IL VESSILLO DEI QUATTRO MORI SVENTOLA ALTO NEL CIELO DI PESARO: IL 4 MAGGIO "SA DIE DE SA SARDIGNA" PER IL CIRCOLO "ELEONORA D'ARBOREA"

 
di Luigi Lilliu

L’Associazione Culturale Sarda “Eleonora d’Arborea” di Pesaro, alle ore 11,00 di sabato 4 maggio, celebra la ricorrenza “Sa Die de sa Sardigna”  (La Giornata della Sardegna) presso il Teatro dell’Accademia Internazionale di Canto “Città di Pesaro”, ubicato nell’ex Istituto Tecnico Bramante di Piazzale Aldo Moro n° 13, con la partecipazione di Autorità, personalità della cultura e la cittadinanza.

Al Termine verrà inaugurata la nuova sede sociale dell’Associazione, all’interno dello stesso ex Istituto Bramante, 3° piano.

Il corpus celebrativo è incentrato sul ricordo dei moti rivoluzionari o vespri sardi contro l’esasperato autoritarismo esercitato dal governo piemontese e sulle peculiarità identitarie del popolo sardo a vocazione autonomistica, con fecondi periodi di indipendenza in età nuragica e giudicale, evolute nel significativo pensiero federalista di grande interesse politico e culturale, che tuttora scuote le coscienze civili verso il progresso. 

L’indipendentismo, come retaggio storico, era insito nella stessa condizione di forte isolamento geografico della Sardegna, all’epoca non facilmente collegata con altre realtà della terra ferma.    

L’Associazione sarda, ormai ben radicata sul territorio e impegnata in ambito culturale e sociale, con la celebrazione di “Sa Die de sa Sardigna” rende onore al popolo sardo che nel lontano 28 aprile 1974 insorse per riscattare la libertà, la giustizia e la democrazia, che il dominante e dispotico potere piemontese aveva calpestato e negato su tutta l’isola.

Sono valori universali che ancora oggi vengono disattesi e vituperati in molti paesi, scatenando teatri di guerre atroci.

L’avvenimento, oltre che tenere viva la memoria delle sofferenze patite e  del sacrificio per la conquista dei diritti civili e umani, vuole essere anche un messaggio di solidarietà ai popoli oppressi, confidando in una società migliore:  più giusta e pacificata.          

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