Niente ribassi delle tariffe in "continuità": lo sconto sui voli aerei per i sardi è un miraggio

di Annalisa Bernardini   (nella foto Mauro Pili)

 

Il ministero dei Trasporti aveva dato il benestare agli sconti sulle tariffe, ma il provvedimento non è stato ancora recepito. Tempi sempre più lunghi sull’abbattimento delle tariffe aeree della continuità territoriale. Gli annunciati sconti, rispettivamente di 9 e 8 euro sulle rotte per Milano e Roma, dovuti al ribasso del costo del carburante, non si sono ancora tradotti in realtà. E mentre la benzina e il diesel stanno riprendendo quota, si cerca di capire quale sia l’intoppo che ferma la procedura. Il deputato Mauro Pili, ha anche proposto un’interrogazione chiedendo l’intervento urgente del Governo sulla questione. All’inizio di ottobre la commissione di valutazione del ministero dei Trasporti aveva dato parere positivo allo sconto, facendo così calare da 59 a 50 euro il costo di un biglietto, al netto delle tasse aeroportuali, per Milano e da 49 a 41 euro quella per Roma. Il decreto ministeriale sulla continuità (il numero 103 dell’agosto 2008), infatti, prevede che in caso di una variazione del 5% nella media trimestrale del costo carburante, la tariffa debba essere rivista. Il problema sembra essere la procedura. Secondo il bando, da poco rinnovato per un altro anno, a dover provvedere all’adeguamento delle tariffe è il ministero dei Trasporti, in base ad un’istruttoria Enac, sentita la Regione. Interpellato sulla questione, l’Ente per l’aviazione civile ha fatto un nuovo calcolo per il trimestre maggio-luglio 2009. Le tariffe, visto l’aumento del carburante di oltre 2 euro, arriverebbero «a 41 euro per le tratte da o per Roma e a 51 euro da o per Milano». L’Enac poi ha precisato che «informerà direttamente i vettori della misura dell’adeguamento tariffario da applicarsi con una decorrenza a 10 giorni dalla data di ricevimento della stessa comunicazione, non appena da parte della Regione Sardegna e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si avrà la condivisione del verbale della riunione nella quale sono state definite le modifiche tariffarie». Ma proprio l’esecutivo sardo sottolinea di aver provveduto alla segnalazione circa quattro mesi fa ma da allora niente è cambiato. L’Enac sembra ripartire da zero eppure la valutazione dei primi di ottobre del commissione di valutazione dei Trasporti sembrava essere andata oltre. Dal canto loro le compagnie dicono di non aver ricevuto comunicazioni: «Per essere efficace l’adeguamento tariffario devono passare 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta europea», fanno sapere da Alitalia, «ma per ora non se ne sa niente». Uno slittamento continuo di trimestre in trimestre che si ripercuote sulle tasche dei sardi. «È una situazione insostenibile», dice Mauro Pili che, insieme ai parlamentari Bruno Murgia, Settimo Nizzi, Carmelo Porcu e Paolo Vella, ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dei Trasporti, «visto che una decisione assunta da un’apposita verifica aveva ridotto il costo e nulla è ancora cambiato». Il mancato adeguamento delle tariffe «è una regalia alle compagnie aeree e uno scippo quotidiano ai sardi», si legge nel documento. Il Governo deve intervenire «con decisione, attuando con urgenza una rimodulazione delle tariffe ma anche le regole della continuità territoriale che appaiono sempre più inadeguate».

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