GENAU! SEI ARTISTI SARDI A BERLINO CON IL "SARDISCHE KULTURZENTRUM"

bERLINO
di Ambra Pittoni

Il 1° maggio 2010, a Berlino, è stata inaugurata con successo “Genau! Sardinian artists in Berlin“, che ha visto la partecipazione di quasi trecento persone, tra giornalisti, critici e appassionati d’arte. L’ esposizione si è svolta nel centro pulsante della capitale tedesca, precisamente in Torstrasse 96, proprio accanto a Rosenthalerplatz, snodo cruciale del quartiere delle gallerie. L’evento patrocinato dal Sardische Kulturzentrum e curato da Giusy Sanna, ha permesso di aprire uno sguardo inedito sulla Sardegna con la partecipazione di sei artisti: Irene Balia, Cristian Atzori, Giovanni Casu, Roberto Fanari, Ambra Pittoni e Carlo Spiga, che sono riusciti con successo a incuriosire il pubblico berlinese, notoriamente abituato a fruire arte contemporanea e per questo difficile da trattenere, vista la vastità concorrenziale che Berlino offre in materia d’arte e avanguardia. “Genau!” in tedesco vuol dire “esatto”. Oltre che per il significato, questa parola è stata scelta per la forte assonanza che ha con il sardo. Lo scopo di Genau! non vuole essere quello di mostrare quale tipo di arte si produce in Sardegna (sarebbe una selezione forzatamente troppo ristretta), bensì il dialogo che gli artisti sardi costruiscono tra la loro origine e la dimensione internazionale in cui sono immersi. Piuttosto che l’immagine di una Sardegna arcaica, primitiva e folcloristica, a cui rimangono affezionati alcuni intellettuali e istituzioni, Genau! preferisce l’immagine di artisti formatisi in un contesto indubbiamente peculiare (geo-fisicamente e culturalmente parlando) al medesimo tempo capaci di inserirsi nel tessuto sociale e culturale europeo, dimostrando che le proprie origini sono coniugabili con la scelta di vita che li accomuna: vivere e fare arte contemporanea a Berlino e nel mondo. L’idea di identità che suggeriscono i lavori esposti – se proprio vogliamo cercarne una – è un’identità mobile, fondata sullo spostamento e il riposizionamento, collocata in equilibrio tra realtà diverse e capace di dialogare con tutte queste. La scelta del nome Genau! è proprio questo: un tentativo di creare un ponte immaginario tra la Berlino in cui viviamo e la Sardegna da cui veniamo.

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