LA MORRA E' UN GIOCO TRADIZIONALE MOLTO POPOLARE IN ITALIA: LE ORIGINI DELLA COMPETIZIONE


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Diceva Cicerone, per indicare una persona di sicuro affidamento e rettitudine, “ colui con cui si può giocare a morra anche al buio “. E’ probabilmente ai tempi dell’ antica Roma che questo gioco ha visto la sua diffusione più forte  ( la morra è giocata praticamente in tutti i paesi bagnati dal Mediterraneo), ma non è in questo periodo che vede la luce.

Pitture funerarie che risalgono all’ antico Egitto mostrano alcuni personaggi intenti a giocare a morra, il che fa risalire alla sua origine storicamente documentata al 700 A.C. circa. Il gioco si diffuse rapidamente lungo tutte le coste del Mediterraneo, dalla Grecia fino a Roma, dove il micatio ( altro termine per indicare il gesto di protendere le dita per indicare il numero) veniva soprattutto dalle legioni di soldati in viaggio alla conquista del mondo. Fu così che la morra giunse fino in Arabia e Medio oriente; il corano però non ammette alcun gioco d’ azzardo; fu così che con l’ avvento dell’ Islam la morra fu bandita.

Il gioco resiste e sopravvive al passare del tempo, affermandosi come passatempo o gioco d’ azzardo lungo tutte le epoche storiche: se ne hanno ulteriori testimonianze a Sant’ Anatolia nel 1324, ad Assisi nel 1469, in Francia nel 1552, in Inghilterra nel 1706 e via dicendo, entrando nel costume e nelle tradizioni, in certi casi trasformandosi in base etimologica per altre parole.

Camorra, ad esempio, pare derivare da “ ca’ murra”, il capo della morra, colui che raccoglieva le scommesse durante il gioco. Più recentemente, ha tenuto compagnia ai soldati impegnati al fronte e nelle infinite attese degli assalti durante la I guerra mondiale, per poi venire proibita dal fascismo, a causa dei ripetuti incidenti e dispute durante le partite. Spesso per una posta in palio davvero misera, forse ancora prima per l’ onore e il prestigio di buon giocatore.

Curiosamente, il decreto in base al quale non è possibile giocare a morra in luoghi pubblici è ancora in vigore, benché si organizzino manifestazioni e campionati regionali e nazionali: esiste inoltre una vera e propria Federazione italiana del gioco della morra.   –    ( la murra sarda : www.sardiniapoint.it)

 

LA MURRA SARDA

……Una sera sentivo un rumore sordo, inframmezzato a scoppi di voci, salire da una sala d’ albergo al pianterreno. A tratti tornava la calma, allora il ritmo sardo riempiva la casa delle sue strane sonorità. Io scesi e guardai curiosamente dalla porta socchiusa. Attraverso il fitto fumo delle pipe, alcuni uomini stavano in piedi attorno ad un tavolo.

Essi giocavano alla morra, gioco in uso presso gli Spagnoli, che l’ introdussero in Sardegna, suppongo, al tempo della loro dominazione. I giocatori non cessavano di sbattere col pugno sul tavolo. Il ritmo era cessato, il gioco diventava furioso, e le grida sempre più stridenti.

Stana scena, selvaggia persino; questi uomini dal rude aspetto, dalla fronte corrugata, dagli occhi brillanti, vestiti con pelli di bestie, gridavano raucamente, simili a selvaggi, con dei movimenti dei gesti contratti, in un fitto fumo in cui gli uni apparivano a metà e gli altri, appena visibili, s’ agitavano come ombre fantastiche………. ( Gaston Vuillier, Le isole dimenticate – la Sardegna ).

 

 

 

 

LE REGOLE DEL GIOCO

 

Le regole della Murra ( esistono differenze anche importanti di regione in regione, noi facciamo riferimento alle regole della morra sarda) sono semplici: i partecipanti, che possono sfidarsi sia in singolo sia a coppie ( la variante sarda è quasi sempre giocata a coppie ), gettano un numero, da uno a cinque (lo zero non esiste ), indicando con la mano tesa in avanti, ben visibile; inutile dire che il numero pronunciato deve essere sempre più alto di quello indicato dalla mano.

L’ obiettivo del gioco è quello di indovinare la somma che produrranno i numeri gettati dagli sfidanti. Per ogni somma indovinata, viene assegnato un punto al giocatore, fino ad arrivare ad un punteggio prestabilito: di solito si arriva a 16.

Il gioco di coppia è leggermente differente, incominciano due componenti, uno per ogni squadra; il vincente affronterà l’ altro componente della squadra avversaria, fino ad avere un nuovo vincitore, e così via fino a raggiungere il punteggio prestabilito.

Recentemente, è diventata importante la figura de su contadori , l’ arbitro della partita; è colui che si fa carico di contare i punti, decidere sulla regolarità delle gettate ed eventualmente sulle dispute tra giocatori.

 

I numeri de sa Murra:

Unu /uno ;  Dus/Due ;  Tresi/tre ;  Battero/Quattro ;  Chimbe/Cinque ;  Sesi/Sei ;  Seti/Sette ; Ottu/Otto ; Noghe/ Nove;  Murra ( in realtà Deghe) /Morra, Dieci.

 

 

REGOLAMENTO

 

 

  1. 1.       Preliminarmente si concorda il punteggio da raggiungere : 16   0    21
  2. 2.       Si può giocare uno contro uno o due contro due (a squadre )
  3. 3.       Il punto viene raggiunto se si indovina il punteggio ottenuto sommando i punti segnati con le mani
  4. 4.       Le mani devono essere ben visibili ai giocatori e agli arbitri
  5. 5.       Non è consentito assolutamente cambiare il punteggio una volta che le mani sono state stese
  6. 6.       Se entrambi i giocatori indovinano il punto, questo non viene assegnato e si va avanti con la giocata successiva.
  7. 7.       Se entrambe le squadre arrivano in parità ad un punto dalla vittoria, si azzera il punteggio, si ricomincia una nuova partita e vince chi raggiunge 5 punti.
  8. 8.       Le decisioni arbitrali  SONO ASSOLUTAMENTE INCONTESTABILI ( pena l’ esclusione del gioco ).

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