Seminario al circolo "Montanaru" di Udine per parlare di continuità territoriale

di Carmelo Spiga (nella foto: Domenico Mannoni, Debora Serracchiani, Tonino Mulas, Mauro Pili)

Il Seminario  organizzato del Circolo Sardi "Montanaru" di Udine, che conta 450 Soci, è guidato dal Presidente Domenico Mannoni. Davanti a un folto e interessato pubblico di sardi provenienti da tutto il Nord- Est, da Udine a Pordenone, Gorizia, Tolmezzo, a Mestre, Vicenza, Padova e Trento, si sono ritrovati l’on. Mauro Pili e l’on. Debora Serracchiani e il dott. Tonino Mulas a parlare di "Politiche Europee in materia di trasporti e Continuità Territoriale". Erano presenti tra gli altri: il Consigliere Regionale del Friuli Franco Iacop, la Vice Presidente della F.A.S.I. la professoressa Serafina Mascia,  la Coordinatrice dei Circoli del Nord-Est signora Maria Antonietta Deroma la Presidente e la Presidente Regionale dei Circoli Sardi in Friuli Venezia Giulia signora Maria Concetta Marceddu. Dopo il saluto del presidente del Circolo di Udine,  del Sindaco di Udine per bocca del suo delegato, il consigliere comunale Carmelo Spiga, della Presidente Regionale Maria Concetta Marceddu che ha illustrato la realtà dei Circoli del Friuli Venezia Giulia ha preso la parola il presidente della FASI Tonino Mulas per fare una cronistoria delle iniziative dei Circoli degli emigrati a favore della continuità territoriale fino all’ultima raccolta di firme a sostegno del famoso documento sottoposto all’attenzione dei candidati alle ultime elezioni e il cui primo firmatario era il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. Ha preso quindi la parola l’on. Mauro Pili per ripercorrere le tappe degli interventi regionali, statali ed europei a favore della continuità territoriale, tutti improntati al principio della solidarietà. "Siccome siete sfortunati, svantaggiati, arretrati rispetto ad altre regioni italiane ed europee, interveniamo per aiutarvi. Noi – ha proseguito Pili- non vogliamo regalie o trattamenti di favore". Era quindi normale che l’UE bocciasse definitivamente questo tipo di interventi, come privilegi che riguardavano solo un gruppo di cittadini europei, i sardi appunto e in specie i sardi non residenti, escludendo altri. Ecco perché dalla bocciatura dei vecchi interventi noi possiamo e dobbiamo partire per impostare il problema su altre coordinate. Non più trattamenti di favore, che noi sardi non invochiamo, ma trattamenti improntati al principio del riequilibrio. Vogliamo essere trattati come gli altri e pertanto non accettiamo di essere penalizzati nei confronti dei cittadini italiani e ancor più dei cittadini europei riguardo ai trasporti. Perché un sardo, per esempio, per recarsi a Milano oggi deve spendere tre volte tanto quanto spende un altro cittadino della penisola per percorrere lo stesso numero di chilometri? Non chiediamo quindi privilegi ma semplicemente che venga tolto lo svantaggio in ci si trovano i Sardi rispetto agli altri. L’on. Debora Serracchiani ha poi spiegato quale sia il metodo di lavoro del Parlamento Europeo. Un metodo molto diverso da quello in auge le Parlamento italiano. E come sia necessario avvicinarsi  nei tempi e nei modi dovuti.  I tempi da rispettare richiedono che si intervenga nel momento dell’istruzione di una vertenza e non quando, come spesso avviene,  la vertenza è già stata approvata per lamentarsi e per esprimere riserve. Purtroppo questo è stato spesso il metodo degli italiani e in particolare dei sardi nei confronti del parlamento europeo. Bisogna intervenire prima che i buoi siano scappati dalla stalla! E’ il caso per l’appunto della continuità territoriale e dell’insularità, tematiche previste dal Trattato di Lisbona, che però le affronta dal versante della eliminazione degli svantaggi a favore della produzione industriale e della commercializzazione dei prodotti. Questo è lo spazio in cui bisogna collocarsi in Europa e che bisogna occupare in compagnia di altri parlamentari anche di estrazione politica diversa. La sintonia tra i due relatori a questo punto è stata piena unita al proposito di un impegno bipartisan. In Europa non possiamo dividerci su temi così vitali come quello dei trasporti. Questo è stato il messaggio che Pili e Serracchiani hanno lasciato ai sardi presenti, i quali nei numerosi interventi hanno espresso l’apprezzamento per lo sforzo intelligente operato dai due esponenti politici, pur provenienti da parti politiche contrapposte.

3 risposte a “Seminario al circolo "Montanaru" di Udine per parlare di continuità territoriale”

  1. Dal circolo Ichnusa: “BONA PASCA ‘E NADALE cun Paghe, Saludu e Amistade e bonas novas Pro s’Annu Nou Ki Andat’ a Cominzare”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *