LA SARDEGNA INTERCETTERA' I FLUSSI DEL SUD DEL MONDO: L'EXPO 2015 A MILANO, FARA' BENE AL TURISMO

il Castello Sforzesco a Milano
il Castello Sforzesco a Milano

di Carla Etzo *

Cagliari “Porta Sud” dell’Expò 2015 di Milano. Le opportunità che l’esposizione universale, incentrata sul tema “nutrire il pianeta, energia per la vita”, potrà aprire al capoluogo sardo e a tutta l’Isola sono state analizzate in un incontro promosso dall’Associazione degli industriali della Sardegna meridionale. Tra gli altri hanno partecipato l’assessore lombardo al Turismo Stefano Maullu e Fabrizio Grillo, responsabile delle relazioni istituzionali di Expò 2015. Grillo ha descritto l’organizzazione dell’evento per cui sono stati stanziati 11,8 miliardi di euro a livello urbano e regionale e 1,7 miliardi per la sola area espositiva. «Grazie a un protocollo di intesa tra la città di Cagliari e Milano sarà possibile accogliere i flussi turistici provenienti dal sud del mondo in occasione della manifestazione», ha ricordato invece il sindaco Emilio Floris, «un ulteriore passo per internazionalizzare la città». Il primo cittadino ipotizza una serie di eventi preparatori per i quali Cagliari potrà ottenere il logo Expò 2015 e considera che il capoluogo sardo avrà un ruolo di cabina di regia trainante per tutta l’Isola. «Per questo occorreranno incontri e confronti con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti». Per il presidente di Confindustria Sardegna Meridionale Alberto Scanu e per Andrea Pili (che rappresenta i giovani imprenditori) anche le imprese sarde faranno la loro parte: «L’Expò permette un ampio confronto internazionale ma anche la possibilità di rafforzare i rapporti con la Lombardia. Siamo al lavoro per individuare temi e idee partendo dagli argomenti portanti dell’esposizione: ambiente, alimentazione e energia. Aspetti su cui le nostre imprese possono offrire molto», hanno spiegato, ipotizzando anche la creazione di pacchetti turistici ad hoc. L’assessore regionale alla Programmazione Giorgio La Spisa considera il contributo sardo anche dal punto di vista della ricerca e dell’innovazione. «L’Expò potrebbe essere un’occasione per il business diretto e per la realizzazione di infrastrutture materiali e immateriali che potranno lasciare tracce indelebili anche dopo il 2015. Penso ai trasporti ma anche alle nostre eccellenze nel settore delle tecnologie informatiche e delle biotecnologie», afferma ricordando i parchi scientifici di Alghero e Pula. Per La Spisa la Sardegna potrà valorizzare queste importanti risorse anche attraverso l’utilizzo di specifici fondi regionali e europei.

* Unione Sarda

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