A PADOVA DAL 4 AL 30 MAGGIO, PER "ASCOLTARE LE PIETRE": PER IL TRENTENNALE DEL CIRCOLO "ELEONORA D'ARBOREA", LA MOSTRA CON LE SCULTURE DI PINUCCIO SCIOLA


di Gianni Mattu

Sono molte le attività e gli eventi che hanno caratterizzato fino ad oggi, il lungo percorso associativo del Circolo Culturale Sardo ELEONORA D’ARBOREA di Padova. In tutti questi anni abbiamo sempre presentato La Sardegna da un punto di vista trasversale: dalla letteratura all’enogastronomia, dall’economia alla musica, dalle tradizioni all’arte! Abbiamo cercato di descriverla al meglio in tutte le sue sfumature, impegnandoci personalmente e avvalendoci in particolare di coloro che la vivono e la rappresentano quotidianamente con le proprie professionalità ed esperienze! Per suggellare il 30° anno della fondazione del nostro circolo, ci siamo rivolti a colui che dell’arte è sicuramente uno tra i maggiori protagonisti contemporanei, un artista sardo eccezionale che è stato in grado di trasmettere in Italia e all’estero una chiave di lettura innovativa, peculiare e rivelatrice: Pinuccio Sciola. Sciola non ha bisogno di presentazioni, tutti lo conosciamo e ne riconosciamo il suo rilevante valore artistico;  le sue mani hanno saputo plasmare perfettamente materie ferme e compatte come il basalto e il granito, mutandole agevolmente nelle molteplici forme della trasparenza, del suono e della Pace! L’artista si rivolge prevalentemente alla natura, dialogando con i suoi elementi e traendone ispirazione per  le proprie opere, in un connubio di semplicità e assidua complicità!

Le opere che abbiamo il piacere di ammirare a Padova sono:

gli enormi Monoliti (Sagrato della Cappella degli Scrovegni – Giardini dell’arena), … giganti apparentemente silenziosi, pronti a vibrare musicalmente attraversati dal vento!

I semi della Pace (Sagrato della cappella degli Scrovegni – Giardini dell’arena), … dalla pace nasce la vita! Una simbologia velata che lascia a ciascuno la propria interpretazione della creazione!

La Città Sonora (Sala Eleonora – sede del Circolo, via delle piazze 22), … mi piace descriverla così: Città scolpita, affettata, traforata! Musiche e suoni racchiusi in uno Skyline  di pietra! Come una lampada magica, aspetta solamente di essere “strofinata” per diffondere la sua voce e le sue irreali melodie!

Le Colonne Infinite (Listòn), … la interpreto idealmente come la Figurazione  di una “pensionata” architettura industriale convertita infine in un singolare giardino di tubi floreali!

Con questa mostra vorremmo fare educazione all’arte e per l’arte, rivolgendoci a tutti, giovani, adulti, amanti dell’arte e turisti per caso, presentando colui che, con un mio modo di dire, è riuscito a “incidere nella pietra la propria arte!”

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