L'ASSETTO TERRITORIALE DELL'ODIERNO MEILOGU: DAL BASSO MEDIOEVO AI NOSTRI GIORNI (SECOLI XI-XXI) DI GIOVANNI DERIU


di Gian Piero Pinna

Situata nella provincia di Sassari, il Meilogu s’identifica esattamente, col territorio del Comprensorio N. 5 del Logudoro-Meilogu, ente intermedio definitivamente abolito nel 1993, questa sub-regione, che ha in Thiesi il suo principale punto di riferimento, contempla quindici comuni con sedici centri abitati, la maggior parte dei quali, risalenti al Basso Medioevo. Ciascuno dei sedici centri abitati, ha una sistemazione geografica originale, ai bordi o sulla sommità dei pianori, lungo le incisioni o sopra emergenti terrazze basaltiche, più raramente nelle valli. Quantunque differenziati dalle proprie peculiarità, i paesi del Meilogu sono associati, nondimeno, dal medesimo registro linguistico, il sardo-logudorese, nonché da affinità culturali, sociali, economiche, storiche ed etnografiche.

Su questo territorio, Giovanni Deriu ha scritto un poderoso saggio, “L’Assetto territoriale dell’odierno Meilogu, dal basso Medioevo ai nostri giorni, Secoli XI – XXI”, corredato da una impressionante bibliografia di fonti inedite, edite e testimonianze orali, accompagnata da un copioso rimando a testi letterari da far venire le vertigini, oltre a essere integrato da un’esauriente cartografia e una ricca rassegna fotografica. Figlio di un Bonorvese, suo padre si chiamava Vittorio e di una Semestenese, Giovannina Bissiri, l’autore è laureato in Lingue, Materie Letterarie e Pedagogia, nonché diplomato in Vigilanza Scolastica ed è stato ordinario nei Licei e docente a contratto presso la sezione sassarese I.S.E.F. della “Cattolica” di Milano, oltre che collaboratore scientifico della cattedra di Lingua e Letteratura francese del Magistero di Sassari. Ha scritto numerosi saggi e articoli storici inerenti alla Sardegna nord-occidentale. Tra i suoi più importanti lavori, sono da segnalare: Studio sui centri storici medioevali del Meilogu; L’insediamento umano medioevale nella curatoria di “Costa de Addes”; Il Colle del Diavolo di Gavino Cossu tra finzione e realtà; Insediamentu medievale e paristòria de su re de Rebeccu; Paristòria de Semestene. Sa tzitade de Truddas e sos caddos birdes; Sedini e Speluncas nel Seicento all’epoca della rivalità tra gli Anchita e i Brundanu; L’insediamento umano medioevale nella curatoria di Costa de Addes (eBook). Congiuntamente a Salvatore Chessa, Giovanni Deriu ha già pubblicato quattro volumi: Semestene e il suo territorio dal Basso Medioevo agli inizi dell’Epoca Contemporanea;La Chiesadi Santa Croce di Semestene. Fonti scritte e testimonianze orali; Ricerche su Giave; Meilogu, Tomo I: L’assetto territoriale dell’odierno Meilogu dal Basso Medioevo ai nostri giorni con particolare riferimento alle curatorie di Meilogu e Costa de Addes. Notevole anche l’articolo, Sas biddas medievales in sa curadoria de Costa de Addes – Comunes de Bonolva e Semestene.

L’ultima su afatica, “L’Assetto territoriale dell’odierno Meilogu, dal basso Medioevo ai nostri giorni, Secoli XI – XXI”, si articola in due parti: la prima parte consiste in un’introduzione geografica e storica all’odierna sub-regione del Meilogu (comuni di Banari, Bessude, Bonnanaro, Bonorva, Borutta, Cheremule, Cossoine, Giave, Mara, Padria, Pozzomaggiore, Semestene, Siligo, Thiesi e Torralba); la seconda parte concerne le rilevanti variazioni territoriali, dal Basso Medioevo ai giorni nostri (secoli XI-XXI), dell’area geografica alternatamente denominata Meilogu (curatoria, incontrada, feudo, comprensorio, comunità montana, unione di comuni). Riguardo all’originaria curatoria di Meilogu (corrispondente, approssimativamente, agli attuali comuni di Banari, Siligo, Bonnanaro, Torralba e Borutta), e più particolarmente per quanto concerne il territorio di Siligo, viene rettificata la collocazione della villa scomparsa di Ruta o Ruda: presso la chiesa diroccata di Santu Ortòlu (San Bartolomeo), mentre nell’edizione cartacea – pubblicata, nel 2011, dalla Documenta di Cargeghe (http://www.editorialedocumenta.it/fuoricollana14.html) – tale villa era stata ubicata nei paraggi della chiesa dispersa di Santu Pedru de Sas Cattigheras (San Pietro Basso).

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