MIMETISMU A MADRID: INIZIATIVA DEL CIRCOLO "ICHNUSA" E DELL'ISTITUTO SARDO "FERNANDO SANTI"


di Frantziscu Medda

Si è appena conclusa la manifestazione Mimetismu in Madrid, progetto pensato e realizzato in collaborazione con il Circolo Sardo “Ichnusa” e con l’Istituto Autonomo Sardo Fernando Santi. E’ stata la prima trasferta fuori dall’isola e incentrata nella rappresentazione delle suggestioni visive e sonore della capitala spagnola, con la quale la Sardegna ha condiviso circa duecentocinquanta anni di dominazione che hanno lasciato il segno nel territorio, nella cultura e nella lingua. Un altro aspetto veramente interessante è stata l’interazione con i ragazzi della Scuola Italiana di Madrid e la presentazione, per la prima volta fuori dalla Sardegna, di Sa Discuteca de Ballu Sardu. Il progetto è durato da sabato 21 gennaio a sabato 28 gennaio 2012. I risultati della ricerca con le produzioni multimediali, verranno accompagnate da brani musicali creati da Arrogalla in collaborazione con artisti locali o con l’ausilio di sonorità tradizionali madrileñe. Saranno basate sulle informazioni ambientali, fotografiche, video e sonore raccolte sugli ambienti e dettagli di rilevanza sociale, culturale, naturale e storica, cercando di estraniarsi dalla realtà turistica, permettendo così di raccontare la città nella sua quotidianità. I luoghi che sono stati visitati sono stati: Il Centro, il Mercato del Rastro, il Cimitero di San Isidro, Tetuàn, Cuatro Caminos, Ponte de Vallecas, Villa de Vallecas, Numancia, Latina, Salamanca e Malasaña. Il giovedì mattina è stato realizzato un laboratorio / workshop con gli alunni della Scuola Italiana di Madrid, dedicato all’elaborazione elettronica in tempo reale, tramite l’ausilio di software audio e campionatori, di registrazioni ambientali prodotte dai ragazzi stessi. La sera invece, presso la Pizzeria Fratelli di Italia di Plaza Lavapies, è stata presentata per la prima volta fuori dalla Sardegna, Sa Discuteca de Ballu Sardu (progetto nato per la diffusione di musica sarda tradizionale geneticamente modificata, in collaborazione con la factory di produzione Nootempo e Quilo Sa Razza). E’ stato un momento di coesione e di circolarità, durante la quale il ballo ha rappresentato il fulcro attorno al quale ha ruotato la socialità della serata e che ha coinvolto in un unico cerchio sardi, italiani e spagnoli. L’espressione di una cultura millenaria attraverso gli strumenti del ventesimo secolo. Questo dimostra che quando una cultura è viva esiste un filo conduttore che, con traduzioni e mutazioni, collega il passato con il presente, mettendo le basi per le future elaborazioni uscendo dalla gabbia della folklorizzazione. Il progetto non si è quindi concluso con la raccolta delle informazioni e con gli eventi, ma continua con l’elaborazione, la realizzazione delle tracce multimediali, del sito internet e di tutto quel materiale che a breve vedrà la luce in una mostra che raccoglierà le impressioni di diverse città europee. Il progetto di “Mimetismu in …” è infatti un lavoro itinerante che mira a rappresentare il più alto numero di città e regioni del mondo (con particolare attenzione a quelle toccate dall’emigrazione sarda) dando così il proprio punto di vista. 

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