UN PERIODO SCONOSCIUTO DELLA SARDEGNA TRA SPAGNA E PIEMONTE TRA IL 1712 E IL 1714: A NUORO, CONFERENZA IL 13 MAGGIO CON SABINE ENDERS


riferisce Giovanni Masala

L’iniziativa vuole ricordare un periodo sconosciuto della nostra storia quando la Sardegna era in procinto ad essere ceduta al Duca di Baviera Max Emanuel. Molti documenti di questo periodo durante il regno di Carlo d’Austria sull’isola, sono sparsi all’estero. Nel libro presentato in questa sede sono state pubblicate e tradotte in lingua italiana delle lettere inedite, scritte dal politico bavarese Albert (1712-1714) al duca di Baviera e oggi custodite nell’Archivio di Stato di Monaco di Baviera. Esse riguardano un episodio quasi sconosciuto di questo tempo: i diplomatici del congresso di pace di Utrecht del 1713 (dopo la guerra di successione spagnola) avevano deciso di assegnare il Regno di Sardegna al Duca e principe Elettore di Baviera Massimiliano Emanuele (1662-1726). Dalle lettere tradotte da Giovanni Masala e curate da Sabine Enders si evince che i sardi in esilio a Madrid collaboravano con Louis Joseph d’Albert, inviato del duca di Baviera a Madrid, per dare un re esclusivo alla loro terra nativa…

Breve biografia di Vincenzo Bacallar Sanna: Vincenzo Bacallar Sanna (Vicente Bacallar y Sanna), marchese di San Filippo, nato a Cagliari il 6 febbraio 1669 e morto all’Aia l’11 giugno 1726, è stato uno dei politici sardi di maggior spicco del Settecento, nonché eccellente storico e scrittore in lingua spagnola. È autore di Los Tobias (1709), Palacio de Momo (1714), Monarchia Hebrea (1720), Comentarios de la Guerra de España (1725) e El arte del Reynar (1787). Sotto il re Filippo V di Spagna Bacallar fu membro del parlamento sardo, cavallerizzo maggiore del regno di Sardegna e governatore e riformatore del capo di Cagliari e Gallura. Dopo la conquista della Sardegna da parte di Carlo d’Asburgo nel 1708, Bacallar emigrò a Madrid e nel 1713 fu nominato membro dell’Academia de la Lengua. Nel 1710 tentò di riconquistare la Sardegna. Nel 1715 fu nominato ambasciatore di Spagna a Genova e dal 1725 all’Aia.

Breve descrizione del volume: Il volume La Sardaigne Paranymphe de la Paix (La Sardegna Paraninfa della Pace) fu pubblicato anonimo nel 1714. Successive edizioni (fino al 1725) furono date alle stampe con il titolo Déscription géographique, historique et politique de la Sardaigne. La presente edizione è introdotta da una dettagliata prefazione di Sabine Enders che in base a nuove prove documentali e interpretative attribuisce la Paraninfa definitivamente a Vincenzo Bacallar Sanna. L’argomento del volume è l’imminente e definitivo distacco della Sardegna dalla Spagna dopo la guerra di successione spagnola e la cessione ad un altro dominio. Nel trattato di pace di Utrecht dell’11 marzo 1713 Max Emanuel, duca e principe elettore di Baviera, fu designato nuovo re di Sardegna, e la Paraninfa sostiene appassionatamente questo progetto da un punto di vista sardo. Ma contro Carlo d’Asburgo, dal 1711 imperatore del Sacro Romano Impero Germanico, il sogno del principe elettore di Baviera nonostante l’attivo sostegno di Bacallar non si avverò. Il progetto di Max Emanuel avrebbe significato per la Sardegna la tanto desiderata sovranità sotto un proprio re, e lo stesso Giovanni Maria Angioy verso la fine del Settecento sottolineò la modernità di questo piano. Chiude il volume un’appendice con lettere inedite del conte Louis Joseph d’Albert – inviato bavarese a Madrid – su un piano segreto che aveva per obiettivo la conquista militare dell’isola da attuare con l’aiuto degli esuli sardi a Madrid per incoronare Max Emanuel re di Sardegna.

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