A BRUXELLES ORA SI RESPIRA ARIA DI SARDEGNA: IL TEATRO SAINT MICHEL OSPITA UNA SERIE DI ARTISTI ISOLANI

la cattedrale Saint Michel a Bruxelles (foto Perlato)

La Sardegna protagonista nel cuore dell’Europa. Dal 1997 a Bruxelles il cagliaritano Antonio Vilardi guida il Teatro Saint-Michel, gioiello della cultura belga in cui riescono a trovare spazio musica, prosa e varietà. Fondato nel 1932, il teatro è stato per più di 50 anni un fiore all’occhiello di Bruxelles, salvo poi cadere nell’oblio negli anni ’80. Nel 1997 la proprietà decide si affidarsi a Vilardi per il rilancio. Il musicista e compositore sardo, classe 1959, accetta la sfida e in pochi anni restituisce al Saint-Michel lo splendore perduto, facendolo diventare un punto di riferimento per la cultura belga ed europea. Nella sua programmazione Vilardi ha avuto sempre un occhio di riguardo per le realtà musicali più disparate. Il tutto senza mai dimenticare la sua Sardegna. E proprio la sua terra ha un ruolo molto importante nella kermesse che il Saint-Michel sta proponendo durante questa stagione. Un festival della musica internazionale in cui non mancano mai elementi “made in Sardinia”. La prima tappa di questa rassegna – lo scorso 30 novembre – ha avuto come ospite il grande chitarrista statunitense Al Di Meola, che per l’occasione è stato affiancato sul palco dal chitarrista Peo Alfonsi e dal pianista Romeo Scaccia, di Iglesias il primo, di Cagliari – seppur di adozione – il secondo. E quest’ultimo sarà di nuovo sullo stesso palco nei prossimi mesi al fianco della regina della discomusic Gloria Gaynor. Prima di lei, però – mercoledì 6 marzo – al Saint-Michel sbarcheranno Beppe Dettori e Mauro Mibelli con il progetto “Dolmen”. Il cantante ex Tazenda, e il chitarrista olbiese, che anni fa si era già esibito a Bruxelles con i Pater Mediterraneo, metteranno in scena la loro nuova esperienza musicale ideata e diretta da Daniele Petta. Un progetto in cui convivono la musica sarda e quella celtica. Un viaggio nei suoni della tradizione che in questi anni ha ricevuto ottimi riscontri di critica e di pubblico in molte località della Sardegna e che ora si appresta a fare il grande salto in Europa. Insieme a Dettori, voce e chitarra, e Mibelli, chitarre e mandolino, ci sono anche Manuel Rossi Cabitza al piano e fisarmonica, Raoul Moretti all’arpa e la danzatrice Leonarda Catta, con una performance con la sabbia. Insomma, per una sera il progetto “Dolmen”, che finora si è sempre svolto presso siti archeologici o all’interno di chiese, sarà “esportato” a Bruxelles per far conoscere una Sardegna diversa da quella balneare e “vippaiola” che i più sono abituati a conoscere.

Con lo stesso obiettivo Kara Sardegna, il punto shopping dell’aeroporto di Olbia, tramite Geasar, ha organizzato nella hall del teatro di Bruxelles una mega esposizione con il meglio dei prodotti enogastronomici dell’isola. Dai vini al mirto, dal pane ai dolci, ai formaggi.

 

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