Storie e sentieri di Sardegna sul filo dei ricordi nei circoli degli emigrati in Svizzera

di Mariella Cortès (nella foto con Domenico Scala, Mariella Cortès, Mario Usai e Francesco Ledda)

 

E’ ancora Svizzera per il progetto "Le strade del tempo". A distanza di pochi mesi dagli ultimi incontri,  i circoli "E. Racis" di Zurigo, il "Forza Paris" di Lucerna e il "Coghinas" di Bodio hanno ospitato per la seconda volta le conferenze sui percorsi e la storia della  Sardegna. Il 26 settembre nella gremita sala della missione cattolica italiana di Zurigo, Mario Usai, presidente del circolo Emilio Racis e Domenico Scala, ex presidente di Federazione e colonna portante dell’emigrazione, hanno accolto il percorso della Sardegna Medievale, esposto dallo storico dell’arte Francesco Ledda. Protagonisti della serata i castelli dell’Isola disseminati in epoca bizantina prima e ampliati in età medievale poi. Quello delle rocche fortificate è un cardine importante della storia sarda conosciuta più per le fortificazioni di epoca nuragica che per quelle successive al XII secolo. Ai castelli sono infatti legate le vicende delle città e della loro nascita ma soprattutto dei personaggi dell’età giudicale che ne patrocinarono la costruzione e, in molti casi li abitarono. Valga per tutti l’esempio del castello del Goceano, sito a Burgos che accolse prima il giudice Barisone II (al quale, secondo le fonti, se ne attribuisce la costruzione), il giudice Costantino II e la catalana Prunisenda che subirono il feroce attacco del giudice di Cagliari Guglielmo di Massa e, ancora Adelasia de Lacon Gunale, ultima giudicessa di Torres. Come Burgos, altri castelli sono stati recentemente restaurati e resi fruibili al pubblico rimanendo, a distanza di secoli, testimoni di  storie e di vite isolane. Dopo Zurigo è stato il turno  di Lucerna che nel pomeriggio del 27 settembre ha portato nella sede storica di Emmenbruke, "Al Ponte", dove si riunirono i primi emigrati, il tema della Sardegna Nuragica. Quella sarda era una società maestra nell’arte della fusione e della lavorazione del bronzo, in grado di dar  vita a un intenso scambio commerciale e a vere e proprie "città" che avevano come punto di riferimento il nuraghe. La serata, organizzata da Antonio Mura, ha visto la partecipazione, oltre che dei soci dell’associazione sarda, di altri membri di associazioni di italiani all’estero. A suggello dei precedenti incontri, anche il circolo Coghinas di Bodio ha inserito uno dei temi del progetto all’interno delle manifestazioni della kermesse "Sardegna Ticino" di fine settembre. Nella sede circondata dalle Alpi ticinesi, nel pomeriggio del 3 ottobre si sono riavvolte le trame cristiane nella nostra Isola che, legandosi con culti preesistenti, si sono affermate sin dai primi secoli di vita del cristianesimo. L’incontro è stato un momento di riflessione importante e preludio alla giornata successiva quando nella chiesa di Giornico sono stati ricordati i conterranei defunti. Simbolo di questa seconda serie di incontri, organizzati stavolta dai singoli circoli, è stato il fuso della tradizione tessile sarda: metafora della vita dell’uomo e delle diverse personalità che intrecciandosi come i fili danno vita a una comunità senza però mai perdere la propria identità. Donato dagli ideatori del progetto, Mariella Cortès e Francesco Ledda, ai presidenti dei circoli insieme a oggetti ricamati a mano come scarpette o "bertule", sacchette da viaggio, vuol rappresentare e rafforzare il legame indissolubile che si rinnova di attimo in attimo tra chi è partito e la propria terra. 

3 risposte a “Storie e sentieri di Sardegna sul filo dei ricordi nei circoli degli emigrati in Svizzera”

  1. Volevo informare della’apertura del nuovo sito di “Sardegna Ventirighe”: http://www.ventirighe.it Grazie anche della collaborazione con i tuoi articoli. Adesso che abbiamo molto più spazio i tuoi preziosi contributi e quelli dei tuoi tanti amici potranno finalmente essere pubblicati tutti. Abbiamo infatti creato un’apposita

    sezione dedicata proprio ai sardi nel mondo. Grazie

  2. Massimiliano, ti invio in anteprima una mia intervista. Due mesi fa è uscito il mio saggio nelle varie librerie sarda e sono già in ristampa. Spero ti sia utile. Vorrei condividere questa mia esperienza anche con gli emigrati.

    Un abbraccio

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