LA NATURA, LA CULTURA E I COLORI DELL'ISOLA NELLA MOSTRA DI MARIO REBESCHINI AL CIRCOLO "SARDEGNA" DI BOLOGNA


di Lorenzo Mattana

La Sartiglia, la sagra di Sant’Efisio, la bellezza del mare e della montagna, in poche parole l’essenza stessa dell’Isola. Mario Rebeschini, fotoreporter e giornalista professionista, ha un rapporto stretto e peculiare con la nostra isola. Un legame di chi l’ha vissuta e amata, espresso in maniera evidente dai suoi scatti. La prima volta di Rebeschini in Sardegna fu da ragazzo, durante il servizio di leva, quando decise di arruolarsi in Marina:«Un commilitone mi presentò alcuni suoi parenti sardi. Non scorderò mai la sua splendida famiglia, con cui ho trascorso parte della mia permanenza sull’Isola». Quell’incontro cambio la sua concezione della vita. «Anche se tra me e loro non c’era nessun rapporto di parentela – spiega il fotografo – fui accolto come un figlio da questa famiglia cagliaritana in cui regnava tanto di quell’amore da farmi cambiare idea sul matrimonio e, se oggi sono felicemente sposato, in parte è merito loro». Un rapporto, quello con l’Isola, che non è mai finito e che poi si è approfondito anche nella sua esperienza professionale. «Ho scattato migliaia di foto nell’Isola – racconta Rebeschini – Quella che più mi piace, però, l’ho fatta nell’altipiano de Su Cologone, dove c’è un paesaggio lunare veramente fantastico. Un panorama talmente particolare – conclude il fotografo – che vi girarono la scena di Abramo che portò il figlio Isacco sul monte per sacrificarlo a Dio, nel colossal “I dieci comandamenti”». La mostra di Rebeschini è un’iniziativa che segna l’esordio del nuovo direttivo del “Circolo Sardegna Bologna”, presieduto da pochi mesi da Francesco Murru, avvocato originario di Siniscola. Il Circolo rappresenta un vero e proprio punto di riferimento da oltre quarant’anni per tutti i sardi che vivono nel capoluogo emiliano. Le molteplici attività che promuove vanno dall’area sociale, all’area ricreativa, passando per quella culturale, che contempla iniziative come mostre, dibattiti e presentazione di libri. Da sottolineare anche il grande impegno sul fronte dell’ospitalità: da tempo il Circolo offre il servizio di “sosta sanitaria” per i parenti dei sardi ricoverati nelle strutture ospedaliere bolognesi.

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