DALLA PADELLA ALLA BRACE? MOBY ACQUISTA TIRRENIA E IL RISCHIO DI UN MONOPOLIO DEI MARI E' REALE


di Massimiliano Perlato

La Tirrenia, seppur non più di proprietà dello Stato, rimane in qualche modo in mano ai napoletani. E’ una cordata di imprenditori partenopei ad aggiudicarsela, guidata da quel volpone dei mari che ha il nome di Vincenzo Onorato. Il patron di Moby Lines, impegnatissimo anche in ambito sportivo con il suo challenger “Masclazone Latino”, sarà affiancato da Gianluigi Aponte con il gruppo Snav (Società di navigazione alta velocità) e da Msc (Mediterranean Shipping Company). La cifra è si da capogiro (si vocifera di 280 milioni di euro), ma si tratta pur sempre di un offerta al ribasso. Insomma, il colosso Tirrenia si muoveva per il Mediterraneo con diverse falle e l’iter per la sua cessione, è sempre stato complesso e difficoltoso. La cordata Aponte-Onorato avrebbe già pronto anche il piano industriale: nessun rilancio della compagnia, quindi scarsi investimenti. I nuovi proprietari punterebbero a prendersi un mese di tempo per valutare i passi successivi all’acquisizione, accaparrandosi da subito, prima della stagione estiva, tutte le navi e le rotte della Tirrenia. Insomma, uno scenario ancora un po’ troppo offuscato per il futuro della compagnia, con il rischio che i sardi vengano ancor più penalizzati da questi giochi di potere economico. E per loro, non sarebbe certo la prima volta. Le reazioni dall’isola non si sono fatte attendere: il rischio cartello è già tacitamente visibile nel costo dei biglietti per questo 2011 con aumenti astronomici rispetto agli scorsi anni. Si rischia di fare dei pesanti passi indietro contravvenendo leggi di mercato e norme europee a discapito di sardi e del turismo in Sardegna. Apparentemente, all’indomani della rapida conclusione delle trattative, Stato e Regione stanno alla finestra ed osservano. Ancor più incomprensibile il silenzio di Cappellacci e company, che in tempi non sospetti aveva espresso l’intenzione di partecipare all’acquisizione. Ma oramai, i giochi sembrano esser fatti: il monopolio privato messo su da Moby Lines, Grimaldi Group, Snav-Grandi navi veloci, non lo vuole nessuno. Ci vogliono le certezze che si rispetti il contratto di servizio da e per la Sardegna. Finora a fare il mercato sono stati gli armatori privati e gli effetti devastanti si son visti con il costo dei biglietti. La speranza è che i tempi della politica non siano più lenti di quelli degli affari: se così fosse, la rullata del monopolio potrebbe arrivare prima dell’annunciata rivolta.

Una risposta a “DALLA PADELLA ALLA BRACE? MOBY ACQUISTA TIRRENIA E IL RISCHIO DI UN MONOPOLIO DEI MARI E' REALE”

  1. Le tariffe marittime per la Sardegna hanno subito un aumento vertiginoso, per la prossima estate anche del 250% grazie all’accordo tra le tre principali compagnie Moby, Tirrenia e Grimaldi che in fregandosene del diritto dei sardi alla libertà di movimento hanno portato le tariffe a livelli tali che per molte famiglie diventerà impossibile il viaggio in Sardegna almeno una volta all’anno. Finiremmo come in Argentina dove gli emigrati sardi a seguito delle riccorrenti crisi economiche e i prezzi dei biglietti hanno rinunciato per sempre al viaggio in Sardegna.Da qualche giorno la compagnia Tirrenia è stata svenduta con notevoli ribassi della base d’asta al proprietario della Moby a questo punto la torta dei trasporti delle persone e delle merci da e per l’Isola se la divideranno in due. Tutto questo senza che la Regione Sardegna abbia detto una parola. Perciò vi invito ad una mobilitazione in Sardegna e fuori per riaffermare il diritto dei sardi alla libertà di movimento che veda la Regione e i cittadini sardi protagonosti di una politica dei tarsporti che tolga l’Isola dal margine dei territori d’Europa. La F.A.S.I. ha già denunciato lo stato di disagio degli emigrati invintandoli alla mobilitazione con invio di mail,e documenti di protesta in Regione ma questo non è servito a bloccare la svendita della Tirrenia , mentre per la continuità aerea il caos regna sovrano e a pagare sono gli emigrati e tutti coloro che per turismo o lavoro si recano in Sardegna. Enzo Cugusi Presidente dell’Associazione dei Sardi in Torino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *