ANCHE AL CIRCOLO "GIUSEPPE DESSI'" DI VERCELLI, SI E' PARLATO DEI CASTELLI DEL GIUDICATO DI TORRES


di Dino Musa

Quasi venti castelli per raccontare un’epoca complessa, dominata da intrighi e gestita dalla preponderanza di potenti famiglie nobiliari e del papato. Dietro quel che oggi rimane delle prestigiose strutture fortificate del Giudicato di Torres vi sono oltre due secoli di storia attraverso i quali passano le vicende personali dei giudici, quelle dei tanti ordini monastici che approdano nell’Isola e le importantissime dinamiche socio-politiche dell’epoca. La Sardegna, tutt’altro che slegata dalla situazione politica dell’Italia, fu ampiamente coinvolta nei processi di cambiamento. Di questi e altri argomenti, legati al Giudicato di Torres, si è parlato al circolo Dessì di Vercelli il 21 aprile. Ospiti Francesco Ledda e Mariella Cortes, relatori, artefici del progetto Le strade del tempo e autori della guida, presentata nel corso della serata, dedicata proprio al panorama dei “Castelli del Giudicato di Torres”, la serata è trascorsa tra la descrizione delle strutture fortificate presenti sul territorio che oggi corrisponde grossomodo alla provincia di Sassari, il racconto delle vicende dei maggiori protagonisti, dai rappresentanti delle famiglie dei Doria e dei Malaspina a personaggi quali Michele Zanche e Frate Gomita, collocati da Dante tra i barattieri del suo Inferno, sino all’analisi delle vite dei giudici attraverso le fonti documentarie che ancora oggi ne illustrano la storia. A chiudere il cerchio storico è stata ovviamente la giudicessa Adelasia di Lacon – Gunale, con la quale si chiude, definitivamente, il Regno di Torres.  A partecipare attivamente alla serata un numeroso pubblico composto da sardi e non che ha visto inoltre la partecipazione dell’assessore alle pari opportunità del Comune di Vercelli Ketty Politi e il presidente dell’associazione Amici della via francigena, Gianfranco Musso. Con quest’ ultimo si sono gettati le basi per un incontro, che avrà luogo nel mese di ottobre, con tema i pellegrinaggi che vedrà partecipare il Circolo Dessì, l’associazione Amici della Via Francigena, Ledda e Cortes delle Strade del tempo.

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