AMBIENTE DELLA SARDEGNA: ENDEMISMI, ANIMALI E VEGETALI DELL'ARBOREA

Helianthemun caput felis

di Eligio Mariano Testa

Gli endemismi, sono il fenomeno per cui specie vegetali o animali sono esclusive di un dato territorio.

L’Helianthemun caput felis (Eliantemo Testa di micio), nasce nel Sinis di Cabras, in particolare è presente a Capo Mannu da marzo e aprile, i suoi colori di un giallo acceso, illuminano la costa, inconfondibili perché di una bellezza unica: è un endemismo sardo che pochi conoscono. Le forme di endemismo devono essere conosciute e protette, per quanto riguarda l’Heliantemun  caput felis, pare non ci siano situazioni di grave  pericolo, che però sono sempre dietro l’angolo, infatti, il territorio dove nasce, è totalmente abbandonato, non esistono cartelli che facciano capire l’importanza di tale zona, in riferimento a una flora unica e rara. Lo stesso discorso vale per gli esemplari di fauna, purtroppo, la zona è frequentata da motociclisti e vi circolano quod, macchine, roulotte e camper, che violano spesso le norme del rispetto e del buon senso. L’importanza della flora è determinante per la solidità del terreno, inoltre, la garanzia per la riproduzione e la presenza della fauna, diventa motivo di attrazione e di bellezza e per l’uomo, potrebbe diventare anche un bene economico. Sarebbe auspicabile, che le istituzioni intervenissero, sia nel dare la giusta importanza alla zona, con dei cartelli dove si segnali tale pianta, trasformando il sito in una sorta di orto botanico, sia perché nel Sinis esistono endemismi unici al mondo, come il Limonium e la Polygala sinisica. La perdita delle forme endemiche sarebbero un grave danno, se poi si tratta di endemismi unici, questo perdita diventa irreparabile. Ma ci sono anche delle bellissime leggende che riguardano gli endemismi, una in particolare riguarda la Volpe sarda, Vulpes vulpes ichnusae. La presenza in Sardegna della volpe, viene fatta risalire al Pleistocene superiore, quando durante l’ultima fase interglaciale, si è instaurato il “ponte sardo – corso – toscano”. Questo fatto ha consentito l’immigrazione di alcune specie animali e nella nostra isola è presente la sottospecie endemica Ichnusae, differenziatasi a seguito del forte isolamento. Mariano IV, Giudice del Regno di Arborea dal 1317 al 1376 e padre di Eleonora, è stato probabilmente il più grande sovrano del giudicato sardo. Fu promotore e ideatore del Codice rurale, ripreso poi dalla figlia Eleonora e integrato nella famosa Carta de Logu. Per i suoi modi di politico scaltro, pare che i suoi sudditi gli avessero attribuito le caratteristiche della volpe e da qui il nome di Mariane, “ su mariane” la volpe, con altre variazioni “Marxiani”.

In seguito, sotto le pressioni dell’Inquisizione, nominare Mariane, o Marxiani era vietato e pericoloso, perché la furbizia era sinonimo di diavoleria, ecco spiegato perché il nome Mariane, o Marxiani, fu abbandonato, e sostituito con le varianti di  Drodde, Fraizzu, Arresi, etc.

Il fatto che ci siano diversi nomi in sardo, è significativo e sicuramente  motivato dalla presenza di diversi dialetti, ma questo sta a significare anche che la volpe è presente in tutta la Sardegna, così come accade per altri animali peculiari della nostra Isola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *