RENDEZ VOUS CON PAOLO FRESU: DAL FESTIVAL JAZZ DI FANO ALL'INCONTRO CON I SARDI DEL CIRCOLO "ELEONORA D'ARBOREA" DI PESARO

sul palco di Fano, Omar Sosa con Paolo Fresu

di Luigi Lilliu

Paolo Fresu, in quanto genio artistico straordinario, è ovunque protagonista e ovviamente lo è stato al XX Festival Jazz di Fano, nella splendida e suggestiva Corte Malatestiana, la sera del 26 luglio 2012. Si tratta di  uno dei principali appuntamenti jazzistici nazionali a cui non poteva mancare una star come lui, che con la sua tromba ammaliatrice ha mandato in visibilio il pubblico, rapito dai suoni vellutati e da altre vibrazioni e virtuosismi musicali, di cui l’eclettico ed impareggiabile trombettista sardo è interprete sublime. Ma Paolo Fresu è formidabile  non solo nella scrittura  degli spartiti e loro esecuzione, giacchè s’impone anche come scrittore narratore-saggista con al suo attivo diverse opere di ambientazione musicale, fra cui l’ultima sua fatica editoriale “In Sardegna”  con il sottotitolo “un viaggio musicale”  che egli dedica all’amata isola, ricca di misteri e di energia  che alimentano l’estro artistico del nostro personaggio. Il libro è stato presentato negli spazi pubblici adiacenti alla libreria Zazie di Fano,  alle ore 19,00 dello stesso 26 luglio, con appassionati commenti dell’Autore, festeggiato da un folto pubblico, tra cui una delegazione dell’Associazione Culturale Sarda “Eleonora d’Arborea” di Pesaro, che gli ha fatto dono del proprio crest. Paolo, visibilmente felice di tanta calorosa accoglienza, è rimasto particolarmente colpito dalla nostra presenza e si è intrattenuto con noi in un afflato di  sardità effettivamente sentita e partecipata come valore da condividere in modo interattivo con altri popoli, in un contesto di civili e umane esperienze.  Ma mi riporto al XX Festival di Fano per il piacere di darvi conto che Paolo Fresu si è esibito in coppia con il famoso pianista cubano Omar Sosa. Un incontro tra due star che compongono e suonano musiche da sogno, tra loro complementari, che allietano l’animo  e muovono  lo spirito verso sensibilità e spazi sconfinati, rendendo psicologicamente percepibili i colori e la libertà che il jazz simboleggia. L’intesa tra i due artisti si è consolidata nel tempo ed è altresì testimoniata dalla recente incisione dell’album  Alma, che è stato il filo conduttore  della loro applauditissima performance fanese, in cui spiritualità e poesia si sono fuse nel valore universale proprio della musica, rendendo indimenticabile la stupefacente interpretazione.

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