SERATA DEDICATA ALL'EMIGRAZIONE SARDA ORGANIZZATA SULL'EMITTENTE TELEVISIVA SARDEGNA UNO ALLA TRASMISSIONE "ARASOLE'"

la trasmissione Arasolè è presentata dalla giornalista Carmina Conte

di Massimiliano Perlato

Serata dedicata all’emigrazione sarda quella del 14 dicembre 2011 su Sardegna Uno nella trasmissione televisiva Arasolè condotta dalla giornalista Carmina Conte. L’emittente, visibile in streaming sul sito di Sardegna Uno e sul canale 822 della piattaforma satellitare Sky, ha voluto posizionare sotto i riflettori la questione sfortunatamente ancora attuale che vede l’emigrazione molto forte nell’isola. Al dibattimento televisivo ha preso parte l’Assessore al Lavoro e all’Emigrazione della Regione Sardegna, Antonello Liori, i rappresentanti delle Associazioni di Tutela presenti in Sardegna, quali Pino Dessì per la ACLI e Pier Paolo Cicalò per la “Fernando Santi”.  E poi i portavoce dell’emigrazione sarda organizzata: Serafina Mascia, Presidente della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia; Francesca Fais Presidente della Federazione della Svizzera; Pietro Schirru per l’Australia; Vittorio Vargiu in qualità di Consultore per l’Argentina. Carmina Conte con una lucida conduzione degli spazi d’intervento, ha fornito una conoscenza generica sull’aspetto proposito dei circoli degli emigrati, per certi versi tuttora ai più sconosciuta in Sardegna. Dopo un preambolo–confronto fra la vecchia e la nuova emigrazione, con cifre dell’esodo che ancora fanno rabbrividire, riflettendo sulle nuove generazioni che si allontanano da porti e aeroporti dell’isola, gli intervenuti hanno enunciato la propria esperienza personale legata anche all’accoglienza avuta nel tessuto sociale dei Paesi dove risiedono. Concordi nel considerare lo spopolamento dell’isola un dramma oltre ad una perdita di competenze e intelligenze perché se l’obiettivo della prima emigrazione degli anni 60 erano le grandi fabbriche delle città industriali o addirittura le miniere del nord Europa, oggi ad andar via in cerca di fortuna, sono soprattutto i giovani diplomati e laureati. Serafina Mascia ha proferito della qualità dei circoli come risorsa per la Sardegna, non solo sotto l’aspetto promozionale (vedi turismo, cultura e prodotti gastronomici), ma anche per le rimesse che hanno contribuito soprattutto sino a qualche decennio fa, a portare soldi nell’isola. Francesca Fais ha invitato l’Assessore a velocizzare l’iter burocratico che dovrebbe portare alla riforma della legge sull’emigrazione, vecchia ormai di vent’anni. E’ necessario – dice la Presidente della Federazione Svizzera – che i circoli passino dall’assistenzialismo degli anni 90 a veri e propri centri atti alla promozione dell’isola. Liori, già al Congresso FASI di Abano Terme, aveva asserito di un unico progetto del popolo sardo che potesse in qualche modo coinvolgere le “due” Sardegne. Un concetto ribadito durante la trasmissione televisiva, perché assegnare un vero e proprio ruolo al mondo dell’emigrazione sarda è una missione. Il dibattito ha avuto anche momenti appassionati quando si sono toccate tematiche attinenti la continuità territoriale, il master and back e all’eventuale utilizzo delle risorse a disposizione dell’emigrazione da spendere in Sardegna, visto il difficile momento sociale che l’isola sta attraversando. A riguardo è stato l’Assessore a attutire gli animi esprimendo il pensiero in cui colloca gli emigrati come una grande ed unica opportunità per la Sardegna. La tavola rotonda è stata inframmezzata da diverse brevi interviste poste agli emigrati durante il Congresso FASI dello scorso ottobre dall’inviata dall’emittente Roberta Floris. Infine una riflessione è stata dedicata a Rossella Urru, la cooperante rapita in Algeria da oltre un mese.

6 risposte a “SERATA DEDICATA ALL'EMIGRAZIONE SARDA ORGANIZZATA SULL'EMITTENTE TELEVISIVA SARDEGNA UNO ALLA TRASMISSIONE "ARASOLE'"”

  1. C’è anche il sito di Sardegna Uno (come quello di Videolina) che permette attraverso internet di seguire le trasmissioni tv in diretta. C’è un link anche su questo blog nella colonna di destra sul fondo alle due emittenti tv sarde.

  2. a proposito dell’emigrazione e dei circoli degli emigrati all’estero, denuncio che siamo lasciati molto spesso soli davanti alle difficoltà vere, finanziamenti in ritardo, dunque problemi di pagamento degli affitti, attività culturali sempre più difficile da realizzarsi per mancati contributi, difficoltà e incompressione, per mancato dialogo con i corrispondenti Regionali, ci si sente sotto pressione. avere il finanziamento è certamente un riconoscimento, ma si deve capire i membri del comitatonon sono dipendenti regionali. Il nostro assessorato stenta a capire che dobbiamo anzi tutto adeguarci alle norme del paese in cui viviamo, ci sono voluti decenni per far capire che in Belgio, lo statuto delle ASBL è l’unica soluzione che non esporre i soci a dei problemi giudiziari in certe situazioni. Sono nei circoli sin dall’inizio degli anni 70, per incompressione dei vertici ne abbiamo vissuto di tutti i colori. Oggi son pochi i sardi che si avvicinano ai circoli, anzi tendono a disertarli. i circoli debbono preservare la sardità e attività mirate necessarie al coinvolgimente della nostra comunità e parlare l’Italiano, specialmente i membri del comitato debbono essere in grado di parlarlo con spontaneità e capire il sardo. Un sardo all’estero immerso in un ambiente internazionale cerca l’accoglienza del circolo per il desiderio di sentirzi circondato dai suoi, sentire parlare in sardo lo attira come una calamita. Sarebbe bene di sentire la base prima di dettare delle leggi che si rivelano sempre inadeguate alle situazioni che viviamo, per certi versi la società è in recessione, dobbiamo andarle incontro, senza un passo in questa direzione i circoli all’estero anche se rimarranno in piedi non avrà più nessuna impronta sarda nè di cultura nè di presenza, si dilagherà nel panorama senza nessun impatto. cordiali saluti

  3. Ai Presidenti,ai Direttivi e a tutti i soci dei circoli
    Il mio più caro augurio di Buon Natale e Buon Anno; auguriamoci tutti che il nuovo anno sia più
    sereno e meno ansioso di questo appena trascorso.

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