DAL 5 AL 12 MAGGIO A GORLE (BG), LA MOSTRA DEL CIRCOLO "MARIA CARTA" DELLA CITTA' OROBICA "LA SARDEGNA CHE NON T'ASPETTI"


di Sergio Oggiano

La Sardegna, la seconda isola del mediterraneo, negli ultimi
cinquanta anni ha avuto un sorprendente sviluppo turistico.
Inizialmente era soprattutto turismo di èlite, attratto dalla
notorietà internazionale dell’Aga Khan, il personaggio che
aveva progettato e realizzato la trasformazione di un territorio
impervio in un grande business turistico, valorizzando il
litorale della Sardegna nord-orientale. Noto con l’appellativo
di “Costa Smeralda”.
La fama della Costa Smeralda e la conseguente
frequentazione di personaggi famosi ha contribuito allo
sviluppo turistico di gran parte della costa nord-orientale della
Sardegna e successivamente anche di altre zone nella costa
meridionale sarda.
Sinora però sono rimasti nell’ombra, e tuttora poco noti, salvo
qualche eccezione, i territori del centro sud rientranti
prevalentemente nell’ambito delle tre nuove province di:
Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia Iglesias. Eppure
anche questa parte dell’isola offre delle attrattive di grande
spessore. I colori del mare e le spiagge di Cala Luna, Cala
Sisine, Arbatax, Santa Maria Navarrese, Barisardo e le altre
calette della costa centro orientale sono altrettanto belle e
suggestive. Cosi come quelle della costa occidentale di
Portixeddu, Buggerru, Portoscuso, Masua; senza contare
quelle delle isole di Sant’Antioco e San Pietro dove i colori
del mare, della vegetazione e delle rocce si fondono in
paesaggi stupendi di una bellezza incomparabile.
Il Circolo Maria Carta di Bergamo, nell’ambito della
“Settimana Sarda”, con questa mostra intende presentare e far
conoscere ai Bergamaschi che vorranno visitarli questi siti
poco noti che offrono scorci paesaggistici molto accattivanti e
suggestivi, siti archeologici rilevanti, spiagge e scogliere che
meritano una visita e una vacanza di tutto rispetto, peraltro
anche economicamente vantaggiosa,
Alcune immagini fotografiche esposte nell’Auditorium e le
proiezioni video mostreranno queste zone poco frequentate e
ignorate dai “Media”. Le foto e i video però, anche se ben
fatti, non potranno mai sostituire i sentimenti e la suggestione
che si provano guardando il mare dall’alto di una scogliera o
il panorama da un altipiano. Lo sguardo spazia a perdita
d’occhio nell’aria limpida e vorresti stringerlo in un abbraccio
e portartelo via per tenerlo sempre con te

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