A NUORO DAL 15 AL 23 SETTEMBRE: LA XVI RASSEGNA INTERNAZIONALE DI CINEMA ETNOGRAFICO

 
di Cristoforo Puddu

Le moderne indagini degli antropologi hanno nella cinepresa un insostituibile strumento per documentare, con linguaggio cinematografico, studi e ricerche. La tradizione del film documentaristico ha radici negli anni Venti ed alcuni girati da Robert Flaherty (Nannok l’eschimese), Brooke Nichools (Native Australia) e successivamente da Margaret Mead su Bali e la Nuova Guinea sono tuttora degli apprezzati classici, anche se i primi evidenziano i chiari e datati segni di scelte che tendevano ad “unire lo spettacolo alla ricerca”. Gli attuali lavori invece conquistano per l’estremo rigore della ricerca scientifica e di contenuti in abbinamento alla sempre maggiore qualità artistica di produzione. La stessa Mead è stata una grande e convinta sostenitrice dell’utilizzo dei mezzi di registrazione audiovisuale nella ricerca antropologica, orientata verso la “crescente conoscenza” ed “apprezzamento per il genere umano”. E proprio una selezione di documentari, ad indirizzo etnoantropologico e di rappresentazione della contemporaneità, concorreranno all’assegnazione dei premi della XVI Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico (Sardinia International Ethnographic Film Festival – SIEFF) organizzata dall’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna e che si terrà a Nuoro dal 15 al 23 Settembre 2012. Il Comitato di Selezione -composto da David MacDougall, regista-etnografo e docente universitario a Canberra, Marc Henri Piault, antropologo e presidente del Comité du Film Ethnographique di Parigi e Paolo Piquereddu, direttore generale dell’ISRE- ha ammesso a concorso 43 documentari tra i 256 pervenuti; le opere selezionate rappresentano Austria, Belgio, Bangladesh, Camerun, Cuba, Danimarca, Francia, Germania,  Grecia, India, Inghilterra, Italia, Norvegia, Olanda, Repubblica Ceca, Russia, Stati Uniti e Ungheria. Quattro i riconoscimenti previsti: Premio “Grazia Deledda” per il miglior film; Premio per il miglior film prodotto e ambientato in paesi del Mediterraneo; Premio per il miglior film di autore sardo; Premio per il film più innovativo. Durante la rassegna nuorese verranno presentate anche interessanti opere fuori concorso e una serie di eventi dedicati alla storia della manifestazione.

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