IL 5 MARZO ALLE ORE 21.00 SU VIDEOLINA, ALLA TRASMISSIONE "FORZA RAGAZZI" IL PROGETTO "CIRCOLI SARDI 2.0" DEL "SARDISCHES KULTURZENTRUM" DI BERLINO


riferisce Fabrizio Palazzari

Martedì 5 marzo 2013 alle 21.00 su Videolina (diretta streaming su www.videolina.it) andrà in onda la prima puntata di “Forza ragazzi”. Il format del programma prevede uno spazio speciale dedicato ai circoli sardi e alle esperienze dei sardi nel mondo. In questa prima puntata i riflettori saranno puntati sul Circolo Sardo di Berlino e.V. e, in particolare, sul progetto “Circoli Sardi 2.0” con un’intervista a Fabrizio Palazzari che racconterà come e perchè è nata l’idea di progettare e realizzare il primo corso e-learning di formazione a distanza su come gestire un circolo sardo.
“Forza ragazzi” è la nuova trasmissione a quiz di Videolina dedicata ai ragazzi. Centinaia di giovani selezionati in tutte le scuole superiori della Sardegna si sfideranno per contribuire a diffondere la cultura della Sardegna. Conduce Roberto Betocchi.
Il progetto “circoli sardi 2.0” è finalizzato alla valorizzazione della risorsa più importante delle associazioni dei sardi all’estero: le persone. Partendo da questo presupposto intende fornire sia le competenze per costruire un proprio modello organizzativo che gli strumenti per gestire un circolo e per promuovere e valorizzare efficacemente l’immagine della Sardegna in Germania.
Gli strumenti principali sono tre: un nuovo portale internet CMS per la comunicazione e la promozione delle attività culturali, un sistema CRM di gestione delle relazioni con i soci e dei fondi e, infine, una piattaforma e-learning per la formazione a distanza (FAD) degli aderenti al circolo.
In un contesto mondiale sempre più globale e competitivo la rete delle associazioni dei sardi residenti fuori dall’Isola rappresentano una risorsa potenzialmente strategica per la promozione culturale ed economica della Sardegna. Per fare questo però è necessario superare tutta una serie di criticità, dalla gestione delle attività culturali al coinvolgimento della nuova emigrazione professionale, che non sempre possono essere affrontate con gli strumenti tradizionali.
Il progetto “circoli sardi 2.0”, rappresenta in questo scenario una soluzione innovativa ed una buona pratica di immediata replicabilità.

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