SU SARDU: IL VALORE DEL PLURILINGUISMO E DELLA BIODIVERSITA' CULTURALE. A FIRENZE, PER INIZIATIVA DELL'A.C.S.I.T.

Nicola Cantalupo
Nicola Cantalupo

di Elio Turis

Il progetto si è articolato nell’esposizione del dr. Nicola Cantalupo, esperto di lingua sarda, particolarmente attivo in progetti riguardanti l’insegnamento e la diffusione del sardo e autore di numerosi studi nel campo storico, linguistico e sociolinguistico. L’incontro si è proposto di affrontare la tematica della lingua sarda in tutte le sue sfumature, ponendo l’accento sull’importanza che ha assunto nell’attuale società globalizzata il valore del plurilinguismo e della biodiversità culturale, come elementi per farsi strada in ambito lavorativo ma anche nello sviluppo delle facoltà psichiche e nella sfera più intima della nostra identità di esseri umani, troppo spesso uniformati, mercificati e spersonalizzati dalla legge del modo di produzione economica e le sue conseguenze in termini di inurbamento selvaggio e relazioni sociali. I concetti di plurilinguismo e biodiversità culturale sono pilastri fondamentali nella lotta alle derive nazionalistiche e discriminanti oltreche’ nel rappresentare la base su cui costruire una pacificata vita sul pianeta fatta di rispetto reciproco e dialogo interculturale. La Sardegna può essere un buon modello per veicolare questi valori poiche’ è stata durante tutta la sua storia ultramillenaria un luogo di interazione e incontro tra diverse culture ed etnie che hanno prodotto attraverso il meticciato una società multiculturale, il cui punto di massimo splendore si è  le sue peculiarità, la sopravvivenza e poi la rielaborazione di alcuni elementi provenienti dalle culture che sono passate in Sardegna; Lo stato attuale della lingua sarda e quello delle altre lingue di Sardegna, gallurese, catalano e tabarchino e la diglossia generata dall’imposizione di una lingua egemone assieme ad alcuni stereotipi arcaicizzanti e folklorizzanti; Il futuro della lingua, la sua ricchezza espressiva e lessicale, la sua polifunzionalità nell’epoca attuale, le possibilità nel settore lavorativo, la funzione della lingua nella Sardegna di domani, giovane, moderna e inserita in un contesto di interazione locale, attestato nell’espressione della civiltà Nuragica. La lingua sarda è lo specchio di questi valori e della storia del suo popolo, infatti nella sua essenza porta i segni delle varie influenze delle culture che l’isola ha talvolta accolto e talvolta sofferto ed è un ottimo esempio di come la contaminazione e l’incontro delle diversità possano naturalmente amalgamarsi e produrre a loro volta una spiccata originalità che rappresenta una delle caratteristiche più interessanti del sardo. La relazione ha inteso mettere in luce dunque: la storia della lingua.

OBIETTIVI Informare sull’importanza del plurilinguismo nella crescita in età evolutiva e nello sviluppo delle facoltà psichiche. Sensibilizzare riguardo l’importanza del concetto di biodiversità culturale, elemento di base per la comprensione delle diversità, il confronto, il dialogo, la cooperazione pacifica. Sensibilizzare riguardo al valore di plurilinguismo e biodiversità culturale con particolare attenzione alle dinamiche sociali moderne nella prevenzione di problematiche quali: nazionalismo, fenomeni di intolleranza, discriminazione, emarginazione, egemonia e appiattimento culturale, spersonalizzazione degli esseri umani. Promuovere la tutela e la diffusione di idiomi e culture al pari della loro interazione e reciproco “arricchimento”. Approfondire le conoscenze sulla lingua sarda, le sue caratteristiche peculiari e la sua storia con particolare riguardo alle varie e differenti influenze delle culture straniere e del processo di costante assorbimento e rielaborazione in caratteri propri che costituiscono l’originalità della lingua. Approfondire la situazione delle lingue di Sardegna: sardo, gallurese, catalano e tabarchino ponendo l’accento sulla loro coesistenza, sopravvivenza e reciproca influenza come elemento costitutivo e caratterizzante della cultura sarda nel tempo in senso multiculturale e pluralista. Informare sulla condizione attuale delle lingue cosiddette “minoritarie”, assumendole come “termometro” dei recenti sconvolgimenti economico-sociali riflettendo su queste problematiche e possibili soluzioni. Approfondire la conoscenza sui progetti di recupero e diffusione della lingua sarda, considerando difficoltà e progressi ottenuti. Riflettere sul futuro della lingua sarda e le sue concrete possibilità di impiego e di studio. Promuovere una concezione della lingua sarda libera dagli stereotipi arcaicizzanti e folklorizzanti. Promuovere la percezione della lingua sarda come una lingua giovane, moderna, capace di esprimere ogni concetto della modernità dalla quotidianità agli ambiti più tecnici.

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