L'OPERA PUBBLICATA NELLA COLLANA IDEATA E CURATA DA LUIGI LADU: POESIE E PROSE IN LIMBA DELL'OZIERESE MINNIA PANI


di Cristoforo Puddu

La storia della Sardegna è stata segnata da una incredibile ed infinita successione di dominatori e colonizzatori (punici, romani, aragonesi, pisani, piemontesi… italiani) che avrebbero potuto cancellare la nostra cultura e identità. Ma nonostante ciò, l’essere ed appartenere al popolo sardo si è prodigiosamente e costantemente coagulato ed identificato nella specificità del patrimonio linguistico. Anche negli attuali tempi di globalizzazione, ben rappresentando le capacità e possibilità identitarie, sa sardidade si esprime attraverso una ricca e unica letteratura in limba che motiva il senso irrinunciabile e distintivo dei sardi nel coltivare la libertà collettiva ed individuale. E proprio la collana Poètas de Sardigna ideata da Luigi Ladu, pubblicista-scrittore e curatore del sito omonimo dedicato principalmente alla letteratura sarda e alla pubblicistica di carattere culturale, con il proseguo delle pubblicazioni si propone di valorizzare, oltre gli aedi del passato, anche le voci più significative della recente ed attuale esperienza poetica che, con la compiutezza di incisivi messaggi ideali e straordinaria armonia di versi, hanno esaltato su limbazu sardu quale mezzo espressivo privilegiato. Minnia Pani – Una donna, un cuore… è il titolo della recente pubblicazione curata da Luigi Ladu, stampata dal Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A., che propone una selezione tra le più belle e significative opere dell’esperienza poetica ed in prosa della pluripremiata ozierese Giovanna Maria (nota Minnia) Pani. La raccolta letteraria è suddivisa in due parti: la prima è costituita da pregiate liriche premiate in vari concorsi (Premiu Logudoro di Ozieri, Premi di “Orani”, “Monteferru”, “Bonnanaro”, “Ulassai”, “Ittireddu”, “Thiesi” e “Quartucciu”) e composizioni prettamente d’occasione (a tziu Gaspare Mele, centenario orotellese, al poeta Peppe Concas di Bolotana e agli amici Maria e Luisi)  ; la seconda parte invece propone 6 avvincenti contados, incluso il racconto (Lidone su negusceri) premiato al “Pabariu” di Paulilatino 2011. L’opera di Minnia Pani ha il fascino avvolgente e la dolce musicalità del logudoresu de Othieri, che configura quell’ideale della limba sarda esaltata dai più rinomati poeti estemporanei del passato, e regala una discorsività ritmica attinta da “momenti magici di un passato spesso dimenticato”. Tanti i motivi ispiratori coltivati dalla Pani che, sia in versi o prosa, sviluppa un’attenta descrizione dall’ambiente umano e naturale della Sardegna ed esprime il culto delle idealità sociali e il profondo aspetto meditativo sull’esistenza (Ca sa vida est pro su realizu/…), con immagini di estrema concretezza e perfezione formale da rappresentativa e valida poetessa.   

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