INVITO A SOTTOSCRIVERE PER IL RESTAURO DEI DOCUMENTI DELL’ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI AULLA (MASSA CARRARA) DANNEGGIATI DALL’ALLUVIONE


appello di Paolo Pulina

Cercando di documentarmi tramite Internet sulle conseguenze dell’alluvione che ha sconvolto, negli ultimi giorni di ottobre, la Liguria e la Lunigiana e in particolare sui danni causati ad Aulla (Massa Carrara), città del carissimo amico arch. Franco Bonini, ho trovato, ne “La Nazione” del 29 ottobre,  l’articolo che  riproduco qui sotto, preceduto dal link  di collegamento:

http://www.lanazione.it/toscana/cronaca/2011/10/29/609757-alluvione_storie.shtml#.TqyNhKz7ZTM.email

Aulla, 29 ottobre 2011 – Non è certo paragonabile al patrimonio culturale distrutto o danneggiato a Firenze nel 1966, ma la perdita dell’archivio storico notarile dei Feudi della Lunigiana sarebbe stato un duro colpo per la storia della Toscana. E se i volumi del ‘500 e del ‘600 si salveranno tutti, si dovrà dire grazie solo alla caparbietà di Francesca Frugoni, 33 anni, di Roma, archivista precaria, i cui antenati furono in qualche modo gli ‘angeli del fango’ visti e rivisti nelle foto e nei filmati del ’66 tra i libri della Biblioteca Nazionale sull’Arno.

Sfidando ogni ostacolo e mettendosi contro tutti, già martedì notte, appena l’acqua del Magra aveva lasciato gli scantinati del Municipio di Aulla, aveva lanciato il suo allarme. Il giorno dopo, ”quasi per togliermisi di torno, vista la mia insistenza – racconta – mi hanno autorizzato a fare un primo intervento sui volumi, circa 50 metri lineari, finiti sotto un metro e dieci centimetri di acqua, con borotalco e segatura”. ”Sembrava facessero un piacere a me” dice oggi mentre guarda soddisfatta gli studenti delle scuole medie e delle superiori di Aulla che, con i loro insegnanti, hanno formato una catena umana per portare fuori dal fango i volumi ora trasferiti a Prato ”e congelati, per evitare danni ulteriori, prima di poterli asciugare e poi restaurare”.

Ha fatto tutto lei, compreso trovare i furgoni che porteranno il prezioso carico fino a una cella frigorifera messa a disposizione dalla Bofrost.  Un lavoro che nessuno, forse, le riconoscerà mai. Lei ha una specializzazione come archivista ecclesiastica. In questo periodo ha un contratto per sistemare proprio l’archivio ecclesiastico di Aulla. Quando, martedì, l’acqua ha iniziato a superare gli argini, lei era al primo piano della palazzina che lo ospita, poco lontano dall’Abbazia di San Caprasio, distrutta dall’onda, e dal Comune. Si è assicurata che l’acqua lì non arrivasse. Poi il suo pensiero è subito andato ai sotterranei del Comune, dove era conservato l’archivio storico notarile. ”Non erano proprio di mia competenza, ma li avevo studiati – dice – e conosco bene il loro valore”. ”Il problema – ribadisce Francesca, per niente preoccupata del fango che le rimane attaccato alle scarpe e ai pantaloni – è stata la burocrazia, ma ora tutti mi stanno aiutando, e in particolare questi ragazzi, che sentono di fare qualcosa di importante”.

”Si sono salvati i protocolli notarili, circa 60 metri lineari, che erano più in alto, e che risalgono al 1400” aggiunge dopo averli ‘piazzati’ in un posto asciutto a Pontremoli, ”mentre è andato sott’acqua anche l’archivio catastale e notarile del Comune di Aulla”. Da ieri ad aiutare questa giovane ‘testarda’, innamorata del suo lavoro, ci sono anche alcuni funzionari della soprintendenza, a cui lei ha restituito un grande patrimonio storico.

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Anche il quotidiano “la Repubblica” si è occupato del problema nella home nazionale della sua edizione on line: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/11/03/foto/una_catena_umana_per_il_restauro_dei_libri_di_aulla-24357922/1/

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Ho chiesto quindi all’amico Bonini  di segnalarmi  un CCPostale del Comune di Aulla da comunicare alla mia mailing list professionale per chi avesse volontà di fare un  versamento a favore del restauro dei documenti dell’Archivio storico del Comune di Aulla danneggiati dall’alluvione.

Ecco la mail di risposta, datata 09 novembre 2011:

Caro Paolo,

eccomi a te con un po’ di ritardo. Ho recuperato un numero di conto corrente postale del Comune di Aulla sul quale possiamo fare i versamenti. Siccome su quel numero vengono versati fondi e offerte per le cose più diverse, è necessario specificare “CONTRIBUTO PER RESTAURO DOCUMENTI ARCHIVIO STORICO DI AULLA DOPO ALLUVIONE”. Ho parlato con il Sindaco per avere garanzie poi che le risorse vengano effettivamente utilizzate in quel senso; mi ha garantito massima serietà nella cosa, aggiungendo, come ulteriore elemento di certezza, il fatto che per ogni versamento mi verrà indirizzata copia della ricevuta tramite mail, in modo da raccogliere tutti  i versamenti . E’ un po’ laboriosa la cosa, ma in questo momento di meglio non possiamo fare. Intanto ti invio il numero di C.C. Postale intestato “COMUNE DI AULLA SERVIZIO TESORERIA CONTO CORRENTE N. 11191541 – CAUSALE : CONTRIBUTO PER RESTAURO DOCUMENTI ARCHIVIO STORICO DI AULLA DOPO ALLUVIONE”.

Un cordiale saluto, Franco Bonini

 

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