ALBERTO LODDO ABBANDONA IL CICLISMO PROFESSIONISTICO: AVEVA PARTECIPATO A QUATTRO EDIZIONI DEL GIRO D'ITALIA

una vittoria in volata proprio al "Giro di Sardegna" per Alberto Loddo
una vittoria in volata proprio al "Giro di Sardegna" per Alberto Loddo

di Cristoforo Puddu

Alberto Loddo (Cagliari, 5 gennaio 1979) – ciclista professionista dal 2002 e uno dei pochi atleti sardi ad aver partecipato al Giro d’Italia – dopo lo svincolo dall’Androni Giocattoli nel 2010 è costretto ad appendere la bici al chiodo. Per difficoltà contrattuali, sorte a causa della mancata firma di un pre-contratto, non si è concretizzato l’accordo con un nuovo team. Così la Sardegna perde il suo massimo professionista nel mondo del ciclismo che, nella conclusiva tappa Sant’Antioco –Cagliari del Giro di Sardegna 2010, aveva “bruciato” in volata il fortissimo Ale-Jet Petacchi e dimostrato di essere un ottimo “cacciatore di tappe”; nella sua carriera ne ha collezionato circa trenta ed aggiudicato importanti piazzamenti vestendo le maglie delle squadre dei club della Lampre, Saunier Duval, Selle Italia, Tinkoff, Serr. Diquigiovanni e Androni Giocattoli. Alberto Loddo, vincitore di corse in America, Asia e in diversi Paesi europei, aveva debuttato nel professionismo con una vittoria nella 4^ tappa al Tour of Qatar (Ras Laffan – Doha) del 2002  e registra ben quatto partecipazioni (2004, 2006, 2008 e 2010) al Giro d’Italia. Tra i pochi atleti sardi professionisti partecipanti al Giro d’Italia figura Domenico Uccheddu di Gonnosfanadiga  – considerato il pioniere del ciclismo sardo – che non avendo trovato una società ad ingaggiarlo vi partecipò come indipendente nelle edizioni del 1930 e 1931; nella condizione di indipendente disputò il Giro del 1930 anche l’iglesiente Laconi, vincitore del titolo sardo nel 1928. Bisogna attendere gli inizi anni ’60 (edizioni 1961 e 1963) per vedere in corsa Giovanni Garau di Santa Giusta, tesserato della Vov, Ignis e Salvarani, e giudicato “uno dei migliori ciclisti sardi di sempre”. Nel 1969 vi partecipa anche Giuseppe Bratzu, talento ciclistico di Ollastra Simaxis della squadra Ferretti, che proprio a seguito di un incidente occorsogli al Giro concluse la sua promettente carriera professionistica.

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