IL CANDELIERE D'ORO" VOLA IN FRANCIA PER FRANCESCA MARRAS: IL RICONOSCIMENTO DELLA CITTA' DI SASSARI ALL'EMIGRATO DELL'ANNO


redazionale Tottus in Pari

Sarà esposto nel salone di un casa di Martigues, un comune francese della Provenza il candeliere d’oro 2012. L’ambito premio, assegnato ogni anno al sassarese che da più tempo vive all’estero e rientra in città per i Candelieri, è stato consegnato a Francesca Marras, una pensionata di 66 anni che dal 1966 vive lontano da Sassari dal presidente Alessandra Giudici. «Lo dedico a mio padre che faceva il muratore – ha detto commossa la vincitrice – e si è sempre occupato dei candelieri». La cerimonia di premiazione, presentata dall’addetto stampa di Palazzo Ducale Pietro Masala, si è svolta nella piazza del Comune. Il candeliere d’argento, il premio assegnato a chi vive nella penisola e rientra a Sassari per la Faradda, è stato assegnato invece ad Albina Pulina, una pensionata di 77 anni che da 55 anni vive a Formigine, un paesino in provincia di Modena. «Lo desideravo tanto – ha detto la vincitrice stringendo forte la statuetta consegnatale dal rettore Attilio Mastino – lo dedico alla mia famiglia e alla mia città, vi vogliu tutti bè». Il candeliere d’oro speciale “Premio città di Sassari” consegnato quest’anno al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la visita in città a febbraio e all’università per il 450esimo anniversario, è stato consegnato dal sindaco Gianfranco Ganau al rettore Attilio Mastino con questa motivazione: per i suoi 450 anni durante i quali ha dato lustro a livello nazionale ed internazionale alla città di Sassari. La giuria, composta dal sindaco Gianfranco Ganau, da Alessandra Giudici, Attilio Mastino,Gavino Sini, Raimondo Rizzu, Gavino Toschi Pilo, Antonio Arcadu, e Norma Pelusio, ha assegnato anche due menzioni speciali a Salvatore Puggioni, maestro artigiano e artista dell’incisione che ha saputo trasformare i suoi lavori in autentiche opere d’arte, dedicando la sua vita alla città e al suo centro storico e a Ginetto Ruzzetta, sassarese di cuore e di spirito, sopraffino musicista polistrumentista, cantante e compositore, ha saputo mettere in versi e in musica luoghi e personaggi della Sassari di un tempo. Con la sua opera, in versi e in musica, ha inventato il genere musicale conosciuto come folk sassarese, inaugurando un filone sul quale oggi poggia gran parte del peso della conservazione della nostra tradizione. In suo onore Pinuccio Cossu e Giuseppe Piroddu hanno eseguito la canzone «Li Candareri».

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