DIBATTITO SULL'INFORMAZIONE: I CIRCOLI DEGLI EMIGRATI DEVONO FARE "RETE". DAI SARDI DI MELBOURNE IN AUSTRALIA PROPOSTE PER IL FUTURO

Melbourne (Australia)
Melbourne (Australia)

di Paul Lostia

Carissimi amici di Tottus in Pari, voglio lasciare un commento a seguito dell’interessantissimo servizio di Massimiliano Perlato pubblicato sul numero 295 “La Regione Sardegna taglia le Risorse a disposizione per la comunicazione”. E’ con piacere che posso confermare che da tempo il nostro Circolo utilizza la tecnologia il più possibile, avendo l’indirizzo mail sardi.melbourne@bigpond.com e più recentemente  sviluppato un sito web intitolato www.sardi-melbourne.com. Perciò siamo totalmente d’accordo con Massimiliano. Però la realtà va guardata in faccia: il continuo sviluppo e uso della tecnologia mette gravemente in difficoltà tantissimi dirigenti di circoli perchè sono di una certa età e non sono capaci di utilizzare tale metodi. In più sempre in riferimento alle associazioni, rimane il grosso problema della mancanza di risorse, magari non così tanto quelle finanziarie, ma il famoso cambio generazionale non avviene: la risorsa umana è scarsa. Al giorno d’oggi, pochi (giovani e non giovani), a parte quelli già inseriti nei quadri dirigenziali, si propongono a dedicare tempo al mondo del volontariato. Anche per chi come il sottoscritto che presiedo il circolo di Melbourne, avendo una mia attività propria, svolgo gran parte del lavoro burocratico del circolo da casa. Io vedo, e magari si potrebbe discutere anche al telefono in un altra occasione, che il futuro dei Circoli è da vedere nel “Sardinian Desk / Centro Servizi Sardegna” sparsi nel mondo, non da confondere con il recente concetto commerciale del “Partenariato” che per me ha fallito e sprecato un sacco di soldi. La mia proposta vedrebbe del personale assunto, magari giovani studenti intercambiabili tra la Sardegna,e l’Australia che lavorerebbero dalla Sede del Circolo a pagamento magari ridotto  “full time o part time” ovviamente per perseguire i fini e gli obiettivi del circolo. Ripeto, non sono contrario alla tecnologia però e importante che si riconosca la realtà attuale e si metta in piano una strategia per garantire il nostro futuro e che ci possa permettere a tutti di utilizzare i nuovi strumenti di comunicazione, giusto per stare al passo con un mondo che va verso la globalizzazione. Per quanto riguarda il mettere a disposizione le nostre notizie, il tempo rimane il problema maggiore: fra le attività del Circolo e le richieste sempre più pressanti  della Regione Sardegna, rimangono pochi spazi da dedicare al servizio di “Public Relations & Comunications”. Perciò il lavoro che fa “Tottus in Pari” in internet, con tutti i link dei siti e le vostre notizie inserite di volta in volta, è una vetrina fantastica su ciò che fanno i circoli dei sardi nel mondo. Suggerisco di dare un’occhiata alla nostra pubblicazione SA OGHE che esce ogni tre mesi e una volta pubblicata viene inserita nel nostro sito web il titolo “Newsletter”.

Una risposta a “DIBATTITO SULL'INFORMAZIONE: I CIRCOLI DEGLI EMIGRATI DEVONO FARE "RETE". DAI SARDI DI MELBOURNE IN AUSTRALIA PROPOSTE PER IL FUTURO”

  1. Caro Massimiliano, Grazie per il tuo pronto riscontro, Chissà che un giorno non ti troverai in Australia ? Ti volevo chiedere se per ottenere notizie dalla nostra parte del mondo potrai utilizzare il nostro ‘Sa Oghe”, anche se mi immagino che il problema da risolvere rimane il fatto che “SA Oghe” è in Inglese?
    Per cortesia fammi sapere, nel frattempo ti saluto.

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