IL CONNUBIO TRA CAPACITA' IMPRENDITORIALE E VISIONE SOCIALE: LA PRESENTAZIONE DEL PREMIO "GAETANO MARZOTTO" A CAGLIARI


di Elisa Sodde

Il 23.04.2013 presso l’Auditorium della Banca di Credito Sardo, si è tenuta la  presentazione del Premio Gaetano Marzotto, giunta quest’anno alla sua terza edizione.

Il Premio Gaetano Marzotto, ideato e promosso dall’Associazione “Progetto Marzotto”, ha durata decennale ed è volto a creare in Italia una piattaforma dell’innovazione fondata sul virtuoso connubio tra capacità imprenditoriale e visione sociale, su esempio di quanto fece nella prima metà del ‘900 l’industriale Gaetano Marzotto.

Sulla brochure distribuita alla presentazione si legge: <<è un premio all’intraprendere nella nuova Italia. Cerchiamo i costruttori di futuro, gli imprenditori di domani che siano in grado di far convivere impresa, società e cultura. Nuove imprese che generino occupazione e benessere sociale. Non è importante l’area di applicazione imprenditoriale, ma la forza progettuale della loro innovazione>>.

Il bando di partecipazione per la selezione dei progetti imprenditoriali si è aperto il 4 aprile ed avrà termine il 30 giugno p.v. Una giuria composta da imprenditori, ricercatori, istituzioni, università, incubatori d’impresa, mondo della finanza e venture capitalist, giornalisti ed esperti di innovazione, selezionerà le migliori proposte che oltre al premio avranno a disposizione partner e network per sviluppare al meglio la loro idea. La premiazione si terrà a Vicenza nel mese di novembre 2013, alla presenza di Matteo Marzotto, Presidente dell’Associazione e dei rappresentanti della giuria.

Il montepremi di 800.000 € viene ripartito in quattro diverse tipologie:

a)     Premio di 250.000€ ed un percorso di affiancamento della Fondazione CUOA previsto per il “Premio Imprese del Futuro”: verrà premiato il miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali territoriali, culturali o ambientali. I settori di intervento sono quelli di riferimento del Made in Italy (moda e tessile, agroalimentare, turismo, farmaceutico, meccanica, casa, arredamento e ambiente);

b)     Premio di 100.000€ e un percorso di affiancamento della Fondazione CUOA per il “Premio per una Nuova Impresa Sociale e Culturale”: andrà al miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali e culturali. I settori di intervento preferibili sono l’ambito dei servizi culturali, servizi alla persona, servizi sociali, servizi all’ambiente e terzo settore;

c)      Nove Premi del valore complessivo di 300.000€ (che però non verranno corrisposti in denaro) per il settore “Dall’idea all’impresa”, riservati ai giovani di età massima fino ai 35 anni: i premi andranno ai migliori progetti imprenditoriali con capacità di generare significative ricadute positive sul territorio e consisteranno in un periodo di residenza all’interno degli incubatori d’impresa, ovvero, Boxx, Fondazione Filarete, H-Farm, I3P, LUISS EnLabs, M31, Seedlab, The HUB e Vega, con programmi loro dedicati per trasformare, appunto, le idee in impresa.

d)     Premio Speciale “Unicredit-Talento delle idee”. Il premio si rivolge ad almeno una startup per ciascuna delle tre categorie: 1) Impresa del futuro; 2) Nuova Impresa Sociale e Culturale; 3) Dall’idea all’impresa. Il percorso di tutoring ha un valore complessivo di 150.000€ che non verrà corrisposto in denaro.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti si può consultare il sito www.premiogaetanomarzotto.it

Moderatore e coordinatore della presentazione del Premio il carismatico ed eclettico Cristiano Seganfreddo che ha aperto la serata spiegando come nell’ambito della moderna impresa e dell’innovazione sia assolutamente necessario il lavoro di sistema, creare connessioni, sinapsi, ponti, poiché è dalla sinergica interazione di diverse conoscenze e know-how che nasce il nuovo pensiero, le nuove idee progettuali capaci di cambiare il mondo; diversamente si rischia di rimare delle isole che non si conoscono all’interno dello stesso arcipelago. Occorre, dunque, creare una sorta di “ecosistema”, un terreno fertile in cui possano nascere e proliferare le innovazioni e gli innovatori, un sistema necessariamente non frammentato, non periferico, bensì in wi-fi col mondo. E la Sardegna, da questo punto di vista – pur essendo <<un territorio in cui si calano (…) un sacco di pregiudizi, per cui c’è un immaginario molto più naif e folcloristico della Sardegna di quanto la Sardegna non sia – è ricchissima di innovazione di varia natura, digitale e tecnologica, basti pensare alla rivoluzione di internet per il quale, il 2.0 è stato anticipato in Italia proprio da questa regione sia in termini istituzionali che imprenditoriali. Inoltre, molto banalmente, dei Premi Marzotto, delle due passate edizioni, sono andati proprio a ragazzi sardi>>.

Inserendosi proprio su quest’ultimo punto, Valter Songini, responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione “Sardegna Ricerche”, ha ricordato le varie tappe di costituzione e crescita della c.d. “Net Valley del Mediterraneo”. La culla del World Wide Web italiano, la porta d’ingresso di internet in Italia è stata, infatti, proprio la Sardegna quando, negli anni ’90, si è deciso di creare in Sardegna un Centro di Ricerca x il Supercalcolo (CRS4) ed è stato invitato a dirigerlo l’allora DG del CERN di Ginevra Carlo Rubbia. Nel 1992 www.crs4.it è il primo sito web in Italia; nel 1994 CRS4 partecipa allo sviluppo del primo quotidiano on line in Europa, l’“Unione sarda; nel 1995 nasce nell’Isola il primo Internet Service Provider italiano (Video On Line) e da qui, via via, hanno iniziato a proliferare tutta una serie di piccole e medie iniziative che da internet hanno tratto la loro linfa vitale e, dieci anni fa, nel 2003, nasce il Parco Tecnologico della Sardegna.

Oggi si può sicuramente dire che rimane sempre fra le regioni più dinamiche nel campo dell’innovazione come risulta dal report del Boston Consulting Group del 2011 in cui si dice che la Sardegna è la 2° regione in Italia, dopo la Valle d’Aosta, per intensità di internet. L’e-intensity, è un indice che misura la diffusione di internet fra le imprese ed il grado di complessità e di efficienza di strutture ed infrastrutture della rete.

Songini ha quindi evidenziato come già oggi la Sardegna rappresenti un “ecosistema favorevole all’innovazione, un po’ in tutti i campi ma soprattutto nel campo dell’ICT>>” dove non solo “Sardegna Ricerche”,  ma anche le Università, le diverse istituzioni comunali e regionali, le banche, le camere di commercio, stanno svolgendo un’azione sinergica rivolta ad attrarre imprese ad altro livello di conoscenza nel territorio regionale. SR concede a questo tipo di progetti imprenditoriali un incentivo finanziario per la fase di start up, da loro la possibilità di localizzarsi all’interno del suo vasto parco tecnologico che è dotato di laboratori all’avanguardia nel settore dell’ict, della biomedicina e delle energie rinnovabili; ma fornisce anche servizi come quello brevettuale, di marketing, di auto per la predisposizione dei progetti europei e di informativa sulla regolamentazione e partecipazione agli appalti regionali e nazionali.

 

Pierluigi Monceri, D.G. Banca di Credito Sardo pone l’accento sulla necessità di innovare per tornare a crescere. Le aziende che puntano ad esser vincenti devono esser pronte a cimentarsi nel mercato internazionale, con tutto ciò che ne consegue in termini di preparazione tecnica ed apertura mentale. Però ha anche sottolineato che in Italia si investe poco in Ricerca e Sviluppo, anche se poi siamo più produttivi, ovvero più bravi a concretizzare gli impegni con quel poco che si investe in innovazione. Infatti, le aziende che brevettano creano maggiori effetti positivi in termini di crescita e redditività, ecco perché – sostiene Monceri –  le banche prediligono i progetti innovativi.

Poi è stata la volta della giovane ed emozionata biologa Annalisa Balloi, vincitrice della prima edizione del Premio Gaetano Marzotto col progetto “Micro4you”, che sviluppa green technologies fortemente innovative a base microbica che vengono impiegate dal settore agro-alimentare a quello ambientale. In particolare, uno dei brevetti che ha al suo attivo la sua azienda è “Micro4Art”, relativo l’ideazione di un procedimento per la pulitura delle superfici lapidee di manufatti, monumenti ed affreschi attraverso l’uso di microrganismi. Viene impiegata una tecnologia altamente efficiente e rispettosa dei materiali originali, dell’ambiente e della salute dell’operatore: i prodotti Micro4Art, infatti, rimuovono solamente l’alterazione del substrato lapideo lasciando intatta la cosiddetta “patina nobile”, elemento di pregio delle opere d’arte. È proprio il caso di dire che si tratta di un <<biorestauro che rispetta l’arte e l’ambiente>>.

Ha preso quindi la parola la pluripremiata Daniela Ducato (per citarne solo alcuni: nel 2011: “Premio ITWIIN alla Migliore Innovatrice Italiana”; “Oscar Verde”; “Sette Green Award”; nel 2012 il “Premio Donna Sarda dell’anno”; nel 2013 “Premio internazionale Donna per l’ambiente Mimosa d’oro”) dello staff di EDILANA, azienda del Medio Campidano che progetta e produce materiali termici-acustici, igrometrici, isolanti e disinquinanti, costituiti al 100% di lana di pecora autoctona sarda, che vengono impiegati per l’edilizia, l’architettura, l’acustica, il design, l’agricoltura, la nautica, anch’essi destinatari di numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali. La solare Signora Ducato, che sprizza passione, tenacia ed orgoglio sardo da tutti i pori, è anche ideatrice e coordinatrice del polo industriale per la Bioedilizia denominato “Casa verde CO2.0”, il più grande d’Italia per le oltre 400 tipologie produttive realizzate, che attualmente, conta ben 73 aziende che collaborano e lavorano insieme, di cui 40  hanno sede in Sardegna, le altre in diverse regioni Italiane.

L’imprenditrice creativa e lungimirante precisa che si fa riferimento ad una filiera produttiva a km 0 (mentre per le esportazioni si applica il principio del km scambiato) che, partendo dalle materie prime del territorio sardo (le eccedenze della pastorizia, dell’agricoltura, ecc.) si arriva ad un prodotto finito dalle caratteristiche assolutamente invidiabili ed eticamente orientate: 100% made in Italy, 100% carbon free, nessun utilizzo di denaro pubblico (la Signora Ducato, infatti, ci tiene a sottolineare che si definisce una “imprenditrice” e non una “prenditrice” di denari pubblici, appunto!), nessuno sfruttamento di risorse idriche, agricoltura o paesaggio,  né, tantomeno, manodopera sottopagata o non tutelata. Anzi, alle aziende aderenti al progetto è richiesta la tracciabilità del processo produttivo in ogni sua fase per verificare la reale rispondenza agli alti standard imposti in termini di responsabilità sociale ed etica.

La Signora Ducato ha infine annunciato che Edilana si è aggiudicata l’appalto per la coibentazione degli impianti di pre-condionamento dell’Airbus a380 – il più grande aereo di linea passeggeri – in cui la lana di pecora sarda, oltre alle altre caratteristiche specifiche che hanno decretato la sua scelta in funzione coibentante, ha rivelato, rispetto ad altri materiali prima utilizzati, anche una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 20% ed un notevole abbassamento della rumorosità, quindi minor inquinamento acustico. Quest’altro successo di Edilana verrà presentato il mese prossimo al Parc des Expositions de Paris-Le Bourget, in occasione della 50ª edizione del Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio, la più antica e la più grande esposizione internazionale sull’aviazione ed alla quale vengono esposte le soluzioni più innovative.

Sono poi intervenuti Luca Ruiu, giovane fondatore di “Bioecopest” (azienda localizzata presso il Parco Tecnologico della Sardegna, nei pressi di Alghero e vincitrice del “Premio Nazionale per l’Innovazione 2009”), che si occupa dello studio e sviluppo di prodotti ecocompatibili innovativi per il contenimento integrato di insetti, funghi, batteri ed altri organismi nocivi alle piante coltivate ed ornamentali, alle produzioni zootecniche, alla salute dell’uomo e degli animali; Barbara Argiolas, Assessore alle Attività Produttive e Turismo Comune di Cagliari; Piero Comandini, Assessore alle Attività Produttive e Turismo Provincia di Cagliari; Elisabetta Gola, Coordinatrice del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Cagliari; Giorgio Mazzella, Presidente Banca di Credito Sardo.

 

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