ARGH!!! LA BP (BRITISH PETROLEUM) ARRIVA NEL MAR MEDITERRANEO CON UNA PIATTAFORMA CHE TRIVELLERA' ALLA RICERCA DE "L'ORO NERO"


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La BP, cioè la British Petroleum è una società inglese che si occupa di fare affari nel settore dell’energia, è leader nella produzione di pannelli solari, è sensibile al problema del riscaldamento globale, produce diesel a basso contenuto di zolfo per uso industriale, vuole creare una rete distributiva di idrogeno in California, ma è anche una società che ha fatto e fa la sua fortuna con il petrolio (altrimenti non si chiamerebbe british petroleum ma british earthwind&sun) e, come abbiamo letto sui giornali e visto in tv ha causato un disastro ambientale di cui conosceremo l’esatta entità solo fra qualche anno ma che, insomma, già da oggi sembrerebbe uno di quei casi da inserire ai primi posti della super classifica dei disastri ambientali che ci piace tanto studiare ma non prevenire. Un pezzo di oceano trasformato in immenso deposito di petrolio, e una società incapace di trovare una soluzione adeguata, alla faccia del “personale altamente qualificato”. Comunque, siccome si tratta di un’azienda leader nel settore, i grandi geni della BP hanno concluso affari anche con la Libia (si dice, legati al ruolo avuto dai signori della BP nella liberazione del libico condannato per la strage di Lockerbie dell’88) e nelle prossime settimane ci ritroveremo, nel nostro bel Mediterraneo, a 500 chilometri dalle coste della bella Sicilia, una piattaforma che trivellerà ad una profondità di 5.700 piedi per recuperare un po’ di petrolio. Forse è il caso di iniziare a trasferire i cormorani e i pesci?

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