QUATTRO NUOVI APPUNTAMENTI CON IL CINEMA: AL "SU NURAGHE" DI BIELLA, SI PARTE IL 18 FEBBRAIO CON IL FILM "IL CIBO DELL'I.S.R.E." DI IGNAZIO FIGUS E PAOLO PIQUEREDDU


di Battista Saiu

La collaborazione tra il Circolo Culturale Sardo di Biella e l’I.S.R.E., l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Autonoma della Sardegna, continua anche nel 2012.

Dagli archivi del prestigioso Ente provengono i filmati custoditi nella cineteca e negli archivi di antropologia visuale del “Museo regionale della Vita e delle Tradizioni popolari sarde”, di Nuoro, che verranno presentati in due diversi cicli stagionali.

La prima serie comprende quattro filmati, di cui due brevi: “A casa” di 19 minuti e “Il suono della Miniera” di 12 minuti. In apertura e in chiusura di rassegna verranno presentati: “Il cibo dell’ISRE” e “Il re dei poliziotti”, rispettivamente di 110 e 60 minuti.

L’intera rassegna vedrà impegnati sardi di seconda e di terza generazione, nel rispetto della partecipazione di genere: due ragazze e due ragazzi nati fuori dall’Isola. Quattro giovani genitori cresciuti in seno alla Comunità di origine che continuano a frequentare con i loro figli la grande famiglia di Su Nuraghe, partecipando, fin da quando anche loro erano bambini, alle iniziative riservate ai più piccini che, da oltre trent’anni, Su Nuraghe organizza.

In questo caso saranno loro a salire in cattedra, chiamati a tenere le lezioni di cinema “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore”. Un momento significativo e importante, che permette di mantenere allaciati i rapporti con la terra madre, attraverso i suoni e le immagini resi disponibili grazie all’ISRE.

È proprio nel segno di questa continuità tra generazioni che, talvolta, durante le serate e nei giorni che le preparano, si assiste ad una reale scoperta-riscoperta dell’identità di appartenenza: autentico rito di passaggio, in cui, oltre ai genitori e agli amici, alle serate di Su Nuraghe Film partecipano i conterranei per assistere ad una effettiva entrata in società nella quale i giovani adulti – attraverso la prova – si presentano e vengono accolti nella grande famiglia allargata, la comunità di origine.

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