UN 2011 DEVASTANTE PER GLI INCENDI BOSCHIVI: LA SARDEGNA E' UNA DELLE REGIONI "PIU' CALDE" D'ITALIA


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Dal 1 gennaio al 10 agosto 2011 si sono verificati complessivamente 3.008 incendi boschivi che hanno percorso 16.487 ettari di cui 8.245 boscati e 8.242 non boscati. Rispetto allo stesso periodo del 2010 c’é stato un aumento del 66% degli incendi boschivi. In aumento anche la superficie totale percorsa dalle fiamme, ben il 41% in più rispetto all’anno precedente. Cresciuta anche la superficie boscata andata in fumo rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del precedente anno e quella non boscata, rispettivamente del 78% e del 17%. Questo il bilancio del corpo forestale sugli incendi dei primi sette mesi dell’anno. La mappa dei roghi identifica la Sardegna – 369 incendi – come una delle regioni “più calde” d’Italia nel periodo 1 gennaio-10 agosto 2011. In testa c’è la Calabria con 486 incendi. Seguono la Campania (389), la Puglia (299), la Sicilia (272), la Toscana (261), il Lazio (170), la Lombardia (145), il Piemonte (126), la Liguria (123), la Basilicata (88), il Friuli Venezia Giulia (65), il Molise (45), l’Umbria (40), l’Abruzzo (36), il Veneto (29), l’Emilia Romagna (22), le Marche (20), la Valle D’Aosta (12) e il Trentino Alto Adige (11). In Puglia si è registrata la più estesa superficie boscata percorsa dal fuoco (2.020 ettari). La Sardegna (1.829) è tristemente seconda, pi vengono la Campania (914), il Lazio (443), la Calabria (428), la Basilicata (357), la Lombardia (345), la Sicilia (329), il Veneto (326), il Piemonte (290), la Toscana (245), il Friuli Venezia Giulia (201), la Liguria (166), l’Abruzzo (108), il Molise (56), l’Umbria (54), le Marche (53), l’Emilia Romagna (47), la Valle d’Aosta (33) e il Trentino Alto Adige (1). Dal primo gennaio al 10 agosto 2011, infine, i comandi territoriali del Corpo forestale dello Stato hanno denunciato 168 persone per il reato di incendio boschivo: 165 le persone denunciate a piede libero e 3 le persone arrestate. In particolare si sono registrati un arresto a L’Aquila, uno a Matera e uno a Benevento. Inoltre, la potenziata attività investigativa ha fatto registrare un aumento di oltre il 100% nel numero degli autori identificati del reato di incendio boschivo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sul totale delle comunicazioni di notizie di reato emesse finora nel 2011, il 12% è relativo ad eventi dolosi, mentre l’88% si riferisce ad eventi colposi. Tra le novità, nelle aree più colpite dagli incendi, come la Campania, la Basilicata, la Calabria e la Puglia, il Corpo forestale dello Stato ha messo in campo 19 mezzi speciali (Centrali Operative Mobili, Comandi Stazione Mobili, Laboratori Mobili) assegnati agli Uffici territoriali della Forestale, per il presidio e il monitoraggio del territorio durante il periodo di maggiore criticità. Queste pattuglie specializzate hanno dato un significativo contributo alla lotta contro gli incendi boschivi. Al numero di emergenza ambientale 1515, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, al 10 agosto sono giunte oltre 188mila chiamate, la maggior parte delle quali (oltre il 90%) sono state segnalazioni di incendi boschivi e richieste di soccorso.

 

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