LA PASSIONE PER IL MARE DI CLAUDIO FADDA, OSPITE A NOALE (VE), DELL'ASSOCIAZIONE "UN PONTE FRA SARDEGNA E VENETO"

da sinistra: Carlo Borghesan, Claudio Fadda, Elisa Sodde

di Elisa Sodde

L’Associazione Culturale “Un ponte fra Sardegna e Veneto” ha ospitato il Dr. Claudio Fadda, archeologo marittimo sardo che ha tenuto una conferenza su un singolare frammento di storia veneta dal titolo “Dal commercio marittimo della Venezia del ‘900 al recupero del relitto del Trabaccolo Marin Faliero”.

Claudio Fadda un ragazzo sardo – ha, infatti, solo ventotto anni – della provincia di Oristano, che grazie alla sua passione per il mare, nata praticamente da quando era in fasce, ha potuto intraprendere un’interessante carriera da archeologo marittimo, che lo ha portato ad interagire con le personalità più importanti del settore ed a raggiungere una notevole competenza in questo ambito di ricerca.

Ciao Claudio, innanzitutto grazie per averci concesso l’intervista. «Ciao, grazie a Voi per l’attenzione che mi concedete.»

Raccontaci chi sei oggi e di cosa ti occupi. «Sono un archeologo marittimo e mi occupo principalmente dello studio di imbarcazioni e navi sia antiche che tradizionali.»

Suona interessante! Per svolgere quest’attività ti sposti di frequente, o hai una sede fissa in cui fai le tue ricerche? «Ho una sede fissa solo quando mi trovo a dover fare l’analisi dei reperti in laboratorio, presso l’università, ma in realtà il mio lavoro mi porta a viaggiare parecchio, sia via terra che via mare, in quanto mi capita di seguire sia i cantieri  subacquei, che scavi terrestri più tradizionali.»

Dunque tanto studio, ma anche parecchio lavoro sul campo. «Sì, tanto studio in laboratorio e tanta ricerca in archivio e sui libri. Questo copre gran parte dell’anno. In realtà poi i cantieri di scavo prendono solo due o tre mesi, che son preceduti da tutto il lavoro di studio e organizzazione di cui accennavo.»

Dunque per fare l’archeologo hai dovuto lasciare la Sardegna. È stata una decisione obbligata, oppure è dipesa dalla tua voglia di approfondire ulteriormente l’argomento? «È stata una concatenazione di eventi. Mi sono laureato in archeologia subacquea presso l’Università di Sassari nel 2008, col massimo dei voti. Purtroppo, l’ateneo non era in grado, allora, di offrirmi un piano di studi che mi permettesse di approfondire le mie competenze in campo marittimo e navale , ed inoltre il mercato del lavoro, in Sardegna, non mi offriva nessuno sbocco lavorativo. Facendo alcune ricerche, ho così trovato il bando per un master in archeologia marittima e navale presso la Ca’ Foscari di Venezia, e senza pensarci su, son salpato da Oristano, e mi son trasferito a Venezia per sostenere l’esame di ammissione, sapendo che avevo ottime possibilità di superarlo. Se anche non fossi riuscito nell’intento, avrei cercato un’opportunità al nord. Insomma, non avevo niente da perdere!»

Qualche sacrificio, una partenza allo sbaraglio, tante speranze, ed un grande amore per l’archeologia. Ci sveli com’è nata questa passione? «La passione per l’archeologia è nata all’età di 6 o 7 anni, grazie alla curiosità per le tante evidenze archeologiche che abbiamo nella nostra isola, sia sott’acqua, che sulla terraferma.»

Tutte le grandi passioni iniziano quando si è piccoli. Da allora, in che modo hai coltivato questa tua attitudine, fino a farla diventare un corso di studi prima, ed una professione oggi? «Quando ho scoperto che al mondo sono esistite civiltà antichissime, sono rimasto talmente affascinato da questo mistero, che questa indagine è diventata per me una ragione di vita. Ho cominciato a chiedere, ad informarmi, a seguire documentari sull’argomento, e a studiare sui libri. Ben presto però i libri per ragazzi hanno cominciato a non soddisfarmi più e ho portato la mia attenzione su testi più approfonditi, quando non per addetti ai lavori. Inoltre, fin da piccolo, trascinavo amici e familiari fra nuraghi, scavi archeologici e musei, questo con un entusiasmo che ha sempre catturato grandi e piccini. Dopo il liceo, ho avuto l’opportunità di iscrivermi nel primo corso di archeologia subacquea in Italia e ovviamente non mi son lasciato scappare l’occasione. Da lì in poi è stato un crescendo di esperienze e di soddisfazioni.»

Ma nella tua vita non ci sono solo scavi ed analisi di reperti. Altri elementi ricorrenti sono il mare e le imbarcazioni. «È vero, sono cresciuto a Capo Mannu, a pochi chilometri da Oristano, tra pescatori, velisti e subacquei ed ho cominciato prestissimo a praticare sia la subacquea e sia la vela. Attualmente ho tutti i brevetti come sommozzatore, le patenti nautiche a vela e motore, senza limiti dalla costa, e vivo da diversi anni a bordo della mia barca a vela. Inoltre, insieme ad un amico, curo il  forum  http://www.velisti-nonsolopercaso.it/ »

Il Dr. Claudio Fadda il 13-14 aprile prossimi prenderà parte al Convegno Nazionale di Archeologia, Storia, Etnologia Navale, dal titolo “Il patrimonio marittimo e fluviale italiano”, presentando, insieme al Prof. Carlo Beltrame, direttore scientifico dello scavo, le sue ricerche su “l’attrezzatura velica del relitto del Mercurio (1812)”

2 risposte a “LA PASSIONE PER IL MARE DI CLAUDIO FADDA, OSPITE A NOALE (VE), DELL'ASSOCIAZIONE "UN PONTE FRA SARDEGNA E VENETO"”

  1. Proprio un bell’articolo! Complimenti Claudio! Anche le domande, davvero azzeccate e pertinenti. 😉
    Raffaele “Deejay Raf”

  2. Mi spiace leggere certe cose.
    L’ideatore, realizzatore e amministratore unico del sito e forum http://www.velisti-nonsolopercaso.it/ sono io, Luciano Scanu.
    Il dottor Fadda nel forum non ha mai svolto nessun altro ruolo se non quello di moderatore insieme ad altri, ruolo di tutto rispetto, che non ha niente a che vedere con gestione.
    L’accesso all’amministrazione del sito, nel quale è stata inserita la mia esperienza nel settore nautico, salvo l’inserimento di qualche articolo postato nel forum, di cui ho dichiarato la fonte, è concessa esclusivamente a me.
    Anche l’amministrazione del forum è gestita esclusivamente da me.
    Pertanto ciò che asserisce il dottor fadda: Inoltre, insieme ad un amico, curo il forum http://www.velisti-nonsolopercaso.it/, porta ad interpretazioni errate, lasciando intendere che sia lui insieme ad un amico, l’amministratore del forum.
    Luciano Scanu

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