SFIDA ALLA NUOVA TIRRENIA: NASCE LA SOCIETA' "FLOTTA SARDA s.p.a." CON CINQUE NAVI A DISPOSIZIONE


di Umberto Aime – Nuova Sardegna

La Saremar raddoppia, da ottobre viaggerà anche nei mesi freddi, ma sta per essere messa da parte. L’anno prossimo nascerà la «Flotta Sarda Spa», società pubblico-privata con cinque navi noleggiate e almeno altrettante destinazioni nella penisola. Neanche il tempo di metabolizzare la sicura ripartenza di «Dimonios» e «Scintu», che all’assessorato ai trasporti hanno tirato fuori un’altra novità. È su questo progetto di scorporare la Saremar (destinata a essere privatizzata) dalla flotta sarda – stavolta in minuscolo – che la Giunta si è portata avanti col lavoro. In futuro, all’attuale compagnia regionale sarà lasciata la gestione delle rotte per le isole minori, Carloforte e La Maddalena, mentre la nuova società diventerà un competitor nazionale di Tirrenia-privata, Moby e degli altri armatori. Soltanto in questi giorni, l’idea è stata congelata, c’era da preparare la “campagna autunno-inverno” della Saremar, ma dalla prossima settimana l’assessore Christian Solinas riprenderà in mano lo studio: vuole salpare nel biennio 2012-2013. Anche se molto prima ha in mente di fare un altro sgambetto ai proprietari napoletani dell’ex Tirrenia.  In Giunta, si presenterà con una delibera che metterà all’asta tutte le rotte marittime in continuità territoriale. Cercherà così di sfilare al terzetto Aponte, Grimaldi e Onorato i contributi – una cinquantina di milioni l’anno per otto anni – a favore della Sardegna, che poi è la polpa della privatizzazione dell’ex compagnia di Stato, tesoretto assicurato proprio dal Governo al trio. Ma c’è di più: alla gara internazionale, pretesa più volte dall’Unione Europea, potrebbe partecipare proprio la fresca «Flotta Sarda Spa». Dal primo ottobre «Dimonios» e «Scintu», dopo una sosta tecnica di quindici giorni, ritorneranno a salpare. Rispetto all’esperimento di quest’estate, le novità sono almeno due: le rotte e la scelta di puntare soprattutto sul trasporto merci. Per le tratte, è in corso una corsa a tre fra l’Olbia-Livorno, la Porto Torres-Livorno e una più complessa Livorno-Olbia con scalo a Cagliari il fine settimana.  La decisione arriverà entro l’ultima settimana di settembre – è in corso una ricognizione – con l’Olbia-Livorno (permette ai camionisti di andare e ritornare in giornata) e la Livorno-Cagliari-Olbia (servirà a sbarcare i rimorchi vuoti nello scalo cagliaritano per poi essere rimbarcati pieni in Gallura) favorite su Porto Torres. Soltanto a conclusione dello studio e con la presentazione del piano industriale, ci sarà la comunicazione alle diverse autorità portuali. Dal 15 maggio 2012 le rotte ritorneranno a essere quelle di quest’estate (Civitavecchia-Golfo Aranci e Vado Ligure-Porto Torres) e saranno di nuovo a forte vocazione turistica. Soltanto che la Saremar – o farlo potrebbe essere persino la «Flotta Sarda Spa» – aumenterà da due a cinque le navi noleggiate, con una destinata sulla Cagliari-Civitavecchia.  Anche quest’annuncio è ufficiale ed è stato fatto adesso per dare maggiori certezze agli operatori turistici e avere il tempo di evitare quegli errori che ci sono stati nella prima edizione della flotta sarda, che comunque – dice Solinas – «ha restituito ai sardi l’orgoglio di dire che possiamo fare da soli e possiamo farlo bene». Ma attenzione all’euforia: può essere peggio dell’iceberg per il Titanic. 

 

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