AD ORISTANO, IN ARCHIVIO CON 15 STELLE CENTRATE, LA SARTIGLIA DEL GREMIO DEI CONTADINI

Su Componidori (foto Gian Piero Pinna)

di Gian Piero Pinna

La pioggia caduta in mattinata, non faceva presagire niente di buono, invece nonostante le nuvole basse e il freddo pungente, tutto è filato liscio durante lo svolgimento della Sartiglia. Quella di oggi, è stata una corsa alla stella cominciata come meglio non si poteva. Dopo il cerimoniale dell’incrocio delle spade del capo corsa col suo assistente, alle 14,20, su Componidori, Giorgio Sanna, parte al galoppo e centra la prima stella. Gli viene appuntata la stella d’argento sul petto, dallo stesso Oberaiu Majori del Gremio, Corrado Sanna. Passano pochi minuti e il terzo componente della pariglia del capo corsa, Giovanni Utzeri, centra ancora il bersaglio. Lo premia il sindaco Guido Tendas, subito dopo si ripete Valentina Uda, che martedì prossimo vestirà i panni del capo corsa del Gremio dei falegnami e riceve la stella d’argento da s’Oberaiu de Caxia del Gremio dei contadini, Gianni Dessì. Alla nona discesa, fa il quarto centro Raimondo Carta, che viene premiato da Monsignor Ignazio Sanna. Giuseppe Pinna, è il quinto a centrare la stella. Lo premia Tore Carta, componente del Gremio dei contadini, che fu anche colui che da Oberaiu Majori, scelse proprio Giuseppe Pinna come Componidori. A premiare la sesta stella centrata da Renzo Mura, viene invitato il Prefetto di Oristano, Giovanni Russo. Il settimo centro, è appannaggio di Paolo Faedda, alla ventiduesima discesa, premiato dal vice presidente della Fondazione Sartiglia, Nando Faedda. L’ottavo cavaliere ad andare a bersaglio, è Piergiorgio Cabitza, alla ventisettesima discesa, che riceve il premio dalle mani del presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo. Per il nono centro bisogna aspettare sino alla quarantesima discesa ed è Alessandro Orrù che riesce nell’impresa. La decima stella viene centrata pochi minuti dopo da Andrea Solinas, che riceve la stella d’argento dall’onorevole Caterina Pes. Subito dopo, si ripete Alessio Garau, che infila l’undicesimo centro. A prendere la dodicesima stella, ci pensa Francesco Castangia, premiato dall’Assessore regionale Angela Nonnis. Ad appuntare la stella d’argento sul petto del tredicesimo cavaliere, Andrea Piroddi, è uno dei componenti del Gremio Amedeo Pireddu, mentre Gianni Obinu, altro componente del Gremio, premia Salvatore Pau, il quattordicesimo a fare centro. La quindicesima stella viene infilzata da Giampaolo Mugheddu alla cinquantanovesima discesa, che riceve il premio dal Presidente della Provincia di Oristano Massimiliano De Seneen. La corsa va avanti per un’altra mezzora abbondante, ma neanche alla sessantottesima discesa utile l’incantesimo si rompe. Sono da poco passate le 17, quando il capo corsa, riceve Sa pippi’e maju da Corrado Sanna e benedice la folla de la Seu di Santa Maria, mentre scenda per  l’ultimo galoppo sdraiato sul suo destriero. Subito dopo il corteo si è spostato in Via Mazzini, per dar luogo alle spericolate Pariglie. Da una prima stima che abbiamo potuto fare, forse anche a causa del tempo che sembrava minacciare pioggia da un momento all’altro, la gente giunta in città per assistere alla giostra equestre era circa la metà di quella accorsa in massa lo scorso anno. Accolti positivamente i vespasiani chimici, aumentati di numero, rispetto all’anno scorso, che sono stati presi letteralmente d’assalto.

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