IL "CAMPIELLO" FA FESTA AI SUOI PRIMI CINQUANT'ANNI: SALVATORE NIFFOI E MICHELA MURGIA I SARDI VINCITORI. IL 25 MAGGIO VERRANNO SCELTI I 5 FINALISTI DELL'EDIZIONE 2012

 

Salvatore Niffoi con Daria Bignardi

 
redazionale Tottus in Pari

Il Premio Campiello compie cinquant’anni, mezzo secolo durante il quale ha scandito un pezzo importante della storia della letteratura italiana consolidando il suo prestigio. Cinquant’anni che si appresta a celebrare con orgoglio e con la sobrietà consona a questi tempi di crisi, ma anche allo spirito del premio istituito nel 1962 dagli industriali del Veneto. «È straordinaria la lungimiranza che hanno avuto gli imprenditori veneti 20 anni prima del boom economico del Nordest: l’augurio è di durare altre mezzo secolo», ha detto il presidente degli industriali del Veneto e della Fondazione Campiello Andrea Tomat, presentando il programma delle manifestazioni nella sede della Regione insieme all’assessore alla Cultura Marino Zorzato. Il Campiello festeggia i suoi primi 50 anni «in piena salute per serietà, rigore, autonomia e trasparenza», ha sottolineato da parte sua il nuovo presidente del Comitato di Gestione del premio Piero Luxardo, ricordando la «formula vincente» della doppia giuria, quella dei Letterati che seleziona i cinque finalisti e quella popolare formata da 300 lettori che decreta il vincitore assoluto. In attesa di conoscere la cinquina finalista che la giuria presieduta dal filosofo Massimo Cacciari sceglierà il prossimo 25 maggio, la Fondazione Campiello ha assegnato il premio alla carriera a Dacia Maraini (vincitrice nel 1990 con “La lunga storia di Marianna Ucrìa”) per il grande contributo che ha dato alla cultura italiana e per il suo impegno civile, riconoscimento che la scrittrice riceverà la sera del primo settembre alla Fenice durante la cerimonia di premiazione del vincitore del Campiello 2012.  Nella stessa serata verrà presentato anche il volume celebrativo su questo primo mezzo secolo del Campiello, con la prefazione di Lorenzo Mondo e un’antologia di brani dei libri che più ne hanno segnato la storia.«Ripercorrendo l’albo d’oro del Campiello, – ha sottolineato l’assessore Zorzato – troviamo i nomi più illustri della nostra lettartura contemporanea, da Primo Levi e Giuseppe Berto a Ignazio Silone e Mario Rigoni Stern, da Bufalino e Pontiggia a Tabucchi». Un ricorrenza speciale anche nel segno del legame con il Veneto e Venezia, la città dove il Premio Campiello è nato: a presiedere la giuria della 50/aedizione è stato chiamato un veneziano doc come l’ex sindaco Cacciari e la città della laguna ospiterà nella sede della Biennale e dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti alcuni degli eventi in programma prima della serata finale durante la quale verrà premiato anche il vincitore del Campiello Giovani. In occasione delle celebrazioni, domenica prossima il Campiello parteciperà per la prima volta al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove alcuni premiati degli anni scorsi come come Rosetta Loy, Michela Murgia e Andrea Molesini terranno un incontro pubblico nello stand della Regione Veneto. Dopo la cerimonia di selezione dei cinque finalisti del 25 maggio all’Università di Padova, sarà Venezia a inaugurare gli incontri con gli autori scelti dalla giuria che si terranno tra giugno e luglio in varie città d’Italia, fra cui Milano, Roma, Vicenza. Assisi e Cortina. Primo scrittore sardo a vincere il Campiello è stato nel 2006 Salvatore Niffoi, con “La Contessa Scalza” (Adelphi).Nel 2007 rischiò di vincerlo Milena Agus con “Mal di pietre” (Nottetempo) ma fu battuta da Mariolina Venezia. Quinto il grande Carlo Fruttero. Nel 2010 l’“Accabadora” di Michela Murgia battè il favorito Antonio Pennacchi.

 

Una risposta a “IL "CAMPIELLO" FA FESTA AI SUOI PRIMI CINQUANT'ANNI: SALVATORE NIFFOI E MICHELA MURGIA I SARDI VINCITORI. IL 25 MAGGIO VERRANNO SCELTI I 5 FINALISTI DELL'EDIZIONE 2012”

  1. Massimiliano sei una miniera d’oro! Continua così, a darci così tanta voglia di andare a vedere che hai di nuovo! Pensa che nonostante abbia letto tanto di Niffoi, non l’avevo mai visto…

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