IL VUOTO LASCIATO DALLA MORTE DEL PROFESSOR TITO ORRU': ERA LA "GUIDA" DEGLI EMIGRATI SARDI DEL CIRCOLO "SU NURAGHE" DI BIELLA

Tito Orrù

di Battista Saiu

La Messa funebre è stata celebrata da Don Mario Cugusi che nell’omelia ha parlato dello specialissimo rapporto di stima, di amicizia e di affetto che legava il Professore alla Comunità dei Sardi di Biella, all’ampio mondo dell’emigrazione isolana e alla Sardegna. Don Mario ha rievocato l’ultimo convegno “La Lingua sarda ieri e oggi”, svoltosi a Biella un mese fa, con la particolare ondata di calore umano, di saggezza e di simpatia che il Professore, una volta di più, vi aveva portato e che la Comunità Sardo-Biellese, come nelle altre occasioni, aveva ampiamente e sinceramente ricambiato. A partire dal 1994, la figura del Professor Orrù ha segnato profondamente l’attività del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe. Il suo magistero biellese era iniziato con il lavoro di archivio svolto con il Prof. Donato Gentile, oggi Sindaco di Biella, sull’inedito “Fondo Sardegna”, presente presso la Fondazione Sella di Biella, grazie alla disponibilità del Presidente Dott. Ludovico Sella e di suo cugino, Dott. Vittorio Sella, della Sella&Mosca di Alghero. Tale lavoro era sfociato nella mostra itinerante, ancora in essere, “Fotografi Biellesi in Sardegna tra fine Ottocento e primi Novecento”, con le circa trenta tappe espositive tra Sardegna e Continente. Con sapiente ed accorta guida scientifica, attenzione di padre e fraterno affetto, a completamento di questo primo scandaglio, nel 1999, le ricerche iconografiche sono proseguite sugli archivi fotografici sardi, in quelli piemontesi, liguri e toscani pubblici e privati, e nelle collezioni degli eredi del Biellese Vittorio Besso, fotografo ufficiale di Casa Savoia, con successive esposizioni a Biella e a Iglesias presso la Scuola Mineraria. Importante la Sua scienza per la conoscenza e la storia di personaggi italiani e piemontesi legati alla Sardegna, da Alberto Ferrero della Marmora a Quintino Sella. Nel 1996 ha coordinato, come membro di presidenza, il Convegno nazionale «Eusebio da Cagliari, alle sorgenti di Oropa», organizzato da Su Nuraghe preso il Santuario Mariano Eusebiano Alpino di Santa Maria di Oropa, all’interno delle celebrazioni dell’Anno eusebiano (345-1996). L’occasione era il 1650° Anniversario della nomina di Eusebio da Cagliari, Primo Vescovo di Vercelli – divenuto, poi, Patrono del Piemonte – sulla costituenda cattedra di Vercelli, dall’allora Arcivescovo, Suo successore e attuale Segretario di Stato della Città del Vaticano, Card. Tarcisio Bertone, S.d.B., Camerlengo di Santa Romana Chiesa. In occasione del 150° Anniversario delle celebrazioni dell’Unità d’Italia, data che segna il passaggio dal Regno di Sardegna alla Repubblica Italiana attraverso il Regno d’Italia, il Professor Orrù ha inaugurato l’intenso calendario messo a punto dalla Comunità sarda di Biella come Presidente del Comitato di Cagliari dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, presente l’omologo Biellese, Dott. Ludovico Sella, con una Conversazione: «Luci ed ombre dei rapporti tra Giorgio Asproni e Quintino Sella». Sempre alla sua guida è stato affidato il coordinamento scientifico degli ultimi due Convegni nazionali svoltisi a Biella: Il volontariato patriottico risorgimentale e l’emigrazione in Italia in età regia e repubblicana: testimonianze della Sardegna e del Biellese” dell’aprile 2011 e quello recentissimo (26 e 27 novembre 2011), dal titolo: «La Lingua sarda ieri e oggi Sa Limba sarda deris et oe”. Percorsi, testimonianze, studi tra lingue romanze alpine, parlate locali e lingue non autoctone presenti in Piemonte e Valle d’Aosta». Personaggio schivo ma sempre disponibile, accoglieva con semplicità e modestia le richieste che arrivavano dal mondo dell’emigrazione, recandosi, a volte anche a sue spese, presso le sedi di Circoli con ridotte possibilità economiche, per tenere conferenze, conversazioni o semplici lezioni di storia della nostra Isola. Chi lo conosceva ha avuto modo di apprezzare le grandi doti di un uomo che sapeva coniugare egregiamente cultura e umanità. Il suo ultimo messaggio che leggiamo nella posta elettronica del 28 dicembre u.s., a conferma della ricezione di alcune copie del “Calendariu 2012”, inviato per la distribuzione a Cagliari ci dice:  “Per conferma ricezione pacco Calendariu 2012 de Su Nuraghe: ottimo come sempre e gradito; un vivo ringraziamento anche a nome degli amici che ne saranno omaggiati (primissime, le mie nipotine). Trovo indovinata la raccolta “Sardegna, immagini e parola tra lingua e cultura” curata da Andrea Quaregna, sotto la guida di Battista Saiu. Non esito a dirle che la mia preferenza va a “Sa muerra ‘e abrili”, del mio mese di nascita, si capisce, ma anche perchè ha un canto melodioso, specie sul far della sera quando chiama a raccolta i suoi verso il sito preferito… Con questi ricordi voglio ringraziare. Con viva cordialità a lei e agli altri amici, Tito Orrù”.

La Sua dipartita ci riempie di tristezza, per il vuoto che lascia, e di gioia per quanto della Sua presenza e della Sua compagnia ci è stato concesso di godere.

6 risposte a “IL VUOTO LASCIATO DALLA MORTE DEL PROFESSOR TITO ORRU': ERA LA "GUIDA" DEGLI EMIGRATI SARDI DEL CIRCOLO "SU NURAGHE" DI BIELLA”

  1. Grazie dei tuoi contributi Massimiliano. Per me e Mario Prof.Tito è stato un mentore e la ferita è ancora aperta, leggere della stima per lui è una gioia!

  2. La Federazione delle Associazioni Sarde in Italia ricorda con affetto e stima il professor Tito Orrù, storico esemplare e amico fraterno che ha insegnato a noi sardi emigrati la storia della nostra isola per aiutarci a mantenere forti le nostre radici. Ci uniamo al cordoglio della famiglia.

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