Garibaldi, un mito sempre forte nel mondo. Il libro sulla grande mostra a La Maddalena

di Carlo Figari

 

Il vertice dei G8 non si è svolto a La Maddalena nel luglio scorso, ma il libro pensato come omaggio emblematico per le delegazioni ufficiali è andato comunque in stampa. Ed oggi è in libreria a ricordo del vertice "mancato", ma soprattutto di una grande mostra allestita nel 2007-08 in occasione delle celebrazioni per il Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Si intitola "Garibaldi nel Mondo, da Nizza a Caprera" ed è stato realizzato dall’Istituto internazionale di studi garibaldini, sezione della Sardegna, a cura del suo presidente regionale Mario Birardi. Ex sindaco di La Maddalena, Birardi è anche un appassionato studioso dell’Eroe di cui custodisce libri, documenti, ricordi e cimeli. Circa 900 pezzi della sua collezione sono stati esposti nella mostra ospitata nella Biblioteca comunale di La Maddalena che ha richiamato oltre tremila visitatori. «Mostra e catalogo – sottolinea Mario Birardi – fanno parte delle iniziative promosse dal nostro istituto impegnato a promuovere iniziative, convegni e pubblicazioni per mantenere vivo il ricordo di un personaggio che ha segnato la storia dell’Italia e della Sardegna». Il Bicentenario garibaldino ha segnato una tappa di avvicinamento a due importanti ricorrenze quali saranno i 150 anni dell’impresa dei Mille (nel 2010) e dell’Unità d’Italia (nel 2011). Il libro (380 illustrazioni, 287 pagine) ripercorre passo passo la biografia dell’Eroe: dalla giovinezza a Nizza al lungo e instancabile girovagare per i mari del mondo che lo ha portato a navigare sino in Cina e a combattere per dodici anni in Sud America. Poi il rientro in Europa, le guerre d’Indipendenza, l’impresa dei Mille e il ferimento nella battaglia dell’Aspromonte. In mezzo la scoperta de La Maddalena e l’innamoramento per l’isola di Caprera dove costruì il suo rifugio da moderno Cincinnato. Oggi quella casa coloniale è meta di pellegrinaggio di turisti che arrivano da tutto il mondo (non a caso è anche il museo più visitato della Sardegna con oltre centomila presenze annuali). Il volume bilingue (italiano e inglese) è aperto dal saluto del capo dello Stato Giorgio Napolitano che evidenzia la popolarità internazionale del Generale «dato che è stato, in tutto il mondo, il portatore dei valori di libertà e democrazia strettamente connessi alla nascita dell’Italia unita». Essendo un catalogo punta molto sulla parte iconografica che raccoglie il meglio degli oggetti presentati nella mostra: stampe, illustrazioni, giornali e riviste d’epoca, monete, targhe, dipinti e sculture, una collezione di ritratti firmati da artisti famosi e meno noti che colgono l’Eroe in tutti i momenti dell’avventurosa vita. In più una carrellata di fotografie d’archivio, dalle primissime riproduzioni di Garibaldi a Caprera e della casa colonica nelle varie fasi della costruzione, alle testimonianze del passato con le visite dei sovrani, del principe Umberto, di Mussolini per arrivare all’omaggio di Pertini, nel 1982 in occasione del centenario della morte. Da questa duplice iniziativa (mostra e catalogo) emerge ancora una volta «la complessa personalità di uno dei maggiori protagonisti della nostra storia che ha avuto un ruolo decisivo nella costruzione dell’unità nazionale» afferma Birardi «ma che si considera cittadino del mondo per aver combattuto per la libertà e l’indipendenza di popoli di altri continenti». A Garibaldi sono dedicati monumenti e piazze in molti paesi europei e americani. E biografie sono tradotte in tutte le lingue, comprese ebraico, cinese e indiano. «Ci auguriamo – conclude Birardi – che la scelta di collegare una descrizione semplice e sintetica della storia con la riproduzione di una parte dei materiali della mostra aiuti a comprendere la vita di un uomo al di là della retorica e dell’aureola che sovente avvolge i grandi personaggi e serva alle giovani generazioni a scoprire i sentimenti e il valore degli ideali per cui Garibaldi ha costantemente combattuto».

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