LA STRAORDINARIA STORIA DI CRISTIAN FOZZI ORIGINARIO DI CORTOGHIANA, UN GIOVANE GRANDE ESPERTO MONDIALE DI JEANS

Cristian Fozzi nel suo studio a Milano
Cristian Fozzi nel suo studio a Milano

di Massimo Carta

Esperto e cultore del jeans, Cristian Fozzi è oggi uno dei più qualificati Cool hunter mondiali di questo genere di abbigliamento. Originario di Cortoghiana e trasferitosi a Milano dove si è immerso nel mondo della moda, questo giovane talento lavora oggi per le più importanti firme della jeanseria mondiale, di cui è diventato uno dei più apprezzati e qualificati esperti. Non ha la patente, perciò non guida, ma gira il mondo alla continua ricerca di nuovi elementi, soprattutto tessuto e colore, che attengano al pianeta jeans. “Attualmente, pur avendo la residenza a Milano dove ho il mio studio, lavoro come “freelance” per diverse case che producono jeans, ma in prevalenza collaboro per Giorgio Armani. Tuttavia, ho lavorato per Levi’s, MTV, Replay, Vintage55. Il mio è un lavoro specialissimo e di recente formazione. Esso riguarda, prevalentemente, nell’andare in giro per il mondo e scoprire vecchi jeans, magari degli anni Trenta, studiarne la composizione del tessuto e il tipo di tintura usata in origine, per poi proporlo al laboratorio committente della grande casa di moda”. Malgrado tutto, però, non ha mai dimenticato la Sardegna dove ogni anno trascorre le sue immancabili vacanze. Come tutte le cose strane della vita, anche Christian Fozzi ne vive una: originario di Cortoghiana, dove ha vissuto fino all’adolescenza, oggi è di casa a Milano, Tokio, Los Angeles, Shanghai, Hong Kong, Londra, Berlino, Istanbul. Questo giovane di 36 anni, passato per il mondo della moda, è diventato un ricercatissimo “Cool Hunter” (cacciatore di tendenze) del jeans: in tutto il mondo, pari a lui, ci sono appena tre-quattro persone. “Attualmente, pur avendo la residenza a Milano dove ho il mio studio, lavoro come “freelance” per diverse case che producono jeans, ma in prevalenza collaboro per Giorgio Armani. Tuttavia, ho lavorato per Levi’s, MTV, Replay, Vintage55. Il mio è un lavoro specialissimo e di recente formazione. Esso riguarda, prevalentemente, nell’andare in giro per il mondo e scoprire vecchi jeans, magari degli anni Trenta, studiarne la composizione del tessuto e il tipo di tintura usata in origine, per poi proporlo al laboratorio committente della grande casa di moda. In genere queste campagne durano dai quattro ai sei mesi. Attualmente seguo con particolare attenzione alcuni laboratori artigiani del Giappone che tengono immerso il tessuto in un liquido costituito da acqua e foglie di indaco che danno quel colore caratteristico del “blu jeans” , da cui appunto il nome. Se il colore ottenuto non da affidamento, lo stesso tessuto viene tenuto per altrettanto tempo a mollo”. Se è vero che il pantalone jeans è un capo popolare, dai costi abbordabili, è altrettanto vero, però, che un buon jeans può arrivare a costare tra i 1000 e 2000 euro. E il prezzo non deve spaventare perché ci sono esempi anche di gran lunga superiore.

Cristian, allo stato attuale stai mettendo la tua professionalità a disposizione di case della moda, sia pure di levatura mondiale, come Giorgio Armani ed altre. Hai pensato di creare un marchio di creatività per inserire il tuo nome nel mondo dell’abbigliamento?

E’ un progetto che sto mettendo in cantiere e che conto di lanciare il prossimo anno. Conto di avere la base a Milano, dove sto ora, perché gli spazi sono più che sufficienti. Con dei link che ti offrono sinergie operative, conto di realizzarmi nel migliore dei modi. Tanto più che anche nuovi astri nascenti nel campo del jeans mi hanno già contattato.

Vogliamo ripercorrere la tua storia. Come hai iniziato?

Oggi ho 36 anni e con tanta voglia di lavorare e sviluppare questa branca della moda, perché anche il jeans appartiene a questo mondo. Fino alla terza media ho abitato, con la famiglia, a Cortoghiana; quindi mi sono trasferito in Toscana e da qui a Milano. Nel Capoluogo lombardo ho frequentato tre anni di Scuola di Moda, cui hanno fatto seguito due anni di specializzazione a Londra. Ho iniziato il lavoro selezionando capi storici.

Inizialmente è stata dura?

Molto dura. Non c’erano i soldi sufficienti per cui intervenne mio padre pagandomi le rette della Scuola di Moda. I sacrifici furono notevoli. Però ero convinto che l’ambiente della moda fosse quello più congegnale, perché fin da piccolo disegnavo vestiti. Di quel periodo ricordo molto bene i componenti la mia squadriglia “Bisonti” con a capo Giorgio Siotto: Roberto, mio compagno di banco e col quale sono in costante contatto, Valeria, Cinzia, Raffaele, Cristiano, Alessandro, Massimo e gli altri. Sono sempre tornato a Cortoghiana, anche se da qualche anno trascorro le vacanze a Carloforte dove spero di aprire uno spazio dedicato alla moda.

Com’è scandita la tua giornata?

Trascorro molte ore, sia che stia in Italia e sia che stia all’estero, davanti al computer. Sono in continuo contatto con laboratori, giornalisti, PR di moda. La mia giornata, di solito, inizia alle 7 del mattino e si conclude assai tardi. La prima cosa che faccio è leggere tutte le e-mail che arrivano da mezzo mondo. Poi rispondi, fai una scaletta integrativa al programma già abbozzato in precedenza e giù a testa bassa nel lavoro.

Come vedi, dal tuo osservatorio privilegiato, l’attuale Sardegna?

Intanto la considero affascinante. Il vero benessere è in Sardegna, anche se i problemi occupativi sono sempre d’attualità. Io pago una cifra altissima mensilmente per il locale in cui abito e possiedo il mio studio che è ampissimo. Vivo Milano dal punto più suggestivo. Però, oltre questo non ho rapporti con l’esterno, non c’è la dimensione ambientale per uno come me che non possiede la patente e non guida e al massimo, quando può, inforca la bicicletta e si fa due pedalate. Vivo questa dimensione fuori dalla preoccupazione finanziaria, però, con la mia fidanzata Alexandra (d’origine ungherese- rumena) contiamo di realizzarci uno spazio in cui sole e mare siano il più grande patrimonio di vita. E dove, se non in Sardegna? Mi dimenticavo di dirvi che presto coronerò il sogno di sposarmi con Alexandra.

Il mercato globalizzato potenzia lo sviluppo, oppure lo soffoca?

Il mercato globalizzato lascia pochissimo spazio a tutti.

Rifaresti i sacrifici che hai fatto pur di raggiungere i traguardi che ti sei conquistato?

Premesso che non si tratta di traguardi, ma solo di tappe, mi pare scontato, per l’entusiasmo con cui affronto la mia professione che rifarei tutto da capo, anche perché le gratificazioni sono state, e sono, tante. Forse, col senno di poi, mi applicherei di più nella fase iniziale di studio.

Oggi, sei con un occhio rivolto alla tua professione di Cool Hunter, ma con la mente già in fermento per la tua prossima “creatura” nel campo della moda. Caparbietà, tenacia e conoscenza del mercato saranno la base di tutto.

Me lo auguro. Tutto sommato ho i piedi per terra, al contrario di quando ero ragazzino, e penso che anche questa sfida sarà vincente. Vorrei fare tanto anche per il mio Sulcis.

6 risposte a “LA STRAORDINARIA STORIA DI CRISTIAN FOZZI ORIGINARIO DI CORTOGHIANA, UN GIOVANE GRANDE ESPERTO MONDIALE DI JEANS”

  1. Non occorre mica andare in Giappone per la tintura di indaco, che era una nostra produzione nel tortonese e che si usa
    molto in Francia per il blu di Napoleone.
    Se invece di correre di qui e di là, riprendeste le coltivazioni delle nostre piante tintorie, ci sarebbe lavoro per molti giovani e prodotti più belli e meno dannosi per chi li indossa e per l’ambiente!

  2. Sei un “Grande”… ti ammiro moltissimo. La nostra Sardegna è una Terra meravigliosa. Un imbocca al lupo per i tuoi progetti, sei una persona in gamba. Rita

  3. Ciao fratello, complimenti per tutto…vediamo se fra un viaggio e l’altro riesci a fermarti a casa nostra per una mangiata alla sarda…ci contiamo molto

  4. complimenti Cristian!!!!siamo orgogliosi di te …ti mandiamo un IN BOCCA AL LUPO CHE PARTE DAL CUORE E ARRIVA FINO A TE !!!!

  5. Salve sono Sara , lavoro presso una lavanderia industriale che si chiama Le Group srl in provincia di (PU).
    Abbiamo visto il suo sito e avremmo piacere poter fissare un appuntamento con lei.
    Certi di una sua risposta .
    Saluti Sara

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