SPOSTATA AL 15 GIUGNO LA MANIFESTAZIONE F.A.S.I. A ROMA PER UNA NUOVA CONTINUITA' TERRITORIALE

la manifestazione si svolgerà il 15 giugno alle ore 11.30 presso Montecitorio
la manifestazione si svolgerà il 15 giugno alle ore 11.30 presso Montecitorio

di Tonino Mulas

 

PER IL RICONOSCIMENTO LEGISLATIVO DEL PRINCIPIO EUROPEO DELLO SVANTAGGIO DELL’INSULARITA’ CHE PENALIZZA LA SARDEGNA PER UNA NUOVA CONVENZIONE SUL TRASPORTO AEREO APERTA A TUTTI I CITTADINI EUROPEI
PER UNA “CONTINUITA” VIA MARE CHE GARANTISCA IL DIRITTO ALLA MOBILITA’ DEI CITTADINI E DELLE MERCI, CONTRO UN AUMENTO DELLE TARIFFE MARITTIME FUORI CONTROLLO
LA VENDITA DELLA TIRRENIA, COSI’ COME E’ REALIZZATA, DANNEGGIA GRAVEMENTE LA SARDEGNA PERCHE’ RESTRINGE LA CONCORRENZA NEL SETTORE DEI TRASPORTI, VITALE PER L’ECONOMIA SARDA
LA SARDEGNA DEVE ESSERE PROTAGONISTA NELLA FISSAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI SERVIZIO PUBBLICO E NELLA DESTINAZIONE DELLE RELATIVE RISORSE
A COMPENSAZIONE DELLA SUA INSULARITA’ ANCHE PER LE TARIFFE DELLE LINEE MARITTIME OCCORRE INDIRE UNA CONFERENZA DI SERVIZIO, CON UN CONSEGUENTE BANDO EUROPEO
I SARDI DELL’ITALIA E DELL’EUROPA SOSTENGONO OGNI INIZIATIVA, COMPRESA QUELLA STRAORDINARIA DELLA RAS DELL’AFFITTO DELLE NAVI NELLA STAGIONE ESTIVA, VOLTA AD ABBATTERE IL CARO TARIFFE ED
A FAVORIRE LA MOBILITA’ DI RESIDENTI, EMIGRATI TURISTI E MERCI
Promuovere l’iniziativa per la partecipazione di tutti soci e non soci, Vi saranno a disposizione i Pullman, si richiede un impegno straordinario per realizzare una grossa manifestazione.

7 risposte a “SPOSTATA AL 15 GIUGNO LA MANIFESTAZIONE F.A.S.I. A ROMA PER UNA NUOVA CONTINUITA' TERRITORIALE”

  1. E’ dal 25 maggio, su mia proposta, che alcune centinaia di sardi hanno inviato la seguente lettera al Presidengte della Regione e al Presidente della Repubblica.
    Gradiremmo che anche voi ci sosteneste.
    Saluti
    Giuseppe Gatto
    1) Per i sardi residenti o no :
    Se lo ritenete opportuno, dopo aver letto la lettera, inviatela come mail a :
    presidente@regione.sardegna.it
    presidenza.repubblica@quirinale.it
    Signor Presidente,
    Noi sardi siamo mortificati per il fatto che non possiamo circolare liberamente in Italia e, quindi, in Europa, se non attraverso un costo esoso dei trasporti.
    Molti di noi, sono del parere che, i residenti in Sardegna, abbiano il diritto sacrosanto di muoversi, sul territorio nazionale, come qualsiasi altro cittadino italiano.
    Ebbene, con questa politica di segregazione del popolo sardo, ci hanno limitato, tra le altre cose, anche il diritto alla cultura e alla salute. Infatti volendo muoversi e raggiungere qualsiasi città in Italia o in Europa per visitare una mostra, partecipare ad un evento, eseguire una visita o un controllo sanitario, al di fuori dell’isola, ci costa un patrimonio. Secondo noi, in tutto questo, si ravviserebbe una grave disparità sociale e si potrebbe ravvedere, negli organi responsabili dello Stato, un reato perpetrato nei confronti del popolo sardo, residente, al quale si impedisce di muoversi liberamente alla stessa parità degli altri Italiani. E’ come se, all’improvviso, lo stato facesse pagare, agli abitanti di Napoli o di Milano, una tassa esosa per poter percorrere qualsiasi strada che li porti in un’altro centro. Anche questo è un modo per tenere prigioniero un popolo.
    In Spagna i residenti, da e per le isole, incluse le Canarie, pagano 5 euro di traghetto ed hanno lo sconto del 50% sui voli interni.
    Non pensa, signor Presidente, che mettere in atto un principio come questo, sia rendere giustizia a chi, non per sua volontà, viene tenuto “prigioniero” e non può, al pari degli altri connazionali “continentali” muoversi liberamente?
    Cordiali saluti

  2. CORRIERE DELLA SERA – ROMA/CRONACA 23.01.2011
    AUTOSTRADA ROMA-LATINA, 30 MILIONI DI EURO A KM.
    “Abbiamo calcolato – dice il presidente regionale Nando Bonessio – che il costo finale sarà di 30 milioni di euro a chilometro. Con le dovute rivalutazioni, la Roma-Latina costerà tre volte di più di quanto non sia costata l’intera autostrada del Sole.”
    SE IL COSTO DI UN’AUTOSTRADA E’ DI 30 MILIONI DI EURO A Km., E QUESTI SOLDI IL GOVERNO LI SPENDE PER I CITTADINI ITALIANO-CONTINENTALI, PERCHE’ NON COSTRUISCE UN’AUTOSTRADA CHE COLLEGHI, PER ESEMPIO, OLBIA-CIVITAVECCHIA CHE SONO 269 KM IN LINEA D’ARIA. QUINDI (30.000.000 DI €. A Km. X 269 Km. = 8.070.000.000 di euro.) CON 8 MILIARDI DI EURO POTREBBE ACQUISTARE ALMENO UNA DECINA DI NAVI (NON CI INTERESSA CHE SIANO SFARZOSE, MA FUNZIONALI E COMODE) E SEMPRE, CON LA STESSA CIFRA, POTREBBE FARLE VIAGGIARE DIVERSI ANNI. I SARDI, COSI’ (MA ANCHE I TURISTI E I CONTINENTALI), POTREBBERO USUFRUIRE A PIACIMENTO DI QUESTA AUTOSTRADA NAVALE. BASTEREBBERO 10 NAVI AL GIORNO, CINQUE CHE VANNO E CINQUE CHE TORNANO! Stato Italiano, in bocca al lupo!

  3. Messaggio originale:
    Indirizzo mail mittente: giusepp.gatto@tiscali.it
    Data della mail: 28/05/2011 – 08:00:16
    Oggetto mail mittente: Trasmesso via Sito – continuità territoriale per i
    sardi
    Signor Presidente, è da alcuni giorni che abbiamo intrapreso l’iniziativa
    di chiedere, sia al Presidente della Regione Sardegna, sia al Presidente
    della Repubblica, di prendere in esame la richiesta, allegata alla
    presente. Chiediamo anche a Lei, signor Presidente, di voler prendere in
    considerazione detta richiesta e proporla nelle sedi opportune.
    Cordialmente
    Giuseppe Gatto
    https://www.facebook.com/event.php?eid=189075531144279 Signor Presidente,
    Noi sardi siamo mortificati per il fatto che non possiamo circolare…………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
    Da: Segreteria del Presidente Fini <segr.pres.fini@camera.it>
    Oggetto: Rif: continuità territoriale per i sardi
    Data: 06 giugno 2011 14.50.55 GMT+02.00
    A: giusepp.gatto@tiscali.it
    Si comunica che il Presidente ha disposto la trasmissione della Sua e-mail
    alla Commissione parlamentare competente, affinche’ i deputati che ne fanno
    parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che ritengano
    opportune.
    Con i migliori saluti.
    La Segreteria del Presidente della Camera dei deputati

  4. COMPLIMENTI A GIUSEPPE GATTO PER LA LETTERA E UN GRAZIE AL PRESIDENTE FINI PER AVERLA TRASMESSA ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE COMPETENTE. UN RINGRAZIAMENTO AI CIRCOLI E A TUTTI COLORO CHE HANNO VOLUTO PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DI OGGI A ROMA E A QUANTI HANNO CONTRIBUITO IN TUTTI I MODI ALLA BUONA RIUSCITA. AD ANTONELLO: “SEI GRANDE!!!!”

  5. Mi chiamo Nicola Grande, sono nato a Cagliari nel 1941 ed ho lasciato la Sardegna nel 1962. Ho partecipato alla
    manifestazione di Roma del 15 giugno, quale cittadino italiano (sardo) e quale socio aderente all’Associazione Culturale
    Sarda “G. Deledda” di Pisa. Credo che sia giunto il momento di farci sentire, di riproporre la nostra proverbiale
    “testardaggine” (ovvero, in italiano, tenacia!!) e la nostra presenza fisica. Sono convinto che, se tutti i sardi, emigrati e
    non, si impegneranno in prima persona, coinvolgendo anche i tanti “amici dei sardi” sull’Isola e nel Continente, alla fine le
    Istituzioni, Governo centrale e Regione Sarda, dovranno emettere quei provvedimenti legislativi che permetteranno di
    “ATTUARE” le direttive europee emanate fin dal 1992 dal Trattato di Amsterdam sul principio di tutela per i disagi prodotti
    dall’insularità. Non chiediamo elemosine e privilegi, ma rivendichiamo il diritto dei popoli europei, che transitano per le rotte
    mediterranee, ad usufruire della mobilità senza dover sottostare alle tariffe imposte dalle compagnie di navigazione private. A tale
    scopo vale la pena ricordare che la Regione Sardegna, così ci ha detto l’Assessore ai Trasporti Christian Solinas, ha dato “una”
    prima risposta all’arroganza delle Compagnie col progetto “Flotta Sarda”: questa non può e non deve essere “LA”
    risposta!!! Bene ha fatto Tonino Mulas, Presidente della FASI, al termine della manifestazione romana, a sancire lo stato di
    mobilitazione permanente, finchè non sarà raggiunto l’obiettivo che è quello di dare prospettive serie di sviluppo all’economia sarda
    in tutte le sue componenti. Rivendichiamo con orgoglio il nostro diritto di “popolo” che ha contribuito all’unità di quella
    Nazione “ITALIA” che sembra avere dimenticato oggi un pezzo importante della sua storia. Carissimi conterranei, un milione e
    seicentomila sardi vinceranno, soltanto se saremo coscienti e convinti delle ragioni che chiamano ad una mobilitazione massiccia ed
    intelligente: e allora FORZA PARIS!!!!

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