AD ASIAGO, GLI EMIGRATI SARDI DEI CIRCOLI DI BOLOGNA E VICENZA, OMAGGIANO I "DIAVOLI ROSSI" E TUTTI I CADUTI DELLA GRANDE GUERRA


di Daniela Biagini

Domenica 8 maggio, appuntamento al Circolo, già alle ore 7.00 del mattino i soci fremono per imbarcarsi sul pulmann e partire alla volta di Asiago. Giornata splendida e calda e ad accoglierci, al Casello di Piovene Rocchette, gli amici del Circolo Grazia Deledda di Vicenza e poi via nuovamente a inerpicarci lungo i tornanti che ci portano alla prima tappa: il Sacrario Militare del Leiten. L’edificio è imponente e maestoso posto sulla sommità di una collina e la vista sulla piana è un continuo contrasto di colori tra il verde ed il giallo dei campi ricoperti di fiori di tarassaco e l’azzurro del cielo, dove fa capolino qualche vetta innevata. Prima della visita assistiamo alla proiezione di un filmato del 1970, lo stesso è stato realizzato montando le crude immagini riprese dagli operatori di guerra (nella sala fa bella mostra una foto della mitica Brigata Sassari). Qualche foto di gruppo e poi eccoci all’interno del Sacrario a rendere un sentito omaggio alle salme degli oltre 50000 soldati caduti per la nostra Italia. La tappa successiva ci vede protagonisti della visita al Museo della Grande Guerra di Canove di Roana dove ad attenderci è un gentile sig.re, ex alpino, (l’unico per ragioni di età a non partecipare al raduno nazionale di Torino). L’illustrazione dell’enorme mole di reperti è precisa e puntuale e ci permette di conoscere la dura vita della trincea, ora con la descrizione dei fornellini autocostruiti, che utilizzavano rotolini di lettere ricevute dalle famiglie come combustibile, indispensabili per scaldare cibo o creare acqua dalla neve. Ora a ricordarci la crudezza di ogni guerra raccontando di mazze chiodate utilizzate per finire i moribondi o chi, raggiunto dall’ iprite, non era più in grado di muoversi. Lasciamo il museo ringraziando il nostro oratore che ha voluto regalarci una toccante poesia sulla guerra. Siamo quindi pronti a partire per la nostra nuova meta in località Rubbio dove la strada immersa tra boschi di conifere, pascoli e mandrie ci porta all’agognato ristorante. Consumato un ottimo pranzo in altrettanto ottima compagnia partiamo alla volta di Vicenza, della quale visitiamo furtivamente Corso Palladio, la piazza ed alcuni scorci deliziosi. Questa entusiasmante giornata si è poi conclusa con la visita al Circolo Grazia Deledda dove gli amici di Vicenza ci hanno preparato un prelibato buffett. Rifocillati e pronti ad un’ infinità di foto di gruppo ci congediamo dagli amici strappando loro la promessa di riceverli presto al nostro Circolo. Il pulmann, con l’immancabile bandiera dei quattro mori, volge quindi in direzione di Bologna.

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