I CIRCOLI DELLA CIRCOSCRIZIONE LOMBARDIA DELLA F.A.S.I. ALLE PRESE A MAGENTA COL FUTURO DE "SA DIE DE SA SARDIGNA" E CON I TAGLI DELLE RISORSE REGIONALI 2013

da sinistra: Paolo Pulina, Antonello Argiolas, Gesuino Piga, Walter Argiolas, Tonino Mulas

di Paolo Pulina

La mattina di sabato 22 giugno, i rappresentanti dei Circoli FASI della Circoscrizione Centro-Nord / Lombardia si sono ritrovati a Magenta  presso la Tensostruttura di via Matteotti  dove, dal 19 al 23 giugno,  si è tenuta la 5a Festa dei Sardi e degli amici della Sardegna (“La Sardegna incontra Magenta e le Comunità locali”). La festa è stata organizzata  in collaborazione con il Gruppo Giovani della Circoscrizione Lombardia ed è spettato proprio a due giovani sardi di seconda generazione introdurre la riunione: Valter Argiolas, 35 anni, da metà maggio neo presidente del Circolo culturale sardo “Grazia Deledda” di Magenta,  e Claudio Lai, che è coordinatore dei giovani del Circolo ma che in questa occasione è intervenuto anche come portavoce della coordinatrice dei giovani della Circoscrizione Lombardia, Patrizia Sorrentino. Entrambi hanno sottolineato la difficoltà di costruire progetti “giovanili” a livello di Circoscrizione ma hanno citato l’esempio positivo della Mostra Multimediale Itinerante e hanno chiesto la collaborazione dei direttivi dei Circoli nel sensibilizzare i propri giovani non solo alla partecipazione ma anche al lavoro sinergico di gruppo in ambito regionale.

Il coordinatore della Circoscrizione Antonello Argiolas ha fornito ai presenti un puntuale documento di rendiconto contabile di entrate e uscite de “Sa Die de sa Sardigna” celebrata quest’anno dai Circoli lombardi a Pavia. Gesuino Piga, presidente del Circolo “Logudoro”, responsabile dell’organizzazione dell’iniziativa, ha parlato di esito molto positivo sia del convegno di studi (sabato 4 maggio) sia dei momenti di socializzazione (visite guidate alle bellezze artistiche della città; pranzo comunitario; spettacolo pomeridiano) di cui hanno potuto fruire domenica 5 maggio gli oltre duecento ospiti  presenti. Un generale giudizio lusinghiero su “Sa Die” pavese è stato espresso dai presidenti dei Circoli intervenuti alla riunione.

Dopo l’approvazione formale all’unanimità del bilancio della manifestazione, Antonello Argiolas ha introdotto il tema del futuro di questa iniziativa di collaborazione tra Circoli arrivata alla decima edizione,  la quale ha avuto sempre successo perché ha potuto contare sulla compartecipazione contributiva  dei circoli. Queste singole quote che,  se trattenute  da ogni singolo circolo avrebbero potuto  finanziare iniziative di limitato respiro, una volta messe insieme hanno favorito una degna celebrazione in tutti questi anni de “Sa Die de sa Sardigna” sia sotto l’aspetto culturale sia per quanto riguarda il rafforzamento dei legami tra i Circoli e gli emigrati sardi operanti in Lombardia (qualcuno ha suggerito di affidare a qualche gruppo di giovani il compito di realizzare un filmato riassuntivo dei dieci anni de “Sa Die” in Lombardia, attraverso un montaggio selettivo delle tante videoregistrazioni realizzate anno per anno).

Il Circolo sardo di Parabiago ha avanzato un’idea precisa per l’eventuale location della manifestazione 2014 (la Villa Visconti Borromeo Arese Litta: una villa storica, risalente al XVI secolo, situata nel comune di Lainate, famosa in particolare per il suo ninfeo).

Gli altri interventi hanno offerto spunti per una riflessione sui diversi  aspetti sia di forma che di contenuto. Le diverse opinioni espresse: si potrebbe/dovrebbe   innovare la formula de “Sa Die” in Lombardia; si potrebbe/dovrebbe   favorire una “sponsorizzazione” più sostanziosa da parte delle istituzioni lombarde (Comuni, Province, Regione); si potrebbe cercare  una collaborazione con un’altra Circoscrizione (se fosse il Nord-Est, ci si potrebbe  collegare in Friuli alle testimonianze del valore dimostrato durante la prima guerra mondiale dai soldati sardi; se fosse il  Nord- Ovest,  si potrebbe pensare, a Torino,  a un confronto di studio – progetto di quella che si definisce “storia condivisa” –  fra la storia della Sardegna e quella del Piemonte); si potrebbe  a Milano lavorare per un coinvolgimento delle strutture lombarde che si occupano degli emigrati lombardi nel mondo. Altre proposte sono state riferite: già emersa l’anno scorso  l’idea di un viaggio in Sardegna per festeggiare “Sa Die” nell’Isola insieme ai residenti; far esibire tutti insieme i gruppi folk operanti in collegamento con i Circoli lombardi degli emigrati sardi.

Una questione di cui tenere conto è però, comunque, prioritariamente, quella del vincolo da rispettare nei confronti della Regione Sardegna, che negli ultimi anni non ha più consentito che “Sa Die” fosse celebrativa dell’identità sarda generalmente intesa; come si sa, invece ha voluto che fosse commemorativa della rivolta popolare dei sardi  che a fine Settecento portò alla cacciata  almeno temporanea degli oppressori piemontesi: d’altra parte è precisamente al 28 aprile 1794 il richiamo storico della Festa ufficiale del popolo sardo fissata dalla legge regionale 44/1993.

Il presidente onorario della FASI, Tonino Mulas, ha quindi riassunto il senso delle due lettere con le quali l’ufficio di presidenza della Consulta Regionale dell’Emigrazione (di cui è vicepresidente), appoggiato dai presidenti delle Federazioni, ha chiesto 1) alla presidenza  della Giunta e del Consiglio Regionale e ai capigruppo del Consiglio un chiarimento urgente sui fondi che la Regione nell’anno 2013 metterà effettivamente a disposizione del mondo dell’emigrazione sarda organizzata e 2) una audizione al presidente della terza commissione (Bilancio) del Consiglio regionale per trovare una soluzione per l’emigrazione che tenga conto della volontà espressa dal Consiglio Regionale a dicembre 2012 di garantire per l’anno 2013 risorse in quantità ben precisata, che oggi appaiono di molto inferiori rispetto alle cifre  concordate con la Consulta e con i presidenti della Federazioni.

Prima della chiusura dei lavori, un’altra giovane,  Greca Masala, responsabile del Gruppo “Zogos, Sonos e Ballos” di Oristano  (protagonista alla Festa sarda di Magenta di uno spettacolo musicale e di balli sardi), ha brevemente illustrato la missione del gruppo, composto da persone di tutte le età, che ha fatto rivivere tra la gente e anche nelle scuole dell’Oristanese la passione per il ballo sardo di tradizione.

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