UNA RIFLESSIONE SU EMIGRAZIONE ED IMMIGRAZIONE: L'ESPERIENZA DI UN VIAGGIO IN CAMPER NELL'ISOLA DI CINQUE GIOVANI SARDO – AMERICANI

da sinistra: Eduardo Toro, Fabiana Mabel Ponce, Santiago Andres Trapani, Magalì Misses e Francesca Bandino
da sinistra: Eduardo Toro, Fabiana Mabel Ponce, Santiago Andres Trapani, Magalì Misses e Francesca Bandino

di Massimiliano Perlato

La partecipazione di giovani dei circoli sardi dell’Argentina e degli Stati Uniti per uno scambio culturale itinerante in Sardegna, è diventata una pubblicazione a cura della Regione Sardegna e della FILEF, la Federazione Italiana dei Lavoratori Emigrati e Famiglie. “Una riflessione su emigrazione e immigrazione”, raccoglie i frutti del progetto realizzato nel 2010 in cui cinque giovani a bordo di un camper, hanno potuto conoscere ed apprezzare aspetti della Sardegna per loro sconosciuta. Dopo un periodo di formazione presso la sede della FILEF, si è sviluppata la fase itinerante tra i comuni della Sardegna coinvolti, ovvero Allai, Dolianova, Lula, Loculi, Mandas e Serri. Due settimane quelle trascorse in questi luoghi dove i ragazzi hanno effettuato numerose interviste che hanno permesso loro di raccogliere testimonianze significanti sulle percezioni dei movimenti di emigrazione ed immigrazione dell’’isola. L’indagine curata dalla FILEF e dal suo presidente Jan Lai, è stato un tentativo di comprendere al meglio la realtà sarda attraverso un approccio informale ed interculturale. I ragazzi hanno avuto anche l’occasione in ogni Comune che li ha ospitati di avere un incontro con le istituzioni e con la popolazione locale per far conoscere e condividere gli obiettivi del progetto, durante i quali i partecipanti hanno presentato le loro culture di appartenenza. Durante questi incontri i giovani sardo-americani hanno esposto, oltre al progetto e alle sue finalità, le varie attività che si svolgono nei vari circoli degli emigrati a cui appartengono e introdotto argomenti inerenti al progetto come gli aspetti linguistici, l’emigrazione specifica in Argentina e negli Stati Uniti in modo interattivo ed interessante.  Diverse le tematiche affrontate nella pubblicazione ed analizzate dai cinque giovani: il lavoro, la famiglia, la lingua, le amicizie, le relazioni, la cultura, i giovani. Un’indagine completa a 360° per comprendere il passato, il presente e il futuro dell’emigrazione sarda.

Ma presentiamo i cinque ragazzi:

FRANCESCA BANDINO, 24 anni, traduttrice. E’ la rappresentante giovanile del circolo “Shardana USA” con sede nel New Jersey: Il padre è di Serrenti e la madre di Cagliari. Francesca è nata a Cagliari ma già da piccola si è trasferita negli Stati Uniti.

MIGALI MISSES, 24 anni. E’ nata a San Isidro nei sobborghi di Buenos Aires in Argentina. Ha 24 anni ed è studentessa di grafica pubblicitaria all’Università della capitale argentina. Appartiene al circolo “Radici Sarde” di San Isidro ed è delegata dei giovani. Il suo legame con la Sardegna è grazie al nonno Domenichino Serra, nativo di Tresnuraghes che si è trasferito in Argenitna nel 1952.

SANTIAGO ANDRES TRAPANI, 28 anni, dottore in relazioni internazionali. Lavora nel campo delle risorse umane in una azienda di Tucuman in Argentina. Appartiene al circolo sardo di quella città. Il cognome sardo della bisnonna è Meloni originaria di Santa Teresa di Gallura emigrata in sud America all’inizio del novecento.

EDUARDO TORO, 28 anni, lavora in un call center. Viene da Tucuman e vive l’attività del circolo sin da bambino. E’ legato alla Sardegna per via dei nonni di Chiaramonti che si chiamavano Pinna e Vargiu. Si sono trasferiti in Argentina dopo la fine della seconda guerra mondiale.

FABIANA MABEL PONCE, 30 anni, è commercialista e proviene da Tucuman. Il legame con la Sardegna è per via del nonno Antonio Steri nato a Pabillonis ed emigrato in Argentina nel 1924. Frequenta il circolo fondato nel 1987 da Vittorio Vargiu sin dal 1989.

Per noi questi 14 giorni e l’aver attraversato sei paesi in camper è stata un’esperienza indimenticabile – hanno detto all’unisono – la gente che ci ha ospitato era molto curiosa della nostra scelta di viaggiare in questo modo. Il camper ci ha aiutato a condividere ogni attimo della giornata e a crescere ed imparare come lavorare insieme. In queste due settimane abbiamo appreso molto della cultura sarda, dei costumi locali, del ballo sardo di Loculi – raccontano con entusiasmo -. Abbiamo visitato la miniera di Santos Sos Enattos, visionato un cortometraggio girato da dei ragazzi di Allai. Stretto fatto amicizia con dei giovani di Serri che ci hanno accompagnato a Mandas, dove abbiamo assistito ad una mostra fotografica sui costumi sardi di tutti i paesi dell’isola. Abbiamo visitato un convento francescano del 1700 ed infine partecipato a una conferenza sullo sviluppo del turismo in Sardegna. A Dolianova abbiamo visitato la cattedrale di San Pantaleo.

L’incontro conclusivo è stato con l’assessore Franco Manca a cui è stato presentato il progetto con le  riflessioni personali dei cinque ragazzi.

2 risposte a “UNA RIFLESSIONE SU EMIGRAZIONE ED IMMIGRAZIONE: L'ESPERIENZA DI UN VIAGGIO IN CAMPER NELL'ISOLA DI CINQUE GIOVANI SARDO – AMERICANI”

  1. Riflessione del summer school 2011 quando? una sperienza bella…molto speciale per giovani sardi nel mondo!

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