L'A.C.S.I.T. DI FIRENZE SI MOBILITA PER LA LINGUA SARDA: UN CORSO AVVIATO DA SIMONE PISANO

di Sìrbiu Orrù

Oh! Finalmente lingua sarda! Così avranno presumibilmente pensato le tante persone presenti nella sede fiorentina di piazza Santa Croce 19 alla prima lezione del corso di sardo organizzato dall’Associazione Culturale Sardi in Toscana. Ad avviare questo percorso di scoperta, o riscoperta, della cultura sarda attraverso la lingua è stato Simone Pisano, giovane e brillante docente universitario, il quale ha illustrato ai partecipanti caratteristiche e finalità del corso, oltreché importanti elementi di base di linguistica sarda. Interagendo subito in sardo, e lasciando ovviamente la possibilità di impiegare l’italiano per fare domande e ottenere risposte, si è creato un clima partecipe coinvolgendo ogni alunno/a nella presentazione. La classe così si è rivelata molto eterogenea: un mix di giovani e meno giovani, gente che non conosce ancora il sardo, che lo capisce ma non lo parla, che lo parla, con varie pronunce. Ed ecco quindi una prima sfida, uno dei caratteri sperimentali e innovativi di questo corso, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna: tentare di fornire una panoramica completa, non prescrittiva ma descrittiva, della complessità della lingua sarda, dove “lingua” appare addirittura riduttivo, e pensare che la si definisce spesso in spregio “dialetto”! Il Sardo infatti è più propriamente un “sistema” linguistico, a sé stante tra le lingue neolatine, che contiene al suo interno numerose varianti, lemmi e fonemi connessi assieme dalla stessa struttura di fondo, che ha influenzato notevolmente anche l’altra lingua presente storicamente in Sardegna e prevista nel programma, il sardo-corso gallurese, parlata nel nord dell’isola. Per rendere conto meglio di questa ricchezza il corso è stato suddiviso in quattro parti: una parte riguardante l’apprendimento base delle caratteristiche delle varianti meridionali dell’isola, una per quelle centro-settentrionali, una per quelle settentrionali con il gallurese, una di approfondimento, riassunto e collegamento con le altre. I docenti quindi, tutti qualificati, con punte di eccellenza, saranno più di uno, e si alterneranno tra loro, tra videoconferenze e presenza fisica, così come la possibilità di seguire il corso, in sede o via internet. Le novità sono molte e non c’è spazio per descriverle tutte qua. La soluzione però c’è: Stay tuned – Ponide.nos fatu!!!

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