidente Massimiliano Piras di Carbonia e i soci fondatori Franco Loru di Villacidro, Paolo Pietro Pilia di Sadali, Giampaolo Cadeddu di Sassari, Alberto Poddi di Cabras, unitamente a tutti i corregionali presenti in Afghanistan, hanno provveduto a effettuare una ulteriore raccolta di fondi. La somma, attraverso la mediazione di Don Ganciu, sacerdote sardo presente nel teatro afgano, è stata destinata all’ospedale femminile di Herat nel quale vengono curate ed assistite le donne vittime di una triste realtà fatta di emarginazione e degrado che le porta all’autolesionismo più estremo praticato attraverso il fuoco. Inoltre, in occasione del festeggiamento del terzo anno di attività del CIRCOLO, il presidente Franco Loru di Villacidro e i soci Giovanni Loi di Samugheo, Elia Murgia di Perdas de Fogu, Mario Cauli di Alghero, unitamente a tutti i corregionali presenti in Afghanistan, hanno effettuato un’ulteriore raccolta di fondi. La somma, attraverso la mediazione del cappellano militare sarà destinata ad un orfanotrofio della città di Herat. Da ricordare che il nostro illustre corregionale Ettore Sequi, già ambasciatore italiano e rappresentante UE a Kabul ha donato al CIRCOLO più di trecento libri che costituivano la sua biblioteca a Kabul. I libri sono stati posti in una biblioteca ricavata nella sala Folgore ed intitolata al Caporal Maggiore Scelto Matteo Mureddu morto a Kabul il 17 settembre 2009 per l’esplosione di un’autobomba. Altri fondi raccolti durante una delle tante sottoscrizione fra i soci del CIRCOLO, sono stati utilizzati per l’acquisto di attrezzature mediche da distribuire nei tre poliambulatorii presenti nella città di Herat. La consegna del materiale sanitario si è concretizzata durante una cerimonia tenutasi al PRT di HERAT il 26 Marzo 2011, alla quale hanno partecipato i dottori Farzane Habibi, Dawood Amini e la dottoressa Mohammad Shafia Juya direttori sanitari dei tre poliambulatorii di Herat. I tre rappresentanti del dipartimento sanitario hanno ricevuto dal CIRCOLO “ALESSANDRO PIBIRI”, rappresentato da uno dei fondatori Massimiliano Piras di Carbonia e dall’attuale vicepresidente Giuseppe Bandino di Selargius, tre letti per la sala parto e sei culle per il reparto pediatrico che andranno a sostituire quelli fatiscenti attualmente presenti all’interno delle strutture sanitarie. Un gesto molto apprezzato dai rappresentati afgani che, nelle loro dichiarazioni, hanno condiviso il progetto dei Sardi i quali, attraverso la posa di targhette indicanti i nomi dei nostri corregionali deceduti hanno voluto idealmente nutrire la speranza che, ad ogni vita conclusasi tragicamente e prematuramente, si possa legare una nuova vita venuta al mondo in un paese martoriato ma che vuole rinascere attraverso i suoi bambini. Le targhette riportano i nomi di  Samuele Utzeri di Cagliari (Kosovo, 2 Aprile 2000), Silvio Olla di Sant’Antioco (Iraq, 12 Novembre 2003), Alessandro Pibiri di Selargius (Iraq, 5 Giugno 2006), Matteo Mureddu di Solarussa (Afghanistan, 17 Settembre 2009), Mauro Gigli di Sassari (Afghanistan, 28 Luglio 2010), Giammarco Manca di Alghero (Afghanistan, 9 Ottobre 2010) e Luca Sanna di Samugheo (Afghanistan, 19 Gennaio 2011). Oltre a questo è stata donata nel Luglio 2011 una somma di mille euro necessari a una coppia di giovani sposi per poter convolare a nozze. Nel mese di Agosto 2011 sono stati donati all’orfanotrofio femminile di Herat materiale per igiene personale unitamente a materassi, comodini e brande per un totale di 2.039,50 euro. Sempre nel mese di Agosto 2011 sono stati donati all’Ospedale di Herat la somma di 1.000,00 euro necessari per le visite a un bambino afgano affetto da problemi cardiaci. Il 18 Febbraio 2012 con il ricavato della vendita di una maglia autografata da tutti i giocatori del Cagliari Calcio sono stati acquistati 40 completi da calcio donati con una cerimonia, semplice ma significativa, a bambini rimasti orfani ed ospitati nell’orfanotrofio di Herat. Il 21 Febbraio 2012 è stata fatta una donazione per contribuire all’acquisto di una ambulanza della Delegazione dell’Ordine di Malta di Perugia; tale ambulanza porta la scritta sulla fiancata “Circolo dei Sardi di Herat”. Il 30 Marzo 2012 il Circolo ha contribuito con una donazione per la costruzione di un percorso di riabilitazione per persone affette dal morbo di Alzheimer sempre gestito dalla delegazione dell’Ordine di Malta di Perugia. Il 9 Dicembre 2012 sono stati donati scarpe, tv lettori e giochi ai figli delle donne detenute nel carcere di Herat. Il 27 Febbraio 2013 è stata fatta una donazione a favore di un lavoratore locale, licenziato per problemi fisici, per le relative viste e cure. Il 5 Marzo 2013 sono stati donati alle persone disabili assistite dal Dipartimento di Herat 230 Kit Food. Il 1 Giugno 2013 sono stati acquistati e donati su segnalazione del cappellano militare ulteriori 100 Kit Food a famiglie bisognose residenti nella periferia di Herat.

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