IL PROGRAMMA E GLI APPUNTAMENTI A MILANO PER INCONTRARE E CONOSCERE TONINO MULAS

Tonino Mulas, 62 anni originario di Dorgali, è presidente F.A.S.I.
Tonino Mulas, 62 anni originario di Dorgali, è presidente F.A.S.I.

ci riferisce Tonino Mulas

Milano, sabato 20 marzo 2010
APERITIVO IN MUSICA CHIOSTRO DEI GLICINI
PRESSO UMANITARIA
Ingresso Via S. Barnaba 48 (dietro Palazzo di Giustizia) Dalle ore 17.30 alle ore 20.30
Sono stati invitati:
On. Antonio Di Pietro, presidente Italia dei Valori (IDV)
On. Federico Palomba, già presidente Regione Sardegna
On. Giommaria Uggias, parlamentare europeo eletto in Sardegna
Maruska Piredda, canditata IDV, presidente ALVIP (Associazione vittime del precariato) già leader della protesta Alitalia
Partecipa: il Coro “Sa Oche de su Coro”
Ingresso libero
 
Milano, mercoledì 24 marzo alle ore 18.00/21.00
INCONTRO: DAL ’68 AD OGGI LA STORIA SIAMO (ANCHE) NOI
Presso lo studio di Giovanni Canu
Via Solferino, 56
MM Moscova
Segue buffet
 
Milano, Giovedì 25 marzo 2010
dalle ore 18.30 alle ore 21.30
INCONTRO: ARTI E LETTERE
Presso la Sala Facchinetti – Umanitaria
Ingresso Via S. Barnaba 48 (dietro Palazzo di Giustizia)
Segue buffet
 
APPUNTI PER UN PROGRAMMA:
La legalità pubblica e i principi fondamentali della Costituzione, nata dalla Resistenza, vanno difesi senza se e senza ma. È lecito porre questo obiettivo al primo posto in un programma per il Consiglio Regionale? Io lo voglio fare perché il degrado attuale della vita pubblica è tale da richiedere un impegno in tutti i livelli delle realtà istituzionali dove si fa politica.
Il lavoro prima di tutto. La crisi economica morde le famiglie. Prima di tutto quelle a basso reddito, colpite da licenziamenti, cassa-integrazione, precariato dei figli. Le vittime del precariato, come dice l’associazione omonima, rappresentano un fenomeno in espansione. Occorre un Piano Regionale straordinario che produca lavoro integrativo di pubblica utilità per i cassintegrati e cicli di lavoro-formazione con retribuzione minima garantita per i precari scaricati dalle aziende in crisi.
La tutela dell’ambiente in Lombardia è all’ultimo posto dell’agenda politica. Sono a rischio la vita della madre terra e la salute delle persone. L’aria è sempre più avvelenata. L’inquinamento del Lambro e il colpevole ritardo degli interventi ne sono l’ultima dimostrazione. Il saccheggio delle risorse ambientali e le nuove ondate di speculazione edilizia (Lombarda Petroli, Villa S. Martino, Ippodromo S. Siro) rendono insostenibile questo modello di sviluppo.
L’istruzione deve essere garantita, prima di tutto nella scuola pubblica e nell’università. Non si può continuare a distruggere la forza produttiva strategica di qualsiasi paese civile e moderno. Gli studenti sono l’investimento per il futuro. Gli insegnanti sono la garanzia principale di questo investimento.
Il traffico: l’unica soluzione è incrementare il servizio pubblico urbano e quello ferroviario, regionale, soprattutto per i pendolari, costruire le nuove metropolitane, piste ciclabili e vie d’acqua.
Le multe, gabelle medioevali, sembrano l’unica politica dell’amministrazione comunale di Milano. Il salasso dei cittadini è la conseguenza del fallimento delle politiche di regolazione del traffico. Le multe sono la scorciatoia furbesca di un comune incapace di sane politiche di bilancio, che ha sperperato i soldi dei cittadini negli investimenti finanziari in titoli spazzatura. Bisogna dar vita ad una grande protesta collettiva: costruiamo il “MAMAM” Movimento antimulte antimoratti  

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