LA MOSTRA "ORIZZONTI" ALL' A.C.S.I.T. DI FIRENZE CON ERMINIO ZARA E PAOLO PALA


di Elio Turis

Venerdì 16 Marzo, attorno alle ore 17.00, presso la sede dell’Associazione Culturale Sardi in Toscana, in piazza Santa Croce a Firenze è stata inaugurata, alla presenza di autorità cittadine, la mostra “Orizzonti”di Erminio Zara e Paolo Pala. L’evento, è patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Comune di Firenze, dal Quartiere 1 centro storico,dalla FASI, Federazione Associazioni Sarde in Italia e dall’ACSIT, Associazione Culturale Sardi in Toscana. Erminio Zara, sardo di Iglesias, a Firenze dal 1974 pone le proprie radici identitarie come riferimento della sua suggestione artistica. Le opere esposte riproducono, con atmosfera ed incanto, le architetture della sua Iglesias e propongono con affetto e partecipazione gli scorci, le dimore e le miniere del Sulcis. Si è occupato di scenografia, incisione e grafica. Ha partecipato a numerose personali in Italia e all’estero. Numerose le città che hanno ospitato le sue opere tra queste Firenze, Trento, Cagliari,Vercelli,Pisa, Siena, Piacenza .I suoi quadri sono stati esposti anche a Madrid e Bruxelles.

Paolo Pala, scultore,figlio d’arte,dal Comune di Decimomannu dove risiede, ha portato le sue originali sculture, che raccolgono, in una plasticità  dinamica, il senso della vita nei suoi attimi e nei suoi momenti, anche intimi. Le  figure che presenta, usando come materiale delle sue opere, la roccia, che si trova ovunque in Sardegna, hanno dimensioni tali da poter stare all’interno di un appartamento come un preziosissimo soprammobile  che nobilita lo spazio dove viene inserito. Festeggiati dai moltissimo amici ed allietati dalla musica dei giovani del circolo gli autori hanno espresso il loro pensiero. Erminio Zara, in particolare, ha voluto ricordare come è stata , a distanza di 10 anni, sua precisa  intenzione quella di portare le sue opera all’interno del circolo Acsit, risorto a nuova vita, dopo un lungo periodo di “buio”, come un auspicio per un rinnovamento e  per il ritorno del  valore dell’accoglienza.

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