A SOLARUSSA, NEL PROJECT SPACE ASKOSARTE, LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI VALERIA MURGIA


di Gian Piero Pinna

Dal 24 novembre al 2 dicembre prossimi, nel Project Space Askosarte di Solarussa,  in via Trento, 16, esporrà Valeria Murgia, che presenta la sua mostra fotografica, Viaggio Bidirezionale, in cui il viaggio è proposto verso due direzioni, che a prima vista sembrano contrapposte e differenti, ma che in fondo, si intrecciano e si compenetrano. L’ inaugurazione della mostra è prevista per le ore 18.00 di sabato 24 novembre e resterà aperta fino a domenica 2 dicembre, con orari dalle 18.00 alle 20.30.

Valeria Murgia, si è specializzata in fotografia e grafica pubblicitaria all’Accademia di Belle Arti di Milano e si è trasferita poi a Firenze, dove ha approfondito gli studi sulla fotografia e la grafica. Al suo rientro in Sardegna il suo sguardo si è soffermato sul passato della sua terra, fatto di volti, rovine e tradizioni. Affascinata dal mondo dello spettacolo e dei concerti,  ha partecipato anche a vari seminari e workshop. 

La sua ricerca artistica, continua ancora sperimentando sempre nuovi temi, dove finzione e realtà si fondono e dove convivono le parti della fotografia che maggiormente l’attraggono.

La sua mostra di Solarussa è un viaggio “fuori”, raccontato dalla immagini vere e intense, offerte dalla strada, cammino obbligatorio per raggiungere l’autenticità e  per costruire la propria autonomia, ma in parallelo, c’è un altro viaggio, quello “dentro”, più tormentato di quello della scoperta, ma necessario per il ritrovamento di se stessi.

Nell’indagare entrambe le tensioni, la street, diventata anche il filone dominante dell’ultima produzione di Valeria, fatta di polvere, di asfalto e di persone, dove assistere alle cose più interessanti e richiamando la citazione di Bukowski, dove la gente è il più grande spettacolo del mondo e non si paga il biglietto.

La pulsione introspettiva, che attraverso la fotografia di Valeria, assume i contorni dell’autoanalisi, in cui inevitabilmente, risalendo la memoria, gli scatti di oggi diventano piccole chiavi per accedere alle emozioni più nascoste.

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